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Ciaspole: per iniziare col piede giusto

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Come scegliere le ciaspole, qualche informazione

Qualche grado sottozero mantiene la neve nelle sue caratteristiche ottimali, quelle che gli yankees chiamano “powder” – polvere! Per contrasto, un sole “tiepido” di inizio inverno garantisce un piacevole tepore mentre “ciaspoliamo” al cospetto delle guglie del…

Lasciano stupefatti, ma solo in apparenza, gli ultimi dati sulla crescita di questa entusiasmante attività invernale che in poche stagioni ha sedotto un numero sempre maggiore di appassionati: si parla, oggi in Italia, di oltre 400.000 persone che, dopo aver calzato le racchette da neve, si avventurano nella natura invernale.

Non un fenomeno limitato a qualche località alpina, ma una vera e propria “epidemia” che è dilagata anche tra valli e crinali dell’Appennino, grazie alle sue morfologie ideali per questo sport, e in molti casi le ciaspole sono state il motore per la rinascita turistica di tante piccole località finora tralasciate dai flussi vacanzieri invernali poiché non attrezzate per la pratica dello sci.

Se pensiamo che gli utenti dello snowboard raggiungono a malapena le 300.000 unità, possiamo ben capire come il fenomeno ciaspole diventi una voce sempre più importante nell’economia delle aree valligiane.

CIASPOLE_Ph Michele Dalla Palma 1

I motivi del successo

Sono facilmente intuibili: innanzitutto non è richiesta alcuna capacità tecnica, basta saper… camminare; altro dettaglio importante il costo estremamente contenuto delle attrezzature.

Se partiamo dal presupposto che ogni escursionista sia già provvisto di zaino, calzature da trekking impermeabili e strutturate, abbigliamento antivento e antipioggia, bastoncini (che io reputo indispensabili per qualsiasi escursione poiché oltre alla funzione di appoggio permettono di scaricare buona parte del peso dello zaino), l’unica spesa è quella per le ciaspole, appunto, che rimane tranquillamente sotto i 150 Euro per l’acquisto di un modello già performante.

CIASPOLE_Ph Michele Dalla Palma 2

Benessere nella natura

A prescindere dalle considerazioni sopra esposte, questa attività è vincente perché permette di penetrare, senza troppi preliminari e corsi tecnici, nell’anima più autentica della montagna invernale, lontano da caos, code e frenesie delle piste da sci, e rappresenta un autentico “viaggio iniziatico” dentro un ambiente affascinante e finora difficile da avvicinare, finalmente reso “docile” da questi entusiasmanti attrezzi, la cui memoria si perde nella notte dei tempi.

Ovviamente con le dovute attenzioni e tutele, poiché non dobbiamo mai dimenticare che ci troviamo in un ambiente potenzialmente pericoloso; mai uscire dai sentieri facili e tracciati se non si possiede grande esperienza di montagna invernale e gli strumenti adatti: rilevatore ARTVA per le valanghe, pala e sonda!

Il prezzo giusto

Vorrei fare, innanzitutto, una premessa: un paio di racchette da neve non può costare 300 Euro e oltre. Perciò non spaventatevi, è una magnifica attività alla portata di chiunque! Tornando al prezzo, esistono sul mercato ciaspole, prevalentemente di origine nordamericana, realizzate con un telaio esterno in materiali compositi e la parte centrale “morbida”, spesso senza alzatacco e rampant.

Valide, a prescindere dai costi stratosferici, sulle soffici e profonde nevi del Grande Nord, assolutamente inefficienti alle nostre latitudini.

Le nevi nordamericane sono molto abbondanti e la quasi assenza di umidità le mantiene polverose molto a lungo; per questo motivo, le racchette canadesi (questo uno dei nomi delle “ciaspole”) devono avere una superficie molto ampia per poter sostenere il peso di una persona.

Inoltre la morfologia di quelle montagne si presenta con ampi spazi pianeggianti e il miglior modo per procedere è far “strisciare” l’attrezzo sul terreno, con una progressione molto simile a quella che si pratica nello sci da fondo.

Sulle Alpi, invece, la neve si trasforma molto velocemente diventando umida e compatta, perciò la superficie della racchetta può essere più contenuta, e spesso per progredire bisogna sollevare il piede con un movimento simile alla camminata, per evitare di “sfondare” la neve aumentando la fatica della progressione. Inoltre i pendii alpini sono quasi sempre ripidi ed è necessaria una buona tenuta degli attrezzi in tutte le direzioni.

CUSNA_Ph Enrico Bottino 6

Le ciaspole per le nostre latitudini…

Devono pertanto essere rigide, dotate di attacco snodabile che aiuta la progressione, con possibilità di bloccarlo posteriormente, ramponi anteriori, “denti” inferiori e/o laterali, alzatacco.

Da preferire i modelli con attacchi a regolazione rapida, meno indicati invece quelli con attacco automatico, perché sono molto precisi nel passo ma necessitano di calzature con suola rigida e “inviti” sulla suola.

Le ciaspole si differenziano in sinistra e destra e, anche per distinguerle, la fibbia di chiusura deve sempre essere tenuta all’esterno.

 

 

CIASPE COLLAGE

Ecco alcuni modelli di ciaspole che offrono alte prestazioni

SALEWA:

Le Rocker TB consentono al piede di muoversi con naturalezza, grazie alla tecnologia Rocker.

Il risultato è uno stile di camminata naturale che consente all’escursionista di concentrarsi sull’ambiente che lo circonda. Il movimento è dolce e fluido, rendendo i dislivelli meno duri da affrotnare. Grazie alla compattezza delle forme e all’allestimento con tubi di alluminio il controllo nell’utilizzo delle ciaspole è eccellente e consente movimenti precisi.

 

TSL

Grazie alla loro estrema flessibilità, la loro leggerezza e gli attacchi ergonomici, le ciaspole della linea Symbioz si adattano ad ogni terreno con un rotolamento del piede del tutto stupefacente. L’elasticità e la reattività dei rinforzi conferiscono maggiore libertà e semplicità.

 

Le ciaspole EXCURSION sono un modello prensile e confortevole. Il caratteristico fissaggio telescopico Excursion dona un’ottima flessibilità al piede durante il movimento oltre ad una buona memorizzazione del numero della calzatura e della sua larghezza.

La calzata è precisa, rapida e confortevole grazie alla cinghia al collo del piede a cremagliera, dotata di un’imbottitura comfort. Piccola perla è l’alzatacco Easy Ascent che permette di staccare la ciaspola senza doversi chinare, servendosi del bastoncino.

ALPIFLEX

Sono ciaspole che offrono un buon compromesso tra innovazione tecnica, comfort per la camminata sulla neve e un prezzo che non eccede mai, adatte anche per  chi vuole approcciarsi per la prima volta a questa disciplina.

 

FERRINO

Il doppio profilo inferiore laterale dentato assicura una totale presa anche su pendii inclinati o in contro pendenza. Nella camminate con nevi profonde la punta anteriore, disegnata rialzata, consente di scivolare più agevolmente sulla neve.

 

L’approfondimento di:
Michele Dalla Palma

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A proposito dell'autore

Michele Dalla Palma

Giornalista e fotografo, esploratore e grande viaggiatore, ho realizzato molte spedizioni e centinaia di reportages, in ogni continente, per la stampa italiana e internazionale; sono Direttore Responsabile della rivista TREKKING&Outdoor, una delle testate più qualificate sul mercato italiano nell’ambito del turismo responsabile.

3 comments

  1. Adriano Cantamessa 7 Dicembre, 2018 at 08:34 Rispondi

    Penso sia opportuno precisare che la definizione corretta di questi attrezzi è “racchette da neve”. Vengono chiamate con il termine dialettale “ciaspole” nell’Italia Nord-est, mentre nel Nord-ovest sono chiamate “ciastre”.
    Adriano Cantamessa – Cuneo

  2. Michele Dalla Palma 7 Dicembre, 2018 at 14:49 Rispondi

    Egregio signore,
    con buona pace della sua fiera appartenenza alla razza cuneese, mi spiace doverla informare che il suo puntiglioso “distinguo” è sbagliato e inopportuno.
    Da sempre, con buona pace degli abitanti delle valli più occidentali d’Italia, il termine “ciaspola” è sinonimo nella lingua italiana di “racchetta da neve” e non a caso, digitando “ciaspola” in Google, esce la definizione mutuata dal Vocabolario Treccani della Lingua Italiana che le allego sotto per sua opportuna conoscenza.
    A seguire, sempre sulla stessa pagina di Google, appare l’offerta di “ciaspole” su Amazon e altri motori di ricerca.
    Digitando il termine “ciastra” da lei indicato, appare l’indicazione di un agriturismo in provincia di Parma.
    Perciò si metta il cuore in pace, l’unico nome sincopato che unifica le “racchette da neve” da nord a sud dell’Italia è CIASPOLA.
    E la manifestazione sportiva italiana che raggruppa il maggior numero di persone in una singola giornata (circa 20.000 da una ventina d’anni a questa parte, nella trentina Val di Non) si chiama CIASPOLATA e non ciastrolata!
    Continui a godersi le passeggiate sulle sue montagne con le ciaspole, io invece dopo trent’anni di professione giornalistica basata sulla continua ricerca della correttezza linguistica e lessicale sono un pò stanco di dover sempre dar riscontro a puntualizzazioni assolutamente inutili come questa.

    Michele Dalla Palma
    Direttore Responsabile
    TREKKING&OUTDOOR

    VOCABOLARIO TRECCANI che può consultare online

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