Tutto sul Gore-Tex e la manutenzione dei capi tecnici | Trekking.it

Tutto sul Gore-Tex e la manutenzione dei capi tecnici

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L’importante è iniziare con il piede giusto. Il primo approccio con il trekking deve essere graduale, se le nostre escursioni sono così sporadiche che le ricordiamo a fatica, possiamo accontentarci di indossare abbigliamento “di fortuna”. Se però subentra la passione per la montagna e ogni anno aggiungiamo nuove mete, l’equipaggiamento per noi sarà sempre più importante. Il Gore-Tex in particolare!

Metteremo da parte le cosiddette scarpe da tennis per calzare gli scarponcini leggeri e confortevoli, con la suola Vibram e con il rivestimento interno in Gore-Tex ®; tra gli acquisti indispensabili non potremo rinunciare alla giacca a vento, impermeabile e al tempo stesso traspirante grazie sempre a questa pellicola magica di nome Gore-Tex ®, brevettata nel lontano 27 aprile 1976. Oggi GORE è una delle 200 più grandi aziende private degli Stati Uniti.

Se siete interessati alla storia dell’azienda guardate 50 anni d storia Gore

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Due parole sul Gore-Tex ®

La domanda è inevitabile. Introdotta nei tessuti per la prima volta nel 1978, questa membrana inventata dai Bill e Vieve Gore, che avviarono la W. L. Gore & Associates nel seminterrato della loro casa nel 1958 (sembra quasi l’inizio di una storia parallela a quella della Apple, altra azienda di successo), è costituita principalmente da una forma particolarmente porosa ed estremamente sottile di politetrafluoroetilene espanso.

La natura idrofobica del PTFE, composta da circa 1,4 miliardi di micropori /cm² (ciascun foro è circa 20.000 volte più piccolo di una goccia d’acqua), impedisce all’acqua allo stato liquido di penetrare, mentre l’acqua allo stato di vapore può attraversare i pori della membrana. Quindi il Gore-Tex ® è impermeabile all’acqua ma traspirante verso l’esterno.

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La membrana in Gore-Tex ® è impiegata nell’industria tessile soprattutto all’interno di capi d’abbigliamento dalle alte prestazioni e nella tomaia delle calzature per conferire traspirabilità e impermeabilità ad acqua e vento. Ma questo polimero versatile è stato introdotto anche nel settore dell’elettronica, dispositivi medici e lavorazione dei polimeri. Questo laminato ultrasottile può essere adottato per ampia gamma di attività all’aperto.

Sandwich perfetto

La membrana estremamente sottile di politetrafluoroetilene espanso, spessa appena 0,01 mm, nella Gore-Tex® 3L si trova tra la fodera interna ad alte prestazioni (L3) e la superficie esterna (L1), quindi le tre componenti del laminato sono incollati a formare un unico strato, non c’è sfregamento tra loro, garantendo una minore usura e una durata superiore.

Nella membrana Gore-Tex ® 2,5L al posto della fodera interna c’è una pellicola sottile e protettiva incollata alla membrana. Questa costruzione Z-liner ha il vantaggio che con meno cuciture termosaldate i produttori hanno più libertà nel design dei modelli.

Infine, nel laminato a due strati 2L, la membrana è solo unita alla superficie esterna, mentre la fodera è libera all’interno del capo, questa caratteristica consente una migliore vestibilità, maggiore comfort e versatilità.

gore-tex-pro3I laminati Gore-Tex ® resistono alla pressione di entrata dell’acqua incontrata durante il maltempo e in applicazioni impegnative, tuttavia l’impermeabilità di un prodotto non dipende solo dalla membrana, ma anche dal tipo di applicazione della stessa sul tessuto, dalle cuciture, più in generale dal tipo di lavorazione del capo tecnico; ecco perché tutti i nuovi prototipi di prodotto Gore-Tex ® dei partner che realizzano scarponi, giacche a vento, guanti, tende, ecc sono sottoposti a numerosi test nei laboratori GORE. Solo se soddisfano rigorosi standard di prestazioni vengono messi in produzione in una fabbrica certificata GORE. I test sono diversi, ne citiamo tre:

  • Martindale Test che prevede lo strofinamento del tessuto più volte con la lana o carta vetrata usando una notevole pressione;
  • Cold Flex Test durante i quali i laminati Gore-Tex ® vengono strizzati e allungati ripetutamente per ore a temperature estreme;
  • Rain Chamber Test Gore, riservato ai capi di abbigliamento, che simula nella cabina di collaudo diverse condizioni di pioggia.

 

Le performance garantite dalla lamina in Gore-Tex® non dipendono solo dal tessuto ma anche da come viene lavorato il capo tecnico, quindi i partner dell’azienda, per utilizzare il brevetto devono superare dei testi di laboratorio e soddisfare rigorosi standard di prestazioni.

Le performance garantite dalla lamina in Gore-Tex® non dipendono solo dal tessuto ma anche da come viene lavorato il capo tecnico, quindi i partner dell’azienda, per utilizzare il brevetto devono superare dei testi di laboratorio e soddisfare rigorosi standard di prestazioni.

I laminati più noti, utilizzati per giacche a vento e calzoni, pensati per escursionisti, alpinisti, sciatori freeride, guide alpine e appassionati di outdoor, si dividono in tre classi di prodotto che dipendono dalla membrana, processi di laminazione e scelta di tessuti.

  • Prodotti Gore-Tex ® impermeabili nel tempo e antivento con una traspirabilità ottimale.
  • Prodotti Gore-Tex ® Pro che garantiscono la massima robustezza e ideali per un uso estremo e prolungato. 
  • Prodotti Gore-Tex ® Active particolarmente leggeri, altamente traspiranti e impermeabili ad acqua e vento. Per attività ad alto impatto aerobico.

Per approfondire l’argomento consultate la pagina “La seconda pelle per il trekking: GORETEX e WINDSTOPPER”

Impermeabilità e traspirazione

Nella scelta delle giacche a vento, degli scarponi o della tenda da campeggio, bisogna tener conto di un parametro importante: la resistenza del tessuto alla pressione dell’acqua. Il metro adottato a livello internazionale per misurare l’impermeabilità della membrana è la pressione della Colonna d’Acqua espressa in mm; il dato numerico indica pertanto la pressione che grava sul materiale testato prima che questo lasci passare le molecole di H2O: più alta è la colonna d’acqua, più la pressione è alta, più il tessuto è impermeabile.

Un capo d’abbigliamento è impermeabile nel momento che lascia passare l’acqua solo quando la colonna supera i 1300 mm, per un valore compreso tra i 400 e i 1300 mm il tessuto risulta essere solo idrorepellente.

  • Tessuto impermeabile = pressione superiore a 1300 mm
  • Tessuto idrorepellente = pressione compresa tra 400 e 1300 mm

 

 

Questi dati però vanno interpretati correttamente; infatti, impermeabilità e traspirabilità sono inversamente proporzionali, più alta è l’impermeabilità, più basso è il potere di traspirazione del tessuto. Tutto dipende dal tipo di performance che vogliamo dal nostro capo tecnico:

  • il catino della tenda o il copri zaino devono essere solamente impermeabili, quindi si adotta il nylon che presenta una pressione di 28.000 millimetri di colonna d’acqua.
  • per le pedule e per le giacche a vento non si deve trascurare il fattore “traspirazione”, quindi la pressione della colonna d’acqua deve essere decisamente più bassa.

Il giusto compromesso può essere la giacca in Gore-Tex® per piogge moderate, altrimenti per precipitazioni intense meglio indossare il classico poncho – riponetelo sempre nello zaino, non si può mai sapere – che ripara completamente i nostri indumenti.

Il test “impermeabilità” basato sulla norma ISO 811

I tecnici di laboratorio per misurare il grado d’impermeabilità del tessuto da testare pongono un cilindro sopra al tessuto e aggiungono acqua finché la membrana non cede e lascia passare il liquido; ad esempio, una membrana 2000 mm indica che si bagna da parte a parte quando la Colonna d’Acqua raggiunge i 2 metri.

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Conoscendo la pressione della Colonna d’Acqua siamo in grado di calcolare in maniera approssimativa la resistenza del tessuto quando è esposto alla pioggia; ipotizziamo che resista a 2000 mm di Colonna d’Acqua:

  • se dobbiamo fronteggiare un nubifragio (precipitazioni di oltre 30 mm/h) il tessuto può resistere 66 ore (ossia 2000 : 30) e potrebbe essere il caso del telo di una tenda da campeggio;
  • con pioggia debole (fino a 2 mm/h) lo stesso telo potrebbe resistere 1000 ore;
  • con pioggia moderata (tra 2 e 6 mm/h) l’acqua può penetrare dopo 350 ore;
  • con pioggia forte (oltre i 6 mm/h) o carattere di rovescio (oltre i 10 mm/h) fino a 200 ore.

Naturalmente sono dati indicativi poiché oltre alla Colonna d’Acqua bisogna tener conto anche di altri fattori, ad esempio il vento e l’inclinazione del tessuto dove cade l’acqua. Inoltre, come premesso, nella scelta del tessuto ideale dobbiamo valutare non solo la sua impermeabilità ma anche la traspirabilità (concetti diametralmente opposti), e vale la pena sottolineare nuovamente che soprattutto nelle attività outdoor l’impermeabilità non è sempre un fattore positivo, più aumenta più si riduce la traspirazione del tessuto.

  • Aumento della Colonna d’Acqua = maggiore RET = minore MVTR

Quindi i laminati Gore-Tex® consentono al sudore di fuoriuscire dai capi di abbigliamento contribuendo a ridurre il surriscaldamento e l’accumulo di sudore. Attenzione: la traspirabilità si riferisce alla capacità di fuoriuscita di vapore acqueo e non dell’aria.

Le prestazioni della membrana in Gore-Tex® sono ridotte se la giacca ha troppe tasche e punti di cucitura, è utile invece nell’acquisto del capo tecnico sceglierne uno con gli zip di ventilazione sottomanica, infatti se il clima è particolarmente caldo-umido anche la giacca a vento in Gore-Tex® non sarà in grado di rilasciare all’esterno tutto il sudore prodotto. Di tanto in tanto, è importante applicare prodotti per l’impermeabilizzazione esterna.

 

Resistenza al vento

Il tessuto deve essere resistente al vento per evitare la spiacevole sensazione di raffreddamento, in questo caso il parametro utilizzato è il volume di aria che passa attraverso un cm quadrato di tessuto in un secondo, quindi una giacca antivento in Gore-Tex® soddisfa questa caratteristica poiché la sua permeabilità all’aria è di 5 l/m2/sec.

La protezione totale dal vento è conferita dalla membrana Windstopper® che contiene più di 1,4 miliardi di micropori, capaci di lasciare il vento all’esterno, mentre il sudore può evaporare liberamente attraverso i tessuti. Questi laminati si distinguono a sua volta in Windstopper® Active Shell e Windstopper® Soft Shell, ulteriori approfondimenti alla pagina La seconda pelle per il trekking: GORETEX e WINDSTOPPER”

Colle del Nivolet (Ph Enrico Bottino)

Manutenzione: a questa dobbiamo pensarci noi

Anche la nostra “seconda pelle” può essere lavata senza problemi, possiamo prendercene cura utilizzando detergenti adeguati, evitando detersivi in polvere, ammorbidenti o candeggianti, poiché riducono l’efficacia del tessuto Gore-Tex® intaccandone i micropori (con le membrane microporose è importante fare attenzione ai residui di detersivi, ammorbidenti e soluzioni saline).

Altra accortezza da seguire: prima di lavare il capo, chiudere completamente la zip anteriore, le tasche e fissare tutte le patelle e gli strap. Comunque la prima regola da seguire è quella di consultare sempre le istruzioni fornite dal produttore, solitamente presenti sull’etichetta. Qui di seguito diamo le indicazioni brevi, precise ed esaustive già riportate sul sito dell’azienda GORE

1 – Giacche

  • Lavare a macchina a 40°C con un’esigua quantità di detergente liquido;
  • Sciacquare accuratamente e selezionare centrifuga minima;
  • Non usare detersivi in polvere o prodotti che contengano ammorbidenti, smacchiatori o candeggina;
  • Non lavare insieme a capi molto sporchi;
  • Non candeggiare;
  • Lasciar asciugare il capo all’aria;
  • Passare il capo in asciugatrice per altri 20 minuti per riattivare il trattamento idrorepellente DWR oppure stirare il capo asciutto a media temperatura (calore, senza vapore) posizionando un asciugamano o un panno tra il capo e il ferro da stiro.
  • Se si rende necessaria una pulitura a secco professionale, richiedere che utilizzino un solvente puro distillato a base di idrocarburi per il risciacquo e che spruzzino il trattamento DWR sul tessuto esterno del capo prima di asciugare.

 

2 – Scarponi

  • Pulire l’esterno con un panno o una spazzola e con abbondante acqua;
  • Il produttore potrebbe consigliare un trattamento per la cura della pelle;
  • Rimuovere sabbia, sassi e sporco dall’interno della calzatura;
  • Rimuovere e scuotere il plantare, se del caso;
  • Far asciugare all’aria a temperature moderate. Evitare il calore diretto. Le asciugatrici a convezione per le calzature funzionano bene;
  • Si sconsiglia l’utilizzo di cere impermeabilizzanti o grassi in quanto possono compromettere la traspirabilità delle calzature;
  • Applicare solo trattamenti, lucidi, creme e ammorbidenti consigliati dal produttore;
  • Gli spray elimina profumo e i profumi di copertura non avranno effetto sulle proprietà della membrana GORE-TEX®.

 

3 – Guanti

  • Lavare a mano i guanti in acqua tiepida con poco detersivo;
  • Non usare ammorbidente;
  • Non stirare;
  • Non candeggiare. Potrebbe danneggiare i guanti;
  • Dopo il lavaggio, strizzare delicatamente dal dito al polso per eliminare l’acqua in eccesso. Quando asciugate i guanti posizionateli in modo che l’apertura del polso sia rivolta verso il basso. Non asciugare alla luce diretta del sole o su un termosifone. Lasciar asciugare i guanti in pelle a temperatura ambiente. I guanti in tessuto possono essere asciugati in asciugatrice a bassa temperatura;
  • Indossare il guanto quando è parzialmente asciutto e fare il pugno per ripristinare la forma originale;
  • Ripristinare l’idrorepellenza a intervalli regolari per mantenere l’effetto goccia. Applicare un trattamento repellente a base d’acqua

 

Testo di Enrico Bottino

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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