Coltello, indispensabile compagni di viaggio

Gli indispensabili da avere sempre nello zaino.. il coltello

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Confesso, ho un debole per le lame. Trovo i coltelli oggetti straordinari, coi quali è veramente possibile fare quasi tutto.

È l’unico strumento a cui non rinuncerei mai, perchè, in quasi quarant’anni di vita outdoor, a qualsiasi latitudine, un buon coltello mi ha sempre offerto una soluzione per mangiare, costruirmi un rifugio d’emergenza, riparare oggetti e attrezzature, e mi ha fatto spesso compagnia, nelle lunghe notti all’addiaccio, trasformando il tempo e un pezzo di legno in oggetti vivi da tenere in mano…

I miei amici sanno che un coltello è sempre, per me, il regalo più apprezzato, e ne posseggo una grande collezione, da ogni parte del mondo: di legno, corno, osso, metallo, fino a quelli ipertecnologici. Ma i pezzi a cui sono più affezionato sono vecchi utensili da taglio, appartenuti a chissà chi, che raccolgo nei miei viaggi in luoghi sperduti del pianeta, dove spesso un coltello significa la sopravvivenza, e sanno raccontare, tenendoli in mano, storie che si perdono nel passato.

Due le filosofie di pensiero, per quanto riguarda l’outdoor:

  1. quella del coltello multiuso (adesso fanno modelli che hanno incorporato anche uno stick di memoria per il computer!!!) con cui inventare ogni genere di utilizzo, dove la fa da padrone il leggendario serramanico con la croce svizzera;§
  2. l’altra, più essenziale, è indirizzata verso il coltello a lama fissa, in solido acciaio, col quale, avendo esperienza ed abilità, si riescono a fare quasi tutte le azioni promesse dal multilama.

Ovviamente non stiamo parlando delle “scimitarre” viste nei film d’azione americani, ma di coltelli con una decina di centimetri di lama, da portare nello zaino ma anche in tasca…

Testo di Michele Dalla Palma

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