Vento e luce tra i larici

Un modo diverso di fotografare i larici. I larici, in inverno, perdono i propri aghi. I rami diventano esili e sottili, quasi scarni. Dal punto di vista estetico e fotografico, diventano interessanti dopo abbondanti nevicate, quando sono ammantati di neve, impreziositi da una soffice coltre bianca. Se, però, la neve non è caduta di recente, o si è giù sciolta, i larici diventano soggetti più difficili da fotografare in maniera efficace e accattivante. Per rendere loro giustizia, è necessario cercare situazioni di luce, o di composizione particolari, comunque poco consuete. Stavo camminando a Crampiolo, all’Alpe Devero, in una giornata ventosa. Spesso le folate sollevavano la neve e un pulviscolo bianco creava una sorta di nebbia, per attimi, molto fitta e intensa. Un breve attimo e si materializza l’immagine che, oggi, trovate in questo post: un’insieme di luce, ombra, steli secchi e ritagli di luce, giusto il tempo di portare all’occhio la D800, col 24 – 70 e di scattare una sola foto. Crampiolo, Alpe Devero, Nikon D800; Nikkor 24-70 AFG 2,8.

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3 Comments
  • Paolo
    marzo 1, 2017

    Bello il Devero. Sono molti i larici in zona. Con che focale è scattata la foto? Ho visto che è indicati uno zoom 24 70

  • Piero
    luglio 21, 2017

    Bello in tutte le stagioni, l’Alpe Devero, ma il meglio, per me, è in autunno

    • Cesare Re
      agosto 24, 2017

      Sempre bello. Ogni stagione ha la sua peculiarità

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