Dolomiti: lo spettacolo fotografico del tramonto sulle Pale di San Martino

“Fra i boschi incantati, con un paesaggio magico”

“Coperti di neve alta, sono situati tutt’attorno valli e monti, nella magnificenza invernale. Dalla ripida “Busa dell’Oro” nella Val Travignolo, la quale nella parte bassa è coperta da fitti boschi e sopra è percorsa dal fronte austriaco, si vede, situato sopra una valle altrimenti silenziosa, il Passo Rolle. Oltre l’altura del passo sporgono i 3.185 metri del poderoso massiccio roccioso del Cimon della Pala, il più sporgente e svettante del gruppo delle Pale di San Martino, verticale nel blu scuro dei cieli del sud. Sulle pareti verticali di crepacci selvaggi riposa un ultimo raggio di sole del giorno che lentamente svanisce. Magicamente risplende la torre di roccia ancora irradiata di luce rossastra…”.

 

Il Cimon della Pala, dal passo Rolle. La presenza di nubi e l'alternarsi di luci e ombra rende sempre diverse le immagini in questo angolo dolomitico.

Il Cimon della Pala, dal passo Rolle. La presenza di nubi e l’alternarsi di luci e ombra rende sempre diverse le immagini in questo angolo dolomitico, Nikon f5; Nikkor 80-200 2,8 afd. Ad oggi scatto quasi esclusivamente immagini digitali, ma utilizzo ancora, spesso, scansioni da diapositive. Infondo la fotografia è la fotografia, indipendentemente dal modo di impressionare la luce che sia su un sensore o su una pellicola.

 

La descrizione del Passo Rolle, dal diario del 1916 del soldato Austriaco Dolf Nickel, rende perfettamente l’idea dello spettacolo delle Pale di San Martino, soprattutto il tramonto sulla “torre di roccia”, sicuramente il Cimon della Pala (3184  m), celeberrima vetta, l’ultima ad essere abbandonata dalla luce del sole al crepuscolo.

 

Il Cimon della Pala, con un'inquadratura insolita e un'ombra che scurisce la cima. Nikon F5; Nikkon 80-200 2,8 afd; velvia; treppiede.

Il Cimon della Pala, con un’inquadratura insolita e un’ombra che scurisce la cima. Nikon F5; Nikkon 80-200 2,8 afd; velvia; treppiede. In genere, il Cimon viene ripreso dal Passo Rolle o, comunque, da posizioni diverse. Questa è una foto alla quale sono particolarmente legato e che, tra l’altro, mi è stata pubblicata parecchie volte, sia su libri, sia su riviste. La misurazione della luce è stata effettuata in  modalità spot, sulle rocce illuminate, alla base della montagna.

 

E’ difficile per me stilare una “classifica di bellezza” per le Dolomiti. Non è però complicato definire le Pale di di San Martino come “le più fotogeniche”, tra i monti pallidi. Non è solo una questione di eleganza estetica, ma anche e soprattutto una mutevolezza delle forme delle cime, dovuta alla presenza delle nubi che le avvolgono, ne coprono una parte, per poi liberarne un’alta, e così via. A volte rimangono liberi solo alcuni pinnacoli di roccia, altre solo le cime o le falde di roccia. Il meteo varia molto di frequente, così come l’intensità del vento che smuove le nubi.  I colori del tramonto sono quelli magici delle Dolomiti che si tingono, di volta in volta, delle varie tonalità che le nuvole assumono all’alba o al tramonto. Ovvio che, oltre alle nubi, il colore così magico e diverso è anche dovuto alla conformazione geologica di queste vette che si colorano di per sé stesse, con tutte le tonalità del rosso e dell’arancio. Il “momento del rosso” è chiamato dai ladini “enrosadira”, anche se qui siamo in Trentino e non in una delle loro valli. Quando sono sulle Dolomiti, però, mi piace chiamare questi momenti con il loro nome ladino.

 

Le pale di San Martino dal San Martino di Castrozza, dai pressi della Malga Ces. Nikon D300; Nikkor 80-200 afd 2,8; treppiede.

Le pale di San Martino da San Martino di Castrozza, dai pressi della Malga Ces. Nikon D300; Nikkor 80-200 afd 2,8; treppiede. Per scattare immagini di questo tipo è necessario trovarsi nel luogo di scatto (scelto precedentemente), con un certo anticipo, in modo da potersi concentrare, con calma, sull’inquadratura e sui parametri di scatto. Il momento di massimo fulgore del tramonto, infatti, è piuttosto breve.

 

Le ultime luci sulla Pala di San Martino. Anche nelle giornate nuvolose, o nebbiose, a volte squarci nel cielo consentono alla luce di illuminare alcune vette. Nikon D700; Nikkor 80-200 afd 2,8; treppiede.

Le ultime luci sulla Pala di San Martino. Anche nelle giornate nuvolose, o nebbiose, a volte squarci nel cielo consentono alla luce di illuminare alcune vette. Nikon D700; Nikkor 80-200 afd 2,8; treppiede. Non sempre le foto migliori si scattano col tempo bello e il cielo azzurro. Anzi, a volte, le nubi, anche se bianche, consentono di ottnere scatti diversi e meno consueti.

 

Sass Maor e Velo della Madonna

Sass Maor e Velo della Madonna. Immagine di qualche anno fa. Non sapevo che sarebbe diventata la copertina del mio libro “FOTOGRAFARE IN MONTAGNA”, Edizioni del Capricorno. Nikon D700; Nikon 80-200 AF d 2,8, iso 200, f11; 1/50 di sec; – EV 1,7 . Treppiede.

 

Attimi e momenti, a volte unici e irripetibili. Anche i nquesto caso, però, la presenza dell'arcoblaeno si può cercare, consapevoli che, dopo una pioggia estiva o un temporale, può essere che ci siano delle possibilità.

Attimi e momenti, a volte unici e irripetibili. Anche in questo caso, però, la presenza dell’arcobaleno si può cercare, consapevoli che, dopo una pioggia estiva o un temporale, può essere che ci siano delle possibilità. Nikkor D300; Nikkor 80-400 AFG; 4,5/5,6; VR II.

 

All'alba, invece, il sole sorge dietro le cime, con i raggi colorati che le carezzano, passando tra le guglie e i pinnacoli rocciosi. In questo caso le cime sono rese in silhouette. Nikon D800; Nikkor 70-200 AFG 2,8.

All’alba, invece, il sole sorge dietro le cime, con i raggi colorati che le carezzano, passando tra le guglie e i pinnacoli rocciosi. In questo caso le cime sono rese in silhouette. Nikon D800; Nikkor 70-200 AFG 2,8.

 

Cesare Re

Fotografo e Autore

www.recesare.com

Corsi: FotoPerCorsi

Blog: Fotografare in Montagna

recesar@libero.it

333.93.59.262

Le Pale di San Martino e il Parco di Paneveggio

3

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *