Non esiste una fotocamera “vecchia”, oppure si ?

Non esiste una fotocamera vecchia ? Oppure si ? Si parla spesso, quasi sempre, di qualità di fotocamere e obiettivi. A volte ci si perde in inutili discussioni su contrasto, nitidezza, gamma dinamica dei sensori, trazione integrale, pasta integrale…Scherzi a parte, l’immagine di questo post è stata scattata, qualche anno fa, con con una Nikon D200, un’ottima fotocamera, oggi considerata quasi un pezzo da museo. L’obsolescenza dell’attrezzatura, in epoca digitale è, in effetti, rapidissima, quasi fugace, un termine che mi piace utilizzare per la descrizione di albe, tramonti, o particolari scenari della fotografia di paesaggio. La foto è del 23 Febbraio del 2007 e pesa 15,4 mega per un file a Raw / Nef, a colori ovviamente. L’ottica è un “modesto” Nikkor  24 – 120 AFd f 3,5 / 5,6, la prima versione, senza lo stabilizzatore, preso anche usato. Sui vari forum è considerato un pessimo vetro. A mio avviso non è malvagio. Infondo, con questo zoom, ho pubblicato molte immagini, alcune in pellicola, altre in digitale. In verità, usato a 120 mm perde molto in qualità. Se posso pubblicare foto scattate con questa fotocamera e con questo obiettivo, per me, significa che l’accoppiata non è niente male. Il mio parametro di giudizio, strettamente personale, è proprio la pubblicazione su libri e riviste di carta patinata. La foto è stata pubblicata, a colori, nel 2008, ma statene certi, è pubblicabile anche oggi. Ero in Valsavarenche, nel versante Valdostano del Parco Nazionale del Gran Paradiso, per scattare immagini per la rivista ALP, oggi non più pubblicata (sgrunt !) . Stavo illustrando un articolo invernale sul parco, salendo verso il Vallone delle Meyes, dal quale si ammirano splendidi panorami su tutta la catena del Gran Paradiso. Le nubi, così striate, sono sicuramente elemento peculiare di questo scatto. Anche la prospettiva, con le cime “non schiacciate” o non “slanciate”, è decisamente naturale, grazie alla scelta del punto di ripresa, ad una quota di circa metà altezza, rispetto ai 4000 della vetta maggiore del gruppo. E’ proprio questa l’altezza migliore per ottenere una forma delle cime fedele alla realtà. Da troppo in basso, infatti, si tende ad inclinare la fotocamera verso l’alto, falsandone le proporzioni. Per me, scatti di questo genere, sono paragonabili a ritratti. Anche la scelta della focale, circa 80 mm (120 mm equivalenti su formato FX), rafforza l’idea di questo genere fotografico. Ho scelto, infatti, di isolare la vetta del Gran Paradiso (4061 m), estrapolandola da un contesto più ampio. Lavorando ad un articolo sul Gran Paradiso, era necessario, infatti, avere alcune foto della vetta da presentare alla rivista. Comunque sia, anche oggi, sarebbe possibile pubblicare (o stampare), con ottimi risultati, scatti ottenuti con fotocamere “vecchie”.

Nikon D200; Nikkor 24 – 120 AFd f 3,5 / 5,6 (focale 82 mm): f 9: 1/ 500 di secondo; iso 100. Conversione in bianco e nero con Color Exef Pro

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4 Comments
  • Gabriele
    febbraio 13, 2019

    Non esiste una fotocamera ” vecchia “, oppure si? Ma secondo te, una reflex a pellicola con una ottima ottica, oggi può ancora essere di ottimo livello e dire la sua rispetto a una reflex d’alto livello, o era già inferiore alla Nikon D200 del 2007?

    • Cesare Re
      febbraio 14, 2019

      Una reflex a pellicola, ben utilizzata, con ottica di qualità può tranquillamente “dire la sua”, anche con una digitale moderna. Ovvio, dipende dall’uso. Se la pellicola è a bassa sensibilità e viene trattata ai massimi livelli, si può anche stampare su carta patinata, in tipografia, per uso editoriale su libri e riviste. Io pubblico ancora diapositive su libri e riviste. Se, però, vuoi alzare la sensibilità, non esiste pellicola in grado di reggere il confronto con il digitale. La pellicola in bianco e nero, per esempio, ha ancora molte frecce al suo arco. Se pensi, però, ad usi specifici come la cronaca o la fotografia sportiva, il digitale è più comodo, più veloce e più immediato. Insomma, il discorso è lungo, e ha molte sfaccettature, a mio avviso.

  • Gabriele
    febbraio 13, 2019

    Intendevo dire: una reflex digitale di oggi se è nettamente migliore come resa ,soprattutto stampando il risultato, rispetto a una reflex a pellicola. Grazie

    • Cesare Re
      febbraio 14, 2019

      Se consideri stampe normail, fatte in laboratorio, oppure in casa, è molto più semplice ottenere buoni risultati con una digitale di oggi. Ovvio, il file deve sempre e comunque essere ben trattato, in tutti i suoi passaggi.

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