Zaino: alcuni consigli per prepararlo al meglio | Trekking.it

Zaino: alcuni consigli per prepararlo al meglio

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Lo zaino è il nostro compagno di viaggio più fedele ed importante

Non importa che stiate percorrendo il Cammino di Santiago, vi stiate addentrando nell’Atlante Marocchino oppure “semplicemente” vi troviate su un sentiero a pochi chilometri da casa, il vostro zaino per quelle ore di cammino è come la vostra casa, una casa da indossare e portare sulle spalle.

Ecco perché poche altre attrezzature richiedono un tale bilanciamento di interessi e necessità diverse.

Abbiamo bisogno di avere scorte e tutto quello che potrebbe rendersi utile durante il cammino ma, allo stesso tempo, dovremmo cercare di contenere il peso il più possibile, perché queste attrezzature le dovremo portare sulle spalle per tutto il tragitto.

Se vogliamo evitare di affaticarci dopo pochi metri, dovremo prestare attenzione ad un po di cose, facciamo un elenco di quelle principali, certi che a ciascuno di voi potranno venire in mente molti altri consigli da dare ai camminatori. In questo caso non esitate a lasciare un commento sotto l’articolo con le vostre esperienze.

 

Zaino: le confezioni servono solo ad occupare spazio

Tutto quello che compriamo di solito ha una custodia o una confezione.

Nella maggior parte dei casi però, questi involucri, hanno la sola utilità di “rubare” spazio prezioso nello zaino oltre ad aggiungere qualche grammo di peso.

Abbiamo un sacco a pelo, un paio di ciabatte o magari delle barrette energetiche da portarci dietro? In tutti questi casi mettete le cose sciolte nello zaino.

Il sacco a pelo, gli asciugamani o i vestiti metteteli in fondo alla zaino, comprimendoli per bene, così che possano costituire un’ottima base per le altre cose.

I generi alimentari come panini, frutta secca, barrette energetiche e quant’altro mettetele solo alla fine, in modo da poterle utilizzare per riempire e occupare gli interstizi e i buchi che dovessero rimanere vuoti.

L’importanza del sottovuoto nello zaino

I sacchetti di plastica dai quali estrarre l’aria per confezionare oggetti sottovuoto sono molto utili per il trekker.

Iniziamo dalla questione principale, lo spazio nello zaino, infatti se il vostro trekking durerà più di un giorno (ma anche per quelli giornalieri è utile) ovviamente lo zaino dovrà ospitare anche dei capi di abbigliamento di ricambio.

Questi ultimi sono anche tra gli oggetti più voluminosi che abbiamo, perché trattengono molta aria e tendono a rimanere gonfi anche se schiacciati, ecco perché trasportarli in buste sottovuoto è una soluzione veramente utile, riducendo di molto il loro volume.

La seconda utilità di questi sacchetti è quella di garantire un surplus di impermeabilità, infatti per quanto il nostro zaino si in tessuto idrorepellente e perfettamente integro, può sempre capitare di dimenticare qualche cerniera aperta quando inizia a piovere o, peggio ancora, di trasportare un liquido non perfettamente imbottigliato che inizia a perdere.

Ecco che questi sacchetti potrebbero essere la salvezza per i nostri vestiti di ricambio e, ancor di più, per i nostri “aggeggi” tecnologici.

 

Zaino, ripartizione dei volumi: metti le cose pesanti nel mezzo

Abbiamo detto che il sacco a pelo, lo stuolo e vestiti dovrebbero stare ben compressi sul fondo dello zaino, ma cosa dobbiamo mettere subito sopra, nella parte centrale dello zaino?

Questo è il luogo adatto per gli oggetti più pesanti, che dovrebbero essere posizionati anche nella parte più vicina allo schienale, per evitare di sbilanciarci durante il cammino.

Questa è una logica antica, che ha le sue radici nella civiltà contadina, infatti la Gerla utilizzata per trasportare il fieno sulle spalle era a forma di cono, in cui il peso maggiore si concentrava nella parte medio-alta dell’oggetto.

Negli zaini moderni e tecnici è presente anche una cintura in vita che permette di scaricare buona parte del peso direttamente sulle gambe, elemento essenziale per uno zaino ben equilibrato, ma questo non deve farci dimenticare le regole essenziali per un buon carico dello zaino che, poi, dovrà essere indossato nel modo giusto.

Dell’ergonomia dello zaino e di come portarlo nel modo giusto ne parliamo in questo articolo.

Nello zaino i pesi vanno bilanciati

Un aspetto importante è quello delle tasche esterne dello zaino, infatti quello che alloggiamo in questi spazi se troppo pesante o non sufficientemente bilanciato, rischia di destabilizzarci durante l’escursione e questo può rappresentare un problema più serio di quello che immaginiamo.

Infatti avere uno zaino con i pesi non perfettamente equilibrati, influisce direttamente sul nostro modo di camminare.

A fine giornata, molto probabilmente, una volta terminata la camminata e tornati a casa o in albergo ci troveremmo a fare i conti con dei fastidiosi mal di schiena.

Il consiglio è quello di controbilanciare sempre, quindi se nel tascone destro ho una borraccia d’acqua piena, in quello sinistro non dovrò dimenticare qualcos’altro che abbia un peso per lo meno equivalente. Per le tasche posteriori invece, evitiamo oggetti troppo pesanti e in ogni caso non appendiamo mai nulla.

Non addobbare lo zaino come un albero

Ne abbiamo parlato poche riga fa e lo ripetiamo qua per approfondire meglio.

Non appendiamo oggetti allo zaino, sono molti quelli che siamo portati ad appendere al nostro zaino, un paio di scarpe di riserva, una torcia, una maglietta arrotolata o magari un telo oppure la cerata.

Evitiamo di farlo, piuttosto prendiamo l’abitudine di impacchettare questi oggetti e di inserirli all’interno dello zaino. Anche in questo caso è una questione di comfort e sicurezza, tutto quello che abbiamo appeso fuori dallo zaino è esposte alla intemperie, agi urti e si può impigliare durante il percorso.

Tieni a portata di mano solo le cose essenziali

Nella parte alta dello zaino, nelle tasche laterali esterne e nei taschini della cintura mettiamo sempre quello che potrebbe esserci più utile in caso di emergenza oppure di sosta.

Per esempio nella parte alta dello zaino teniamo il kit di primo soccorso, mentre nelle tasche esterne possiamo trasportare torce elettriche, barrette energetiche e magari un coltellino svizzero per ogni evenienza.

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A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

2 comments

  1. Maria Karin 28 Luglio, 2019 at 18:43 Rispondi

    Complimenti io trovo i vostri articoli sempre molto interessanti, completi e non pesanti alla lettura, sì insomma si leggono con piacere ed alla fine trovo che il vostro sito sia veramente utile per qualunque sportivo che voglia anche mantenersi sempre aggiornato.
    Che ne direste di fare un bell’articolo anche su come sarebbe opportuno comportarsi durante le escursioni con riferimento alla cura ed il rispetto dell’ambiente.
    Io abito in montagna attorniata da splendidi boschi e cime ed a malincuore devo constatare che troppo spesso i percorsi piú percorsi sono anche i piú imbrattati: possibile che noi uomini riusciamo sempre a lasciare il segno!!!
    Cerchiamo di lasciare minimo come abbiamo incontrato, anzi magari lasciamo trasportare e miglioriamo qualcosa.
    La natura che ci circonda siamo anche noi, saluti e grazie per i vostri articoli
    Nirak

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