La sostenibile leggerezza del camminare | Trekking.it

La sostenibile leggerezza del camminare

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Solo una parola d’ordine accomuna abbigliamento, zaino, scarponi ed equipaggiamento: la leggerezza.

Voglia di leggerezza! È uno dei principali desideri dell’escursionista moderno. Leggerezza nello stato d’animo, nella ricerca di pensieri creativi e positivi, intesa nel modo di essere… ma non solo. Leggerezza anche nella condizione del fare, del camminare.

L’escursionista ambisce alla leggerezza anche nella ricerca del giusto compromesso tra lo stretto necessario e il peso eccessivo. Quante volte è capitato di preparare lo zaino e passare al vaglio tutto l’occorrente per non portare sulla schiena un eccesso di peso? Quante volte abbiamo aggiustato il tiro, alleggerendo il contenuto per poi ripensarci ancora…

Nella nostra attività prediletta, ossia camminare, è di fondamentale importanza potersi muoverere con il massimo confort per non rendere un vero tormento la nostra escursione. Sia mentalmente che fisicamente allontaniamo fatica e fastidio con la semplice ricerca della leggerezza. È per questo che noi consigliamo d’investire sempre su un equipaggiamento agile e leggero.

Grazie a nuovi materiali e tecnologie progettuali innovative, un capo di alta qualità può presentare abbinati grande affidabilità e basso peso. Infatti, la linea di pensiero è mutata da quando siamo entrati nel nuovo secolo: il peso non è più sinonimo di robustezza e affidabilità, non è più un parametro che indica la qualità di un prodotto.

Anzi, già oggi il sovra più di peso di un prodotto outdoor viene avvertito dal trekker come antiquato.

Nell’era del silicio, quando tutto viene miniaturizzato – dai chip a processori e smartphone – anche il settore outdoor ha saputo adattarsi, l’escursionismo sta vivendo una vera rivoluzione copernicana.

Ogni singolo grammo in più può causare un eccessivo dispendio di energie che farebbe invece comodo all’escursionista per diminuire la fatica e godersi meglio la gita.

Alla ricerca della leggerezza

Tinte mimetiche oppure sgargianti e modaiole? Per una ragione di sicurezza è sempre meglio essere visibili, inoltre i colori nelle foto inserite nei panorami hanno sempre il loro perché (Ph Enrico Bottino)

Nel trend dell’abbigliamento sportivo alla fine ci sentiamo più leggeri, oseremmo dire “un po’ più nudi”. L’obiettivo, lo abbiamo detto, è risparmiare ogni grammo di peso. Certo, il compito dei brand outdoor più affermati non è semplice: devono mantenere inalterate le performance riducendo il peso e il volume dei loro capi di abbigliamento. Nelle loro strategie aziendali la leggerezza è una priorità e bisogna riconoscere a loro il merito di riuscirci brillantemente!

La Sportiva, Dynafit, Salewa, giusto per citarne alcune, sono in prima linea per offrire il meglio ai consumatori.

Rispetto al secolo scorso i capi tecnici si sono alleggeriti grazie alle scoperte scientifiche, all’innovazione delle idee, al processo di crescita e diffusione della tecnologia.

Anche l’ammodernamento degli strumenti ha permesso nuovi processi di lavorazione, influenzando sulla performance e leggerezza dei prodotti; ad esempio la Vibram ha introdotto un processo unico di vulcanizzazione, Vibram Litebase, che ha permesso di ridurre al massimo il fondo gomma delle calzature.

I tessuti e l’attrezzatura per l’outdoor sono incredibilmente leggeri rispetto a 50 anni fa, ormai la lana e le corde di canapa sono un lontano ricordo, i capi di abbigliamento in fibre sintetiche pesando mediamente un quinto perché impiegano materiali costruttivi più leggeri e occupano nello zaino, quando ripiegati, un volume di appena il 20% dei prodotti in commercio fino a 15 anni fa. Attenzione però: leggerezza non fa rima con inconsistenza e delicatezza.

L’innovazione tecnologica ha portato anche una affidabilità e robustezza insolita a parità di peso.

Ad esempio, lo zaino, il nostro più importante compagno di viaggio, ha una linea, una struttura e una consistenza che consentono alla nostra povera schiena di sopportare un carico superiore rispetto ai prodotti esistenti fino a pochi anni fa. La leggerezza dello zaino non ha compromesso la sua solidità e comodità, anzi, la capacità di sostegno è spesso superiore al necessario.

Poi naturalmente sarà compito nostro riempirlo eviando le cose inutili… fare lo zaino è un arte! Una delle accortezze da seguire al momento dell’acquisto è che non sia troppo pesante da vuoto.

Anche quando parliamo di calzature, il peso ha sempre un aspetto importante e la suola può contribuire in maniera significativa al peso complessivo dello scarpone: Vibram, grazie a nuovi polimeri e alla tecnologia Vibram Litebase, è riuscita a diminuire il peso della suola anche del 25 – 30%, riducendo gli spessori del fondo gomma – passando da 1,7 mm a 0,5 / 0,9 mm – senza comprometterne la resistenza, l’usura e la stabilità.

Ma non è solo la suola, tutte le componenti della calzatura sono migliorate, rendendo gli scarponcini comodi, leggeri e senza per questo rinunciare a una buona ammortizzazione, stabilità e rullata. Salewa, La Sportiva, Mammut, Meindl, Scarpa, giusto per citarne alcune, hanno adottato la tecnologia GORE-TEX Surround che oltre a migliorare la traspirabilità del piede ha anche alleggerito il peso della scarpa.

Anche nell’equipaggiamento la tendenza è contenere al massimo il peso e il volume, l’idea stessa delle macchine fotografiche a telemetro è la leggerezza e maneggevolezza. I bastoncini, che servono a prendere il ritmo della camminata, a mantenere il giusto equilibrio e a scaricare il peso della parte superiore del corpo, sono realizzati in alluminio se non addirittura in fibra di carbonio. 

Quest’ultimo, grazie alla leggerezza del materiale composito, è sfruttato in ambito sportivo perché il minor peso dell’attrezzatura permette di aumentare la resistenza degli escursionisti. La fibra di carbonio garantisce la piena libertà di movimento su terreno, asfalto, neve e ghiaccio: i segmenti telescopici regolabili in carbonio modulare assorbono i colpi e prevengono lesioni sportive e shock alle articolazioni. Inoltre il loro peso ridotto quasi non si sente quando vengono fissati allo zaino.

 

Anche l’abbigliamento è concepito all’insegna del massimo della leggerezza, in particolare i pile e i gusci tecnici, che tra i vari requisiti devono garantire idrorepellenza ed eccezionale traspirabilità. Addirittura si è arrivati a ridurre al massimo il numero di tasche, cerniere e cuciture a vantaggio non solo dell’idrorepellenza ma anche del comfort e del peso. La fibra Dryarn® è un filato tecnologico e innovativo, leggero e riciclabile al 100% creato per realizzare capi sportivi confortevoli, leggeri, isolanti ed altamente traspiranti.

Dalla corsa in montagna, allo skyrunning e al trail running, passando per hiking più classico, leggerezza e funzionalità sono le parole più ricercate. Questo nuovo trend si accompagna perfettamente alla ricerca di abbigliamento e attrezzatura estremamente leggere. È quella ricerca dell’equilibrio perfetto che a volte ci sfugge. Soprattutto nel preparare lo zaino 😉

 

Testo e foto di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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