Laghi di Colbricon in bianco e nero.

 

I Laghi di Colbricon si trovano nel Gruppo dei Lagorai, limitrofo alle Dolomiti di San Martino, le Pale. Reggere il confronto estetico con le Pale di San Martino è praticamente impossibile, non solo per i Lagorai, ma anche per la maggior parte delle montagne del globo. I Lagorai, però, offrono scenari molto interessanti, luoghi poco frequentati e parecchi laghi, gemme d’acqua pura, incastonate tra boschi e rocce. Tra l’altro, sono un ottimo punto panoramico sulle suddette Pale.  I laghetti di Colbricon sono una zona molto frequentata, visto che si raggiungono da Passo Rolle in una quarantina di minuti. Per chi intenda camminare sono un luogo di passaggio, in vista di altre mete, un punto che, sicuramente, merita di essere fotografato con calma, sfruttandone i vari spunti. Frequento abitualmente queste zone, soprattutto per lavoro. Ho pubblicato molte immagini, su libri e riviste, (anche su TREKKING&Outdoor, ovviamente) soprattutto del territorio del Parco Paneveggio Pale di San Martino. Le foto pubblicate erano, ovviamente, tutte a colori, per ovvie esigenze editoriali.  Tornando spesso sui propri passi, però, si hanno maggiori possibilità per scattare foto diverse, per osservare con calma scenari d’ampio respiro e piccoli particolari che, magari, sono sfuggiti altre volte, quando l’idea della successiva meta da raggiungere rendeva la sosta fotografica, sulle rive d’acqua, piuttosto breve. Questa volta l’intento era di scattare una foto in bianco e nero. La montagna in bianco e nero ha sempre il suo fascino…Forse perché la monocromia ci ricorda le immagini di grandi e assoluti maestri, come Vittorio Sella e Ansel Adams, o forse perché è, ovviamente, diversa dalla realtà e consente, quindi, parecchi spunti interpretativi. La presenza di nubi è una delle condizioni più interessanti, per scattare immagini in montagna, a colori o in bianco e nero. Caratteristica importante, in questa composizione, è il punto di vista, con la preponderanza del cielo, un elemento così significativo in questa situazione. Generalmente, prediligo ritrarre le montagne con inquadrature selettive, a volte usando focali medio tele, tipo 85 mm. Nel bianco e nero, tra l’altro, non amo inquadrare comprendendo la vegetazione e gli alberi. In questo caso, però, la foto monocromatica è esaltata dalle nubi bianche e grigie che si stagliano da un cielo drammatico, scuro, accentuato dall’uso di un filtro polarizzatore. L’ottica è un Nikkor 18 mm 3,5 AIS, obiettivo con schema ottico e progetto vecchio più di 35 anni. Se ben diaframmato, da f 8 in su, consente ancora ottimi risultati. Il file NEF (RAW di Nikon) è stato convertito in bianco e nero con Camaera RAW e poi ottimizzato con Silver Exef Pro.

Nikon D800; Nikkor 18 mm 3,5 AIS; iso 100, f 11; 1/30; filtro polarizzatore.

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1 Comment
  • Guglielmo
    ottobre 3, 2018

    Bel cielo. Modificato molto in post produzione ?

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