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Binocoli: la scelta giusta per l’escursionista

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Non tutti i binocoli sono idonei ad un utilizzo outdoor. Sono necessarie alcune caratteristiche che solo strumenti ottici progettati e realizzati per questo uso specifico possono avere.

Prima di fare l’acquisto pensa al motivo per il quale ti serve questo strumento. Il binocolo può essere un grande compagno di viaggio se ti piace osservare la natura e ammirare il paesaggio, però per piccolo che sia ha un volume e un peso…

L’escursionista del principio della “leggerezza” ne fa tesoro. È il nostro primo comandamento quando ci apprestiamo a preparare lo zaino, la prima regola da rispettare perché l’escursione si riveli piacevole e non una sofferenza alla conquista dell’antica città di Gerico

Lo sappiamo, nella nostra casa mobile dobbiamo riporre lo stretto necessario, perché gli altri verbi che si sposano bene con “camminare” sono togliere, eliminare, alleggerire. Ogni oggetto inserito nello zaino diventa un potente strumento… di fatica.

È anche vero che il binocolo averlo a portata di mano durante le nostre escursioni consente di scoprire dettagli e sfumature degli ambienti naturali che spesso non sono immediatamente percepibili a occhio nudo. Alla fine nasce spontanea la domanda: il binocolo rientra tra gli oggetti essenziali da portare con noi? La risposta è una sola ed è affermativa, ma solo se porta beneficio alle nostre escursioni. Là dove la fauna è un invito all’osservazione e alla fotografia, il binocolo potrebbe rivelarsi quasi indispensabile!

Ad esempio, gli amanti del birdwatching faranno largo uso di questo strumento ottico realizzato per la visione binoculare nel Parco Delta del Po, lungo sentieri punteggiati da torrette di avvistamento e capanni per l’osservazione degli splendidi piumaggi degli uccelli migratori e stanziali. Grazie ai binocoli si possono scrutare facilmente anche gli animali ospiti delle nostre montagne: nel Parco Nazionale del Gran Paradiso l’avvistamento di stambecchi è più che probabile. E quante volte ci è capitato camminando lungo un sentiero delle Alpi di chiedere il binocolo ad un estraneo per osservare più da vicino un camoscio saltare da una roccia all’altra? Ricordiamoci peraltro che il binocolo può essere utile anche per individuare eventuali punti pericolosi lungo il percorso, quindi assume importanza anche dal punto di vista della sicurezza e non solo del piacere.

Effettivamente il binocolo può diventare uno degli strumenti più utili e divertenti per l’escursionista, quindi prima di rinunciarvi è importante valutarne i pro e i contro. Resta il fatto che a riporlo nello zaino siamo sempre a tempo, quindi anche il binocolo dovrebbe far parte del corredo di ogni escursionista, da tenere in casa insieme al resto della nostra attrezzatura.

La scelta giusta

Non tutti gli strumenti ottici sono idonei ad un utilizzo outdoor; sono necessarie alcune caratteristiche che solo binocoli progettati e realizzati per questo uso specifico possono avere. Ci sono binocoli con pochi ingrandimenti, apprezzati per la loro migliore luminosità, oppure binocoli prismatici che consentono di ottenere campi più estesi e ingrandimenti più forti.

Naturalmente, anche le dimensioni contano, sono in proporzione all’uso che se ne intende fare: escursionisti e alpinisti indirizzano la loro scelta verso quelli con i “prismi a tetto”, poiché sono più leggeri e hanno una forma più compatta (i binocoli con i prismi a Porro sono invece la scelta obbligata per ottenere elevati ingrandimenti in binocoli adatti alla visione notturna). Altro vantaggio dei binocoli con prisma a tetto è che questo tipo, grazie alla messa a fuoco interna, è meno sensibile alla polvere e all’acqua. Vi invito a leggere  Approfondimento sulla differenza tra prismi a tetto e prismi a Porro

Per ingrandimenti superiore a 10x è opportuno far uso del treppiede per eliminare il micro-mosso e tremolii che affaticherebbero la vista e impedirebbero l’attività di osservazione.

Per una escursione lunga, dove è importante restare leggeri, è preferibile un binocolo da 8 ingrandimenti; se invece l’obiettivo primario è l’avvistamento della fauna, allora dobbiamo puntare almeno ai 10 ingrandimenti e ad una maggiore luminosità (in questo caso il binocolo sarà più voluminoso e pesante). Indipendentemente dall’ingrandimento e dalla luminosità, i nostri binocoli hanno in comune l’utilizzo in ambiente outdoor, quindi è importante che siano robusti e possibilmente con un rivestimento gommoso.

La postura e la messa a fuoco

Il cannocchiale è fondamentale per osservazioni con un elevato ingrandimento, quindi per il suo utilizzo è indispensabile l’ausilio di un treppiede.

Il binocolo, invece, è lo strumento giusto per chi ama fare escursioni e ne fa un impiego “in movimento”: in questo caso, in fase di osservazione, diventa fondamentale la postura. Sono pochi gli accorgimenti da seguire per avere una posizione più ferma e stabile possibile e sono simili a quelli impiegati per scattare le fotografie: in posizione eretta bisogna trovare un punto stabile dove posizionarsi con le gambe ben bilanciate, quindi i piedi devono essere distanziati e uno più avanti dell’altro. La testa sporge lievemente in avanti, verso il binocolo che deve essere afferrato con due mani.

A questo punto non ci resta che mettere a fuoco l’immagine: s’inizia impugnando il binocolo alla sua massima estensione, poi lentamente le mani si avvicinano fino a quando i due semicerchi che si vedono attraverso gli oculari si sovrappongono in una unica immagine circolare. Abbiamo così regolato correttamente la distanza tra gli occhi!

La fase successiva è la regolazione vera e propria della messa a fuoco: si occlude la lente di destra (quella con la ghiera di regolazione) e si mette a fuoco con l’occhio sinistro grazie alla rotella centrale. Una volta che l’immagine è nitida si passa alla lente di destra ruotando l’anello di regolazione diottrica. Una volta che abbiamo terminato questa fase sarà sufficiente usare la rotella centrale di messa a fuoco per osservare oggetti a distanze diverse.

Fattore di ingrandimento

Sui binocoli il primo dei due numeri separati dalla x identifica l’entità dell’ingrandimento. Questo è il primo dato che catalizza la nostra attenzione per la scelta del binocolo, teniamo però presente che per l’uso a mano libera non bisognerebbe superare un fattore di ingrandimento pari a 10x.

Giusto per comprendere meglio il dato immaginiamo che la nostra attenzione sia rivolta ad uno stambecco: se il fattore di ingrandimento è appunto 10x e l’animale dista 100 metri sarà come osservarlo da 10 metri. Se poi riusciamo ad avvicinarlo – ipotesi non azzardata trattandosi di uno stambecco, più difficile sarebbe con il camoscio – fino a una distanza di 50 metri, in tal caso sarebbe come averlo molto vicino, ad appena 5 metri (50:10=5). Al contrario, se il nostro binocolo fosse più luminoso ma meno potente, ipotizziamo un fattore 5x, allora quei 50 metri reali sarebbero non più 5 ma 10 (50:5=10).

Desideriamo ricordarvi che per ingrandimenti superiore a 10x è opportuno far uso del treppiede per eliminare il micro-mosso e tremolii che affaticherebbero la vista e impedirebbero l’attività di osservazione.

La luminosità

È altro fattore importante nella scelta del binocolo. Anche in questo caso bisogna giungere ad un compromesso: più tanta è la luce che entra dalla lente e maggiore sarà il peso e la dimensione del nostro strumento ottico.

Tutto è relazionato al diametro della lente frontale dell’obiettivo (indicato sul binocolo dal secondo dei due numeri separati dalla x): più è grande, più è luminoso il binocolo e maggiori saranno i dettagli che si possono osservare in natura.

Visto che le nostre escursioni sono soprattutto osservazioni diurne, sono sufficienti aperture di 20 – 25 mm.

La qualità dell’immagine e la visione ultra-nitida dipende anche dalle lenti multistrato e dal trattamento antiriflesso che esclude l’ingresso di luci parassite e assicura una visuale chiara e definita.

Ad esempio, il modello Nikon Monarch HG, adotta il vetro ED (a bassissimo indice di dispersione) che corregge l’aberrazione cromatica e assicura immagini ad alto contrasto e con una ricca risoluzione caratterizzate dalla massima fedeltà ai colori naturali. A tutte le lenti e i prismi viene applicato un rivestimento multistrato di alta qualità per migliorare la trasmissione della luce mentre al prisma a tetto viene applicato un rivestimento dielettrico multistrato ad elevata riflettenza per potenziare il riflesso della luce. Come risultato si può usufruire di una visione estremamente luminosa con una trasmittanza della luce fino al 92% e oltre.

Diamo i numeri

I primi due numeri riportati sul binocolo sono riferiti agli ingrandimenti e diametro delle lenti: ad esempio, 10 × 56 significa che lo strumento avvicina l’immagine osservata di 10 volte (se questa è a una distanza di 100 metri, la vedremo come se fosse a 10 metri) e un diametro dell’obiettivo di 56 mm.

Sui binocoli più professionali possono essere riportati due ulteriori parametri:

l’angolo di campo (ad esempio 8°) e il campo visivo, ad esempio 142/1000 (ossia sono visibili 142 metri in larghezza ad una distanza di 1000 metri). Più è ampio il campo visivo, più sarà agevole inquadrare l’animale o la cima che abbiamo individuato approssimativamente a occhio nudo.

Un altro parametro importante, raramente riportato sul binocolo, è rappresentato dal grado di luminosità o “pupilla d’uscita”, si può però calcolare grazie al rapporto fra il diametro dell’obiettivo (lente di entrata) e il numero di ingrandimenti: sul binocolo 10×56 avremo un valore di luminosità 5.6, basso rispetto ad uno con minore ingrandimento, tipo 8×56, con un valore pari a 7.

Per fare la scelta giusta

Prima di procedere con l’acquisto del binocolo, quali sono le altre caratteristiche ottiche e tecniche che garantiscono prestazioni elevate, oltre all’ingrandimento, al campo visivo, all’angolo di campo e alla luminosità?

Sicuramente le misure del binocolo, che devono essere sempre in proporzione all’uso che se ne intende fare: per avventurarsi in spazi aperti sono preferibili dimensioni compatte, ingombro minimo e peso ridotto. Ci sono modelli piccoli e leggeri che stanno anche in una tasca dei pantaloni, ideali per escursioni, viaggi ed eventi sportivi.

Solitamente il peso è contenuto in 600 – 700 grammi per modelli 8×42 e 10×42, assicurando un’ottima portabilità!

Inoltre, perché il binocolo sia funzionale anche in condizioni ambientali difficili, deve essere solido e con finiture di alta qualità: il binocolo usato in ambiente outdoor può subire urti accidentali, un rivestimento gommoso risulterà pertanto utile. Ad esempio, i modelli Nikon hanno il corpo in lega di magnesio che conferisce solidità alla sua costruzione senza penalizzare in alcun modo la leggerezza.

Considerando gli ambienti che frequentiamo noi escursionisti può essere fondamentale il sistema fogproof che evita il formarsi di condense sulle lenti durante gli sbalzi repentini di temperatura.

Altri parametri da considerare sono: la stabilità per avere una visione nitida, la regolazione fine per l’occhio destro e sinistro e correzione diottrica integrata per adattarsi alle necessità visive personali, la possibilità d’impostare la visione in HD ad alta potenza.

La nostra preferenza

Il NIKON ACULON T01 è il compagno ideale per escursionisti, viaggiatori, appassionati di birdwatching. Un binocolo della serie MONARCH HG offre un ampio campo visivo con prestazioni di eccellenza per quanto riguarda la nitidezza, garantita da un sistema di lenti antigraffio ED a bassissimo indice di dispersione, con stabilizzatore di campo.

Anche la luminosità e la fedeltà dei colori è sbalorditiva, grazie al rivestimento dielettrico multistrato del prisma a tetto e al rivestimento multistrato di alta qualità su tutti i prismi e lenti. Caratteristica non secondaria, se dobbiamo portarlo nelle nostre escursioni, la solidità della costruzione che non penalizza in alcun modo la leggerezza, grazie al corpo in lega di magnesio. Completano le caratteristiche tecniche la totale impermeabilità e il trattamento antiappannante per le lenti.

Un binocolo MONARCH HG non teme alcuna condizione atmosferica: il corpo riempito di azoto offre prestazioni impermeabili superiori fino a una profondità di 5 metri per un massimo di 10 minuti. L’appannamento interno è scongiurato internamente al sistema ottico anche in ambienti a bassa pressione fino a un’altitudine di 5.000 m o equivalente, a garanzia di una visione sempre chiara quando più serve.

L’ampia distanza di accomodamento dell’occhio offre un campo visivo chiaro anche a chi porta gli occhiali mentre le conchiglie oculari in gomma a rotazione ed estrazione consentono di posizionare facilmente l’occhio in base alla distanza di accomodamento corretta.

La serie MONARCH HG viene proposta in due modelli con ingrandimento 8x e 10x, per soddisfare tutte le esigenze di “guardare lontano”, entrambi con obiettivo diametro 42, che assicurano una straordinaria focale sulle lunghe distanze. Il peso è contenuto in 665 grammi per il modello 8×42 e in 680 per il 10×42, assicurando un’ottima portabilità; il copriobiettivo integrato elimina il rischio di perderlo.

Una vasta scelta

Oggi sul mercato si trovano autentici gioiellini con un rapporto costo-peso-prestazioni ideale per le esigenze di chi è abituato a portarsi “tutto” nello zaino. Vogliamo fornirvi consigli utili sull’acquisto quindi qui di seguito segnaliamo alcuni binocoli.

 

MONARCH 7 10X42 e 8X42

Nello zaino del fotografo escursionista non può mancare un binocolo ad alte prestazioni e dall’ergonomia superiore, con potenza di ingrandimento 8x oppure 10x, che consente di ottenere ingrandimenti elevati senza dover avvicinarsi troppo al soggetto. Il Monarch 7 è stato pensato per i veri appassionati che pretendono ottime prestazioni e qualità sempre e ovunque. Questo modello incorpora una lente in vetro ED (a bassissimo indice di dispersione) e un prisma con rivestimento dielettrico multistrato ad elevata riflettenza.

In questo modo può restituire immagini incredibilmente rifinite e luminose e un campo visivo apparente più ampio, con risultati senza precedenti in questa categoria di binocoli. Le dimensioni in mm: 142 x 130 x 57 (lunghezza, larghezza, profondità).
Peso 660 gr.

Ingrandimento 10 • Diametro della lente frontale 42 • Peso 660 • Dimensioni 130x 142 cm

 

Nikon MONARCH HG

Da Nikon, uno dei leader mondiali nella realizzazione di lenti ottiche fin dal 1917, possiamo aspettarci il meglio! Il modello Monarch HG assicura una chiarezza straordinaria e un ampio campo visivo. Quando se ti dedichi al birdwatching o sei sulle tracce di un animale selvatico, potrai godere di un ampio campo visivo e di alte prestazioni ottiche con nitidezza da bordo a bordo, grazie al sistema di lenti con stabilizzatore di campo e al vetro ED (a bassissimo indice di dispersione). Vedi ogni dettaglio con chiarezza e nitidezza grazie al rivestimento dielettrico multistrato del prisma e al rivestimento multistrato di alta qualità, che assicurano straordinaria luminosità e colori naturali e fedeli. L’elegante design è compatto e leggero mentre il corpo in lega di magnesio è solido e robusto. Ideale per le attività all’aperto, è impermeabile e anti-appannamento.

Tecnica di fabbricazione Prismi di Tetto • Ingrandimento 8 • Diametro della lente frontale 30 • Pupilla d’uscita 3,8 mm • Conchiglie di gomma Girevole • Compensazione diottrica + 3 / – 1 • Rivestimento lente Rivestimento di fase, completo, multistrato • Sistema di messa a fuoco Messa a fuoco centrale • Posizione correzione diottrica A destra • Impermeabile Si • Peso 435 • Dimensioni 11,2 x 12,3 x 4,8 cm

 

Nikon ACULON T01

Il NIKON ACULON T01 che, a dispetto della classificazione come “modello base“, offre caratteristiche di rilievo. Piccolo e leggero, sta anche in una tasca dei pantaloni, e grazie all’obiettivo da 21 millimetri e ingrandimento 10x, è l’ideale per escursioni, viaggi e anche eventi sportivi. Facile da maneggiare, è dotato di lenti con rivestimento multistrato, che garantiscono immagini luminose ad elevato contrasto. I componenti ottici sono realizzati in vetro Eco-glass: lenti e prismi sono totalmente privi di piombo o arsenico. Viene fornito con foderino in tessuto, tappi oculari e cinturino da polso.

MONARCH Fieldscope

Grazie a Nikon si può osservare la natura anche in condizioni di illuminazione difficili e senza perdere il minimo dettaglio grazie a ottiche nitide e ricche contrasto del Monarch fieldscope. Nato per sopportare qualsiasi condizione atmosferica, anche il cielo notturno in condizioni di forte umidità, ha un sistema ottico apocromatico avanzato con vetro ED (a bassissimo indice di dispersione), corregge non solo le aberrazioni cromatiche rosse, blu e verdi, ma anche quelle viola, riduce al minimo il bordo colorato e assicura un campo visivo straordinariamente chiaro.

Il sistema di lenti con stabilizzatore di campo garantisce una nitidezza uniforme fino alla periferia. Un sistema di messa a fuoco ottimizzato assicura velocità diverse in un unico barilotto, con una regolazione ad azione fine per i soggetti lontani e grossolana per quelli vicini, che garantisce un controllo preciso con movimento naturale. Il Monarch fieldscope è particolarmente indicato per chi ha la passione del birdwatching.

 

OLYMPUS DPS I 10×50

Tecnica di fabbricazione Prismi di Porro • Ingrandimento 10 • Diametro della lente frontale 50 • Pupilla d’uscita 5 mm • Conchiglie di gomma Girevole • Compensazione diottrica +/ – 2 • Rivestimento lente Semplice • Sistema di messa a fuoco Messa a fuoco centrale • Posizione correzione diottrica Messa a fuoco centrale • Stabilizzatore d’immagine Assente • Impermeabile No • Peso 855 • Dimensioni 17,8 x 19 x 6,4 cm

 

ZEISS 10×32 CONQUEST HD

Tecnica di fabbricazione Prismi di Porro • Ingrandimento 10 • Diametro della lente frontale 32 • Pupilla d’uscita 3,2 mm • Conchiglie di gomma Girevole • Compensazione diottrica +/ – 4 • Rivestimento lente Rivestimento di fase, completo, multistrato • Sistema di messa a fuoco Messa a fuoco centrale • Posizione correzione diottrica Una destra • Stabilizzatore d’immagine Assente • Impermeabile Si • Peso 630 • Dimensioni 14 x 11 x 5 cm

 

CANON 10×30 IS II

Tecnica di fabbricazione Prismi di Porro • Ingrandimento 10 • Diametro della lente frontale 30 • Pupilla d’uscita 3,0 mm • Conchiglie di gomma Ripiegabile • Compensazione diottrica + 3 / – 1 • Rivestimento lente Completo, multiplo • Sistema di messa a fuoco Messa a fuoco centrale • Posizione correzione diottrica Una destra • Stabilizzatore d’immagine Si • Impermeabile No • Peso 600 • Dimensioni 12,7 x 7 x 15 cm

 

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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