Scarponi da acquistare? Usiamo i piedi di piombo | Trekking.it

Scarponi da acquistare? Usiamo i piedi di piombo

È proprio così! Per comprare gli scarponi bisogna lasciarsi consigliare al meglio e prendersi tutto il tempo necessario per fare la scelta giusta

Al momento dell’acquisto degli scarponi la prima regola da seguire per partire con il piede giusto è calzarli! Scordatevi pertanto la rete internet, Google, Amazon e quant’altro, recatevi invece – camminando – dal vostro rivenditore outdoor preferito. Così facendo, vada come vada, potete essere certi di cadere in piedi! Infatti, le calzature di oggi sono sempre più leggere e confortevoli, prodotti all’avanguardia che utilizzano spesso soluzioni tecniche e materiali avveniristici, per rendere sempre più sicura ed efficace la nostra camminata; quindi, se vi rivolgerete personalmente al vostro addetto alle vendite di fiducia potete essere certi che vi aiuterà nella scelta, soprattutto se voi per primi gli farete capire se appartenete alla categoria degli escursionisti navigati, con buone doti di equilibrio e agilità, oppure se siete il classico turista della domenica.

Nel caso di trekking di più giorni, in base alle diverse situazioni e ai tipi di terreno che s’incontrano si può alternare il classico scarpone alle scarpe basse e leggere. Qualche etto in più sulla schiena quando una delle due calzature rimane nello zaino, può garantire una maggiore sicurezza, può evitare spiacevoli rimpianti e qualche fastidiosa vescica (Ph Enrico Bottino)

Andiamo a fare shopping

Prima di entrare in negozio dovete avere le idee chiare sull’utilizzo che farete degli scarponi, quale tipo di terreno è più congeniale alla vostra esperienza, preparazione tecnica e fisica e se intendete andare in quota o camminare anche nel periodo invernale. Questo perché lo scarpone ideale dipende dal lui, da voi, ma anche dalla stagione e dal tipo di sentieri che volete affrontare (ad esempio, un ripido ghiaione richiede una scarpa alta e con una suola più scolpita per fare più presa e mantenere stabile la caviglia, rispetto ad una pedula o scarpa trail runnig, quest’ultima ideale per passeggiare nel bosco o lungo larghi sentieri). Ormai lo sappiamo, non tutti i percorsi vogliono le stesse calzature, un po’ come per l’abbigliamento estivo e invernale.

Lo scarpone, a prescindere dal vostro allenamento e dalla vostra attività outdoor preferita (escursionismo light, trekking invernale o alpinismo), deve essere confortevole, avvolgente, non presentare pressioni né vuoti, assicurare una buona vestibilità e sostegno nella parte centrale del piede e nel tallone.

Dobbiamo considerare che i modelli per alpinismo sono più rigidi, sicuri e ramponabili, però meno confortevoli rispetto ai modelli per escursionismo, non predisposti ad assorbire urti ma più leggeri, morbidi e performanti. Scegliete lo scarpone che si addice meglio alle vostre caratteristiche e alle vostre esigenze.

Se la tua stagione outdoor prevede frequenti gite fuori porta, scegliere un paio di scarponi diventa una scelta naturale che vi accompagnerà sempre (Ph Shutterstock / Anze-Bizjan)

Possiamo comunque dividere le calzature in 3 grandi categorie:

  • scarpe leggere taglio basso, che permettono una camminata comoda, piacevole e veloce, edeali per escursioni giornaliere, zaini leggeri, sentieri semplici e puliti. Queste calzature offrono grande libertà di movimento, migliore comfort, camminata veloce; ma proprio perché mancano di supporto e di protezione per la caviglia, non sono ideali per trasportare carichi più pesanti o avventurarsi in terreni instabili.

 

  • scarponi robusti alti per dare sostegno e precisione alla camminata anche su superfici sconnesse e sentieri impegnativi, grazie anche alla suola scolpita che consente di “mordere” meglio il terreno; ideali anche per la stagione invernale, per sentieri difficili, ghiaioni, roccia e attraversamento di ripidi pendii erbosi o tratti innevati. In generale è senz’altro la soluzione più sicura anche per la caviglia perché il taglio alto fornisce supporto e imbottitura contro le rocce e le radici.

 

  • scarponi alta quota ben strutturati, con tomaia impermeabile e caratterizzati da suole ramponabili con attrezzi automatici e semiautomatici, tenuta termica e impermeabilità garantita per gli utilizzi e le condizioni più avverse, come l’escursionismo in alta quota e ghiacciai. Comodità e leggerezza non sono sicuramente una prerogativa di questa categoria di calzature, però la loro affidabilità su qualsiasi tipo di terreno e condizione climatica è certa!

Quindi, a costo di essere noiosi, torniamo al concetto iniziale: la scelta dello scarpone è una questione delicata, non va assolutamente sottovalutata visto che sono loro i primi responsabili della salute dei nostri piedi e del nostro passo sicuro sul sentiero, quindi non abbiate fretta nella scelta, anzi, a costo di far indispettire l’esercente e il vostro partner che vi accompagna… calzate gli scarponi, prendete tempo, girate nel negozio per mezz’ora circa… questo è il minimo necessario per capire se realmente le calzature sono confortevoli.

Ad ognuno il suo scarpone!

Al momento dell’acquisto gli elementi da considerare sono fondamentalmente due: prestazioni tecniche e comfort. Attenzione però, questi requisiti non vanno giudicati in modo assoluto, dipendono dal nostro piede e dal nostro gusto personale; lo stesso venditore specializzato al quale ci rivolgiamo per essere consigliati non userà mai il termine “mi piace” o “non mi piace”, gli aspetti positivi e negativi di uno scarpone dipendono anche dalla persona – o meglio, dal piede – di chi li indossa.

La pedula deve calzare perfettamente e visto che non c’è un piede uguale all’altro, come del resto sono uniche le impronte digitali, è praticamente impossibile trovare un modello di calzatura che sia anatomicamente compiuto.

La perfezione è impossibile da raggiungere, ma possiamo avvicinarci al top valutando in particolare il volume del nostro piede, ancora più che la sua lunghezza. E’ un rapporto di reciprocità: il piede deve “riempire” bene lo spazio a disposizione e al tempo stesso lo scafo dello scarpone deve adattarsi alla forma del nostro arto inferiore senza provocare attrito o compressione – e quindi sofferenza – nella zona dei talloni, in punta o sulla pianta del piede.

Ricordiamoci che il contatto piede-scarpone sarà continuo e costante, pertanto ogni minimo disagio provato nel negozio sarà amplificato durante la nostra escursione trasformandola in una giornata d’inferno per i nostri piedi. Quindi nella scelta dello scarpone non abbiate fretta.

Il comfort potete giudicarlo in tempo reale, prima dell’acquisto, indossando la calzatura; più difficile è il giudizio legato alle performance. Un buon parametro sarà il prezzo: più è alto e maggiori sono le prestazioni che possiamo aspettarci dallo scarpone. Mettere mano al portafoglio, prevedendo un budget maggiore, non sempre è però sufficiente per avere la certezza di avere fatto l’acquisto giusto. Perché comprare uno scarpone ramponabile pesante e caro (prezzi che si aggirano sui 250 euro) quando la nostra attività è limitata a gite “morbide” primaverili-estive, e non in alta quota?

In questo caso conta davvero l’opinione e il consiglio del nostro venditore di fiducia, che non potrà prescindere dall’utilizzo che volete fare dello scarpone.

Nel caso di trekking di più giorni, in base alle diverse situazioni e ai tipi di terreno che s’incontrano si può alternare il classico scarpone alle scarpe basse e leggere. Qualche etto in più sulla schiena quando una delle due calzature rimane nello zaino, può garantire una maggiore sicurezza, può evitare spiacevoli rimpianti e qualche fastidiosa vescica

 La scelta giusta!

Come detto, il commesso può aiutarci nella scelta più corretta, scelta che però è vincolata dalle nostre esigenze specifiche e dell’utilizzo che faremo degli scarponi.

Qui di seguito elenchiamo 10 consigli da seguire prima di mettere mano alla carta di credito.

1 – Affidatevi ad un venditore esperto e di fiducia, in grado di consigliare marche e modelli specifici per la vostra attività outdoor e adatti alla forma del vostro piede.

2 – Look e marca sono importanti! Inutile nascondercelo, è anche una questione di gusto, ma sono due “sfumature” che incidono anche sul nostro portafoglio. Insomma, il colore è importante ma non fondamentale.

3 – Il momento giusto: per fare le prove di calzabilità è importante simulare il momento dell’escursione, quando il piede è caldo e dilatato per via della camminata, quindi vi suggeriamo di fare il vostro acquisto verso sera, quando i piedi saranno leggermente gonfiati. Nel negozio gli scarponi vanno tenuti almeno una ventina di minuti, se non mezz’ora.

4 – Calze, non calzini… da casa. Per provare la vestibilità dello scarpone portatevi da casa le calze che normalmente usate durante le escursioni: loro rappresentano il primo comfort per i nostri piedi e quindi devono essere in sintonia con gli scarponi che intendete comprare. Naturalmente, i calzini sottili da ufficio lasciateli nel comò…

5 – Piano inclinato per consentire la valutazione del comfort della calzatura: se il punto vendita ne è provvisto è meglio perché permette di sentire tutti i punti di pressione dello scarpone sia in piano che in discesa e in salita.”Ascoltate” il piede, possibili attriti dovuti alla sfregamento durante la deambulazione e l’eventuale contatto – che in discesa deve essere appena percettibile – tra le dita e la punta dello scarpone.

6 – Allacciatura. Quando provate lo scarpone chiudete sempre i lacci, con maggiore attenzione per quelli più laterali che sostengono il collo del piede.

7 – Il tallone deve essere avvolto dalla scarpa. Una volta allacciato lo scarpone fate delle flessioni in avanti per verificare che il tallone sia fermo e non si sollevi provocando attrito sulla parte dura dello scarpone. Il piano inclinato in negozio, se presente,  consente di verificare l’attacco del tallone al terreno in discesa (non deve avere spazi di sfregamento contro la calzatura).

8 – La punta delle dita deve essere libera. La parte anteriore del piede deve sfiorare appena la punta dello scarpone. Anche questa prova va fatta in discesa su un piano inclinato e con la calzatura perfettamente allacciata (i lacci del collo dello scarpone devono essere ben assicurati in modo tale che il piede non scivoli in avanti, verso la punta della calzatura).

9 – Inserti sotto la pianta del piede. Per aumentare il comfort vi suggeriamo di prendere in considerazione le suolette fatte su misura. Infatti il comfort del nostro arco plantare non dipende solo dallo scarpone ma anche dalle suolette morbide e confortevoli che devono adattarsi alla conformazione del piede ed essere realizzate con materiali di alta qualità. Tutti gli scarponi sono comunque provvisti di suola e intersuola per assorbire shock, sostenere il piede e ridurre l’affaticamento. Per verificarne la vestibilità della suoletta potete provare a sfilarla dalla calzatura e mettervi in piedi su di essa per vedere quanto può collimare la forma del piede con essa.

10 – Suola. Se frequentate percorsi su roccia e accidentati, optate per una mescola dura e ben scolpita, se invece vi muovete su terreni più “leggeri” sono preferibili suole più leggere e veloci. In questo caso il consiglio del venditore di fiducia è fondamentale.

Ultimo consiglio: non correte! Prenditevi il tempo necessario, anche per provare più modelli e marche, dedicate almeno due pomeriggi consecutivi allo shopping…

Testo di Enrico Bottino

Questa ragazza, pur di non rinunciare ai tacchi sulla neve, non ha seguito i nostri consigli 😉 (Ph Shutterstock Moustache Girl)

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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