Paracord e bracciali da sopravvivenza | Trekking.it

Paracord e bracciali da sopravvivenza

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Argomento delicatissimo, perché il paracord, con annessi e connessi, non è un oggetto, ma una filosofia di vita! Forse a tanti appassionati di escursionismo questo nome dirà poco, ma, per chi si diletta di “cose di sopravvivenza”, il paracord è un vero e proprio mito

Come si evince dal nome la cosa ha a che fare con il mondo del paracadutismo. Il paracord originale, infatti, è un particolare filato di nylon, molto fine e resistente, utilizzato per le connessioni della calotta del paracadute con l’imbragatura.

Il cordino paracord militare standard (difficile da trovare in commercio) è costituito da una calza esterna che contiene sette trefoli intrecciati, ciascuno a sua volta costituito da tre fasci di fibre ulteriormente fra loro intrecciate.

E tutto questo che c’azzecca con l’escursionismo?

Il fatto è che la particolare costruzione del paracord rende questo materiale facilmente scomponibile nei suoi vari trefoli, così da ottenere fili sottili e resistenti, adatti per le più svariate necessità che si possono incontrare nell’ambiente outdoor: lenza da pesca, filo per suture, legaccio per riparare oggetti, ecc.

Secondo una voce molto diffusa sul web (ma alla quale non siamo riusciti a trovare una verifica ufficiale) l’apoteosi del paracord sarebbe stata raggiunta dagli astronauti dello Shuttle che, durante una missione in orbita, improvvisarono con questo cordino una provvidenziale riparazione di alcuni componenti del telescopio spaziale Hubble… più outdoor style di così!

Del culto del paracord fa parte integrante anche la modalità per portarselo appresso: i veri “paracordisti” non lo tengono in fondo allo zaino, ma lo portano al polso, nella forma di un bracciale realizzato con un particolare sistema di annodatura, che consente di avere a disposizione in ogni momento una decina di metri di cordino.

Basta navigare un paio di minuti sul web per scoprire che la costruzione del proprio bracciale da sopravvivenza in paracord è un’arte praticata da veri e propri virtuosi, che fra le spire del bracciale riescono ad immagazzinare davvero tutto quello che serve per sopravvivere: dagli acciarini ai cerotti, dalle spille da balia ai disinfettanti…

Chi non ha tempo, voglia e capacità per costruirsi il proprio pronto soccorso miniaturizzato portatile, può accontentarsi dei vari modelli di bracciale in paracord che si trovano in commercio, equipaggiati con gadget utilissimi per qualsiasi frequentatore dell’ambiente outdoor, come acciarino, cutter, fischietto e bussola. Un piccolo kit da tenere sempre al polso, per ogni evenienza…

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A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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