Formula silver: base-layer al top! | Trekking.it

Formula silver: base-layer al top!

Le fibre a contatto con la pelle promettono di tenere lontani microbi, funghi e cattivi odori se trattati con l’argento.

Scopriamo le proprietà antimicrobiche e antimicotiche della biancheria intima trattata con basse concentrazioni di nanoparticelle di argento, incorporate direttamente nei filati dei tessuti oppure applicate nella ultima fase di finitura del prodotto.

Argento: amico della pelle

Le alte temperature possono alterare le caratteristiche dei capi tecnici, quindi il calore non può essere l’unico rimedio per eliminare completamente lo sporco e i cattivi odori dai nostri preziosi e costosi indumenti outdoor. Soprattutto, gli agenti patogeni che si annidano tra le fibre dei tessuti potrebbero sorridere ad un simile rimedio: non è così che possiamo fare la guerra a microbi e muffe.

Questo però non vuole essere un invito a non lavare i vestiti, anzi, dopo l’escursione è utile farlo subito perché gli agenti patogeni si trovano a loro agio nell’ambiente maleodorante e umido creato dalle nostre preziose ghiandole sudoripare. Ma proprio perché il sudore rappresenta l’ambiente ideale per la proliferazione di germi e batteri, può essere ragionevole prevenirlo attraverso la vestizione a strati (la famosa “cipolla”!). Insieme al principio del layering, la dispersione del vapore acqueo all’esterno è favorita anche dalle membrane sintetiche e dalla tecnofibre che hanno l’obiettivo di trattenere il calore e favorire la traspirabilità dei vestiti che indossiamo.

I primi responsabili della “forza trainante” sono gli indumenti Base-layer (il primo livello), ossia quelli a contatto con la pelle che trasferiscono l’umidità prodotta durante il movimento allo strato successivo, il Mid-layer (il secondo livello). Quest’ultimi basano le loro caratteristiche soprattutto sulle fibre sintetiche che contribuiscono ad allontanare il sudore dal primo al terzo livelloOuter-layer, ossia i classici gusci basati su membrane sintetiche impermeabili all’acqua, anti-vento e traspiranti al sudore. Il principio della “cipolla” consente pertanto una più favorevole areazione del corpo, quindi una minore condensa di vapore acqueo.

Grazie al principio della “vestizione a cipolla” abbiamo così ottenuto una minore sudorazione ed emissione di cattivi odori. Possiamo però fare ancora meglio intervenendo sugli indumenti Base-layer (quelli a contatto con la pelle), se entra in gioco l’argento, conosciuto da sempre per le sue proprietà antibatteriche.

L’intimo e le T-shirt più performanti sono oggi trattate con questo metallo prezioso, rimedio agli effetti patogeni e ai cattivi odori, apprezzato fin dall’antica Grecia per le sue proprietà mediche e nell’antica Roma i membri delle famiglie più ricche mangiavano con coltelli, forchette e cucchiai d’argento. Plinio il Vecchio descrive l’argento come medicamento per rimarginare ferite e ustioni. Era il 78 d.C. Ancora prima, 1500 anni a.C, abili navigatori quali erano i Fenici compresero che vino e acqua potevano essere conservati a lungo dentro contenitori in argento, evitando malattie infettive a bordo delle imbarcazioni. Se 3000 anni fa erano già note le proprietà antimicrobiche e antimicotiche dell’argento, non ci sorprende sapere che oggi è utilizzato proficuamente nel campo igienico, sanitario… e tessile. L’argento è persino usato dalla NASA per purificare l’acqua nelle navette spaziali!

Quindi, non è un bisogno indotto dai brand outdoor: seppure i tessuti trattati e contenenti ioni di argento costino di più, il rincaro dei prezzi delle T-shirt e dell’intimo non va ricercato in una semplice azione di marketing, ma nella reale azione benefica di questo metallo tenero, bianco, lucido!

 

Argento: nemico dei batteri

Orami è certo, lo insegna la storia e lo confermano gli esami di laboratorio a tutela dei consumatori: le fibre d’argento a contatto con la pelle tengono lontani i cattivi odori e combattono batteri gram negativi, gram positivi e funghi. L’azione è svolta dagli ioni d’argento contenuti nel polimero della fibra tessile poliammidica, che quando vengono rilasciati penetrano nel battere portandolo alla morte “per soffocamento”, ossia il metabolismo basale del sistema di trasferimento di elettroni e il trasporto del substrato nella membrana cellulare microbica. Questo perché gli ioni d’argento si legano agli enzimi della membrana della cellula batterica, alterandone la struttura e inibendone la replicazione. Al tempo stesso gli ioni d’argento non possono aggredire la membrana delle cellule dell’uomo. L’argento ha un effetto neutralizzante anche sulle spore fungine impedendo la proliferazione. 

Tessuti silver…

Magliette, calze, guanti e biancheria intima vengono arricchiti di argento attraverso nanotecnologie che incorporano argento direttamente nei filati con dimensioni nell’ordine di un miliardesimo di metro, oppure per immersione del tessuto nell’argento in percentuale del 3% circa, al quale si aggiunge un 2% di Elastan per conferire elasticità al tessuto. Le proprietà antibatteriche dei tessuti devono mantenersi anche dopo diversi lavaggi; se dopo il terzo lavaggio il condizioni standard l’indumento ha perso la metà della metà dell’argento iniziale significa che il tessuto non è stato trattato adeguatamente. Dal punto di vista ambientale possiamo dire che l’argento è un metallo poco tossico, quindi non manifesta tossicità elevata rispetto ad altri prodotti.

 

Polygiene e la Nano Silver

Un capo trattato con Polygiene Odor Control Technology rimarrà privo di odori e può quindi essere usato più volte prima del lavaggio.

Un elemento che contiene una quantità molto piccola di sale d’argento (AgCl, cloruro d’argento) è il Polygiene®, utilizzato per trattare gli indumenti nelle fasi finali della loro produzione, al fine di impedire la crescita dei batteri e funghi che causano cattivi odori alla fonte. Inoltre il Polygiene® aumenta la normale durata di vita di un capo (ha bisogno di meno lavaggi).

Queste proprietà antimicrobiche sono tipiche del nano-argento, particelle di dimensioni pari a 25 nm (considerate che un Nanometro è un miliardesimo di metro) che a contatto con batteri e funghi influenza il metabolismo cellulare e inibisce la crescita cellulare. Tanto per capirci, un capello umano ha un diametro compreso tra i 40.000 e i 120.000 nanometri, quindi il nano-argento che ha dimensioni comprese tra 1 nm e 100 nm è centinaia di volte più piccolo di una grande nanoparticella.

Testo di Enrico Bottino

 

Salewa – Sacco lenzuolo

Un sacco lenzuolo facile da lavare, in Microfibre Liner Silverized trattata con l’argento per essere resistente ai cattivi odori. Composizione: 100 % Nylon Tafeta. Peso: 191 gr

Eglemtek TM

Sottocasco intimo termico in fibra d’argento senza cuciture

Salewa – Ortles Cubic

Materiale principale: POLARLITE FINE GRID 185 SILVER (92 % PL 8 % EA). Peso: 200 gr. Athletic Fit

Salewa – Puez Dry K  

Puez Dry K S/S Tee. Composizione materiale: Dryton Pl Interlock Silver 115 (100% pl)

Salewa – Puez 3 Dst

Materiale Principoliammidele: Durastretch Bicromatic Silver 128 Bs (80%poliammide 14%Elasthan 6%poliestere). Peso: 182 gr. Vestibilità: normale. Layers: shorts

Salewa – Pedroc Hybrid Dry

Maglietta a maniche corte in cotone per le attività in montagna e per la vita di ogni giorno. Dryton Jersey Melange 167 Silver (90% pl 10% ea).

Salewa – Solidlogo Dry

Dry’ton Lightwall Silver 125 (100% pl). DRY’TON è un materiale facile al lavaggio, durevole e resistente, che dà la sensazione dei tessuti naturali. Elastico in 4 direzioni

Salewa – Puez 3 Dst

Materiale Principoliammidele: Durastretch Bicromatic Silver 128 Bs (80%poliammide 14%Elasthan 6%poliestere).

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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