Arcobaleno in Val di Rhemes


 Verso fine settembre del 2014, ero in Val di Rhemes per un Workshop di FotoPerCorsi, sul paesaggio di montagna. Le previsioni erano piuttosto incerte. In questi casi sono solito confrontare più fonti, come siti web, bollettini meteo e vari regionali della Valle d’Aosta. La giornata è andata sicuramente bene, con molte immagini soprattutto alle cascata lungo il sentiero per il Rifugio Benevolo, ma anche al paesaggio. L’alternarsi di sole e nubi, infatti, rende il cielo sempre diverso, così come il paesaggio, con luci sempre mutevoli. Anche l’alternarsi di luce e ombra disegna particolari forme sulle cime. Lungo la via del ritorno ha iniziato a piovere. Una pioggerellina fastidiosa, puntiforme, ma mai intensa da creare problemi a persone e attrezzatura. Fotografare con il brutto tempo è comunque sempre possibile, magari prestando attenzione a non bagnare eccessivamente fotocamere e obiettivi. Attenzione, soprattutto, se dovete cambiare l’ottica. Non bagnare il sensore diventa la cosa più importante. Tornerò sul brutto tempo, in maniera più specifica. A un certo punto, la pioggia è diminuita e il sole ha iniziato a far capolino dalle nubi ed è apparso l’arcobaleno. Fotografare in montagna significa avere calma e pazienza, aspettare il momento giusto. Se ti interessa qualche elucubrazione sull’argomento, clicca qui. L’arcobaleno, però, è sicuramente un’eccezione. Non si sa mai per quanto tempo si degnerà di mostrarsi ai nostri occhi e al nostro obiettivo. Ho estratto, quindi, di fretta la D800 dallo zaino, smontato il 24-70 2,8 e agganciato il Nikkor 70-200 AFG f4. Sapevo che la sensibilità era comunque a iso 100. Difficilmente aumento la sensibilità e se capita, poi la riporto subito a iso 100. L’ho impostata a 200, visto che la luminosità della scena era piuttosto bassa. Ho impostato un diaframma intermedio f8, ho scattato a diverse focali.  Questo scatto è stato ottenuto con la focale di 70 mm, perch, in modo da inquadrare anche le montagne. Il tempo di posa era di 1/250 di secondo. Per ottenere l’arcobaleno nitido e ben evidente, è necessario sottoesporre leggermente in ripresa, oppure aumentare il contrasto il post produzione. A volte osare, ovvero muoversi anche col tempo brutto o incerto, consente di scattare immagini inconsuete e diverse.

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