Ci saranno ancora i “miei” alberi ?

Gli alberi, la musica e la tempesta

Chissà se ci saranno ancora ? Sicuramente non tutti. Questo credo proprio che sia impossibile. Moltissimi abeti non ci saranno più, dopo il passaggio della tempesta Vaia. E’ stato un inferno di vento che ha profondamente mutato l’estetica di uno dei paesaggi più belli delle Alpi, sradicando e spezzando, come grissini, abeti giganti, in alcuni dei luoghi che ho frequento da sempre, sin da bambino. Da qualche anno, in periodo estivo, ma anche un paio di volte in inverno, mi fermo in un tratto di bosco, tra Passo Valles e il paesino di Paneveggio. Passeggio all’ombra di giganteschi abeti, in silenzio, in punta di piedi (di scarponi), in un luogo dove non ho mai incontrato persone. Mi piace toccare la corteccia corrugata con il palmo della mano, appoggiandolo con calma e lentezza. Mi piace sentire la dura scorza della corteccia degli abeti, così diversa da quella dei larici, sia esteticamente sia al tatto. Anche il profumo è diverso. Con calma, mi siedo sul solito grosso cippo, come in un rituale ripetitivo, sempre lo stesso, quasi identico e, dopo aver ascoltato un pò di silenzio, metto le cuffie dell’MP3 e ascolto, ad occhi chiusi, un pò di musica, suonata prevalentemente col violino. Passo un pò di tempo tranquillo, da solo, ai piedi degli “abeti da risonanza”, usati per la produzione delle casse da risonanza degli strumenti musicali, oggi così come un tempo, quando anche Antonio Stradivari, celeberrimo liutaio, sceglieva il giusto legno per i suoi straordinari violini.

Uno dei miei tratti preferiti del bosco di Paneveggio. Nikon D800; Nikkor 18 3,5 ais; f8, 1/50; iso 800.

Uno dei miei tratti preferiti del bosco di Paneveggio. Nikon D800; Nikkor 18 3,5 ais; f8, 1/50; iso 800. Chi frequenta i miei workshop di fotografia sa che non uso quasi mai iso alti. In genere mi fermo ai 100 iso. Poi…c’è l’eccezione che conferma la regola. Anche dal punto di vista compositivo…c’è l’eccezione che conferma la regola: l’albero è proprio in centro. Mai mettere il soggetto in centro ! Ma perchè no ? Qui va proprio bene…

Ci vorranno anni, qualcuno stima 150, perché il bosco possa tornare quello che era prima di Vaia. Sicuramente non lo vedremo più nel suo splendore estetico. Da quel mese di ottobre del 2018, aleggia tetra, tra tronchi e fronde, una musica da Requiem. Ma la natura è forte e si riprenderà, uomo permettendo. Quest’anno, dopo i primi momenti di sicuro sconforto, ascolterò una musica di rinascita, qualcosa che trasmetta forza, luce e coraggio che, almeno per un attimo, mi possa riportare alla mente le immagini di come era quel tratto di bosco e che, magari, mi concederà la visione di come potrà essere in futuro, tra qualche centinaio di anni. Vedremo. Sicuramente non mancherò di compiere il mio solito rituale, di ascoltare qualcosa suonato con prevalenza di violini, anche se, sicuramente, sarà diverso da tutti gli altri anni.

Bosco di Paneveggio

Il sole spunta tra i tronchi degli alberi. Nikon D800; Nikkor 18 3,5 ais; f11; 1/100; iso 800; + 1 EV

Luci nel bosco di Paneveggio

f11; iso 800; 1/100. Misurazione spot sul tronco illuminato, dalla luce che filtra tra gli aghi. Lo sfondo, in ombra, viene reso più scuro. Si potrebbe tranquillamente schiarire in post, ma nelle mie foto, mi piace molto l’insieme di luce o ombra.

mosso di alberi. Tecnica fotografica del panning di cesare re

Alberi, luce sinuosa, a tratti morbida, o lenta con moto come una sinfonia, o meglio, come una sonata. Nikon D800; Nikkor 24-70 2,8 AFG; focale 50 mm. Panning Verticale. f10; 1/5; iso 100.

Abeti di risonanza, Pale di San Martino

La luce illumina la punta degli abeti, Nikon D800; Nikkor 70-200 f4 AFG; f 4,5; iso 200; 1/160.

Dolomiti, bosco di paneveggio, nel parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino

L’altezza e l’imponenza degli abeti del Bosco di Paneveggio, ben visibile grazie alla presenza della mano, elemento dalle dimensioni note. Nikon D800; Nikkor 18 3,5 ais; iso 640; f8; 1/160

continua qui: Alcuni dei miei alberi ci sono ancora

 

Se ti interessa qualche consiglio su come fotografare gli alberi:

Fotografare gli alberi su FotoPerCorsi 

Larici all’Alpe Veglia

Altri post sulla zona delle Pale di San Martino

Lo spettacolo fotografico del tramonto sulle Pale di San Martino

Spirito e incenso sulle Pale di San Martino

In volo sulle Pale di San Martino

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