Escursionisti alla moda: l'importanza del colore | Trekking.it

Escursionisti alla moda: l’importanza del colore

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Andare a camminare senza rinunciare all’elemento casual? Si può fare!

Nei capi di abbigliamento outdoor i colori vivaci predominano, la luminosità dell’arcobaleno possiamo indossarla per renderci più visibili anche ai fini della sicurezza.

Oggi i colori sgargianti sono la norma nel settore outdoor, le aziende specializzate in abbigliamento per la montagna presentano le loro collezioni autunno-inverno e primavera-estate con un assortimento ben colorato.

Ma non è sempre stato così: fino ad una decina di anni fa tutto questo era impensabile. I colori dalla natura e le tonalità spente e cupe erano quelle più alla moda perché non creavano disturbo all’ambiente circostante.

A dare il via alla prima campagna modaiola tutta colorata fu la Norrøna; una scelta coraggiosa quella della ditta norvegese, che nel 2008 creò un certo scalpore tra il pubblico e gli operatori del settore.

Una trend che però ha fatto scuola e continua a essere valido per motivi non solo estetici, anche di natura tecnica. Infatti, il colore rappresenta un elemento importante per la sicurezza in montagna: in caso di elisoccorso un guscio brillante è molto più visibile dall’alto rispetto a una giacca con colori neutri e piatti.

Indossare abiti sgargianti rende gli escursionisti più visibili nell’ambiente circostante: segnalare la propria presenza può essere utile in giornate con ridotta visibilità, oppure in ambienti boschivi, soprattutto quando è aperta la caccia.

A proposito: la scelta dei cacciatori ricade su tonalità che permettano un’ottima mimetizzazione nella vegetazione, evitando il riconoscimento immediato del cacciatore da parte delle prede.

Noi in questo caso possiamo diventare accidentali “prede” – in autunno non fanno più notizia gli escursionisti e fungaioli feriti dai cacciatori – quindi consigliamo gusci, pantaloni e pile con tonalità più vivaci, che possono variare dall’arancione al giallo, dal fucsia al rosso, capaci di creare contrasto con l’ambiente circostante.

Ricordatevi che può essere sufficiente, eventualmente, indossare il gilet riflettente per la sicurezza che noi tutti abbiamo nell’abitacolo dell’auto.

Anche il birdwatcher ha esigenze diverse rispetto all’escursionista: oltre ai binocoli con ingrandimento e diametro dell’obiettivo congeniali per l’avvistamento dell’avifauna (ottiche che vanno dagli 8×40 fino ai 10×50), deve indossare capi di abbigliamento dismessi per passare il più inosservato possibile e non spaventare l’avifauna migratoria. Insomma, un birdwatcher non indosserà mai un verde o un giallo nelle sfumature più luminose.

Tinte mimetiche oppure sgargianti e modaiole? Per una ragione di sicurezza è sempre meglio essere visibili, inoltre i colori nelle foto inserite nei panorami hanno sempre il loro perché (Ph Enrico Bottino)

Ultimamente per le attività del tempo libero la tendenza primaverile-estiva è stata sottolineata dal colore, però negli abiti maschili i contrasti si sono ammorbiditi, le gradazioni tonali sono più bilanciate, tono su tono, mentre giacche, pile, maglie e t-shirt della collezione femminile resta un po’ più viva, con cerniere e bordature in colori dinamici!

Comunque, soprattutto per le attività alpinistiche l’abbigliamento rimane molto colorato per ragioni di sicurezza. 

Naturalmente, nella scelta dell’attrezzatura tecnica bisogna seguire la moda e il proprio gusto estetico, senza però rinunciare all’aspetto qualitativo dei tessuti – che devono generare il minor impatto ecologico – il comfort, buona vestibilità, performance, resistenza nel tempo e funzionalità sono le caratteristiche che più di altre dobbiamo guardare.

Testo di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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