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Urban Trekking: Abbigliamento e attrezzature per camminare in città

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Ogni appassionato di trekking , pensando alla sua camminata ideale non può che immaginare boschi e montagne, da esplorare passo dopo passo godendo del panorama e dei profumi della natura circostante.

Purtroppo però il nostro quotidiano ci riporta con i piedi per terra. Esperienze di questo tipo non si possono vivere tutti i giorni, vanno pianificate per tempo e devono convivere con esigenze di lavoro e familiari.

Probabilmente questa è una delle ragioni del successo di una disciplina che, anno dopo anno, sta coinvolgendo sempre più persone. C’è chi lo chiama fitwalking ma noi piace continuare a chiamarlo camminare, perché di questo si tratta, quello che cambia e il terreno sotto i nostri piedi.

Camminare in città sta diventando uno strumento per recuperare e mantenere la forma fisica. Un’attività che ha molti aspetti positivi e si sposa bene con i ritmi di vita frenetici che molti di noi vivono durante la settimana.

È stato soprannominato fit walking per porre l’accento sul benessere che questa attività porta al nostro organismo, se fatta con regolarità e costanza. Quasi a voler togliere l’attenzione da un altro aspetto importante del camminare: la possibilità di conoscere luoghi nuovi.

Questa è la ragione per cui a noi non piace usare quel termine inglese. Lo potrai fare in città o nel tuo quartiere ma camminare rimane sempre e comunque uno strumento di conoscenza oltre che di benessere.

Vi sveliamo un piccolo segreto, diversi lettori che hanno deciso di iniziare a “passeggiare” in città, per limitare l’uso di auto e moto e magari tenersi in allenamento per trekking più lunghi e impegnativi, ci hanno scritto stupiti per quello che gli è accaduto.

E cosa mai gli sarà accaduto?

Hanno riscoperto la loro città, il loro quartiere o il loro paese.

Ci sono persone che vivono da anni in un luogo e lo hanno iniziato a scoprire davvero solo “camminandolo” quotidianamente . Ecco perchè le città, specie quelle Italiane, possono diventare non solo palestre all’aria aperta ma anche territori di scoperta.

Siamo tornati al concetto di camminare più “nostro”, quello fatto per stare bene e per conoscere. Possiamo immaginare che dietro al successo di questa nuova attività ci sia proprio questo perfetto connubio di elementi.

Una disciplina adatta a tutte le età e a tutti i livelli di preparazione.

Che scarpe scegliere?

Nel campo dell’abbigliamento è importante fare delle distinzioni rispetto al trekking sui sentieri di montagna.

L’elemento principale da considerare è proprio la scarpa, i modelli adatti a questa attività di cammino si avvicinano molto di più alla scarpa da running che non allo scarpone da trekking.

Per le prime volte si possono tranquillamente utilizzare delle scarpe da corsa ma spieghiamo meglio perchè, se si vuole fare spesso questa attività, è meglio sceglierne una appositamente progettata per questo scopo.

La prima grande differenza la troviamo nella tomaia, la parte superiore che riveste il piede, le migliori sono quelle in tessuto traspirante (generalmente in materiali appositamente studiati) che permettono una maggiore aerazione del piede.

Sono le suole invece a differenziarsi di più rispetto a modelli da trekking tradizionale, infatti non è diverso solo il terreno calpestato ma anche movimento stesso del nostro piede.

Il tacco delle scarpe da fitwalking, è più arrotondato proprio per consentire al tallone di avere un migliore appoggio sul terreno.

Questa è una prima grande differenza anche rispetto alle scarpe da running, che non son progettate per accompagnare questo movimento che, nella corsa, non avviene.

Nel cammino veloce il movimento è molto più accentuato, sia rispetto alla corsa che al trekking sui sentieri, si appoggia la parte posteriore del tallone e si fa scorrere il piede fino alle punte, sfruttando anche la flessione di queste ultime per avere la spinta.

Ecco perché le suole delle scarpe da fitwalking presentano molte scanalature orizzontali, che si fanno fitte in corrispondenza delle punte, per garantire maggiore flessibilità.

Un ultimo aspetto importante è nella composizione del battistrada, la gomma della scarpa che tocca il terreno, molto più morbido e abrasivo dello scarpone da trekking ma più resistente delle scarpe da running.

Ecco i migliori modelli di scarpe da fitwalking disponibili sul mercato:

 

Qualcosa sull’abbigliamento…

Non facciamoci ingannare dal contesto urbano, per non andare incontro a spiacevole inconvenienti è importante utilizzare abbigliamento tecnico sportivo, piuttosto che jeans o altri materiali poco adatti.

Anche per l’abbigliamento il mondo della corsa è quello più vicino in termini di materiali, rispetto al trekking di montagna. Muovendosi in un contesto cittadino abbiamo minore necessità di vestirci a cipolla o di indossare capi resistenti e altamente performanti.

Meglio utilizzare tessuti acrilici di nuova generazione, sono capi che garantiscono un’ottimale smaltimento del sudore e del calore che si accumula camminando. In questa stagione, in particolare, meglio optare per vestiario leggero e che non si impregni di sudore.

Meglio lasciare nel cassetto capi di cotone e la lana, per quanto confortevoli, non sono ideali per fare attività fisica con temperature quasi estive.

Le maglie e le felpe per la corsa vanno bene anche per la camminata, studiati per non trattenere il sudore a contatto con la pelle, per riscaldare quando la stagione lo richiede, pur essendo molto leggeri, sono ideali per la camminata veloce.

Per i pantaloncini possiamo optare per quelli da trekking estivo con tasconi, utili  per mettere documenti e chiavi di casa. La camminata veloce non ci sottopone ai “sobbalzi” della corsa, avere qualcosa in tasca non ci darà particolarmente fastidio.

Lo si può fare da soli, ma meglio farlo in compagnia

Che accessori possiamo utilizzare?

Per le prime settimane sicuramente sarà sufficiente un buon paio di scarpe e dell’abbigliamento adatto, ma se camminare in città piano piano diventerà la vostra attività sportiva principale, sul mercato ci sono alcuni accessori che possono essere utili per monitorare l’attività e i progressi.

Il principale, che si consiglia di utilizzare anche ai neofiti, è il cardio frequenzimetro. Uno strumento che permette di tenere sotto controllo la frequenza cardiaca, composto da un rilevatore/trasmettitore installato su una fascia che avvolge il torace proprio all’altezza del cuore che invia ad un terminale, i dati rilevati.

Ovviamente per chi ne viene da lunghi periodi di sedentarietà e inattività questo strumento è particolarmente prezioso perchè è in grado di rilevare variazioni anomale del battito, consentendo di gestire al meglio lo sforzo durante la camminata.

Ma è altrettanto utile per chi vuole avere un approccio professionistico all’attività sportiva, monitorando i progressi dell’allenamento.

In inverno è meglio coprire anche le gambe e usare guanti da corsa

Se siete interessati a monitorare la resistenza, il passo successivo sarà quello di tenere sotto controllo le distanze percorse. Qui entra in gioco un secondo strumento che ricopre un ruolo importante in questa attività, stiamo parlando del contapassi.

Uno compagno molto utile per chi ama caminare, non solo per misurare le distanze percorse nel corso delle uscite sportive, ma anche per tenere traccia dei passi che si percorrono in una giornata.

Se siete particolarmente esigenti in fatto di precisione e fedeltà delle misurazioni, per seguire magari una tabella di allenamento rigida, vi consigliamo allora i famosi fitness tracker, dispositivi indossabili, simili ad orologi che con l’ausilio di diversi sensori monitorano non solo le distanze percorse ma diversi altri parametri vitali.

Ecco alcuni modelli in commercio e adatti a questo utilizzo:

Per i più esigenti…

Coloro che invece volessero qualcosa di universale, da usare in montagna così come in città, per avere dei dati precisi su spostamento e distanze percorse possono affidarsi agli orologi GPS per l’outdoor.  È importante che siano chiare le proprie esigenze ed aspettative, gli orologi da outdoor proposti dai brand più importanti offrono prestazioni di ottimo livello ed è incredibile scoprire quante cose possono fare (bene) questi apparecchi.

Nel seguito vi proponiamo una piccola rassegna dei migliori modelli di orologi per l’outdoor oggi presenti sul mercato, se volete avere qualche informazione più approfonditapiù leggete l’articolo che abbiamo dedicato proprio a questi modelli di orlogi.

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A proposito dell'autore

Massimo Clementi

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