lo Stambecco abbarbicato sulla roccia

Stambecco sulle rocce nei pressi del rifugio Marinelli Bombardieri.

Stambecco, abbarbicato sulla roccia.Rifugio Marinelli Bombardieri, in Valmalenco. Nikkor F5; Nikkor 80 – 200 2,8 AFd; Fujichrome Velvia 50; il tutto appoggiato su una roccia prominente.

Uno stambecco adulto, abbarbicato alla roccia, in piedi, noncurante dello strapiombo a picco, incombente sotto di lui. il burrone è quello che precipita dal pianoro del Rifugio Marinelli Bombardieri, in Valmalenco, ai piedi dei ghiacci del Bernina. Dalle roccia al pianoro morenico sottostante ci sono circa 200 metri. La prospettiva di questa foto inganna molto l’occhio umano, nel senso che l’immagine è stata scattata con una focale di 200 mm. I piani della foto, quindi, risultano compressi, schiacciati. La messa a fuoco è sull’occhio del soggetto. La compressioni dei piani, infatti, è quel fenomeno che, utilizzando le focali lunghe, rende i vari piani della foto molto ravvicinati. Più la focale è lunga e più la distanza tra i vari piani sembra essere minore. Questa foto, però, non è una semplice immagine che ritrae uno stambecco. Fotografare gli stambecchi non è certo una pratica difficile, per un buon fotografo. Il web è pieno di stambecchi. I social debordano di foto di stambecchi,  alcune delle quali sono anche belle, nulla da dire. Questa foto, però, ha anche il pregio di raccontare qualcosa, ovvero alcune delle normali caratteristiche etologiche dello stambecco: il senso dell’equilibrio, l’assoluta assenza di vertigini e le sue straordinarie doti di “scalatore” che gli consentono di muoversi agevolmente su rocce a strapiombo, anche grazie alla conformazione dei suoi zoccoli che aderiscono alla superficie della montagna. Insomma…parliamo di una foto utile, oltre che esteticamente interessante. L’immagine è stata scattata poco prima dell’imbrunire in un mese di settembre. Pernottavo al Rifugio Marinelli Bombardieri, scattando foto per la Rivista Bell’Italia. L’indomani, calzati i ramponi, avrei camminato sulla Vedretta di Caspoggio, per poi attraversare l’omonima bocchetta e discendere al Rifugio Bignami e poi tornare a Campo Moro, punto di partenza del giorno precedente. Erano parecchi gli stambecchi, c’erano anche alcune femmine coi cuccioli. Sono stato, però, subito attirato da questo, per la sua posizione e per la sfrontatezza con la quale mi osservava, “quasi appeso” allo strapiombo. Ho avuto tutto il tempo necessario per scattargli una decina di ritratti, con la testa in posizione diversa. Tra l’altro, il non guardare il risultato dello scatto, su uno schermo che non c’era (Fotocamera Nikon F5, a pellicola), mia ha consentito di mantenere una concentrazione superiore e di non distogliere mai lo sguardo dal mirino.

Stambecchi femmine

Femmine di stambecco, appese alle rocce antistanti il Rifugio Marinelli Bombardieri, in Valmalenco. Nikon F5; Nikkor 80-200 2,8 AFd; focale 200 mm; Fujichrome Velvia 50.

 

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