10 cose da fare sulla NEVE senza sciare | Trekking.it

10 cose da fare sulla NEVE senza sciare

Categorie: I nostri consigli
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Dopo mesi d’ansiosa attesa, le prime nevicate consentono ai turisti di poter finalmente praticare quegli sport all’aria aperta esclusivi della stagione più fredda dell’anno.

 

Quando si parla di neve si pensa alle stazioni sciistiche, chilometri di piste, impianti di risalita, tasselli imprescindibile del circo bianco e punto di richiamo turistico importante per migliaia di amanti dello sci nordico.

Ma attenzione: nella vita dei vacanzieri della neve non ci sono soltanto le discese libere o lo snowboard.

Le persone alle quali ci rivolgiamo sono gli appassionati di neve che non mettono gli sci ai piedi e vivono invece la montagna in modo diverso, con attività più slow.

In questo articolo suggeriamo 10 attività diverse per farvi immergere a capofitto nel mondo della neve, troverete quasi sicuramente almeno un passatempo di vostro gradimento per fare il pieno dell’inverno e scoprire l’atmosfera candida ed ovattata di un posto innevato!

♥ 1 Escursioni con le ciaspole

Al primo posto delle nostre preferenze non potevamo non mettere le ciaspole!

Le magie dell’inverno si possono scoprire camminando con le racchette da neve, che immancabilmente ogni anno vivono una stagione di entusiasmante crescita perché permettono a tutti, senza necessità di alcuna abilità tecnica e sportiva, di avvicinarsi sempre più alla natura nei periodi che questa sembra silente.

Il momento migliore per provare questa esperienza è dopo una nevicata notturna, quando la mattina volge al bello promettendo una giornata di sole, oppure i più intrepidi possono camminare al chiaro di luna per ammirare le candide cime sotto un’altra luce.

La camminata con le racchette da neve, pratica che sembrava relegata nelle memorie dei vecchi montanari, sta vivendo, stagione dopo stagione, un incredibile successo, al punto che ormai ogni stazione invernale delle Alpi – dalle più blasonate frequentate dal “jet set” ai piccoli comprensori – include nelle proprie proposte turistiche gite ed escursioni con le racchette da neve, di giorno, di notte, al chiaro di luna e chi più ne ha più ne metta.

Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici, e tutte positive, perché, a differenza dello sci, questa attività che tutti possono praticare senza competenze particolari – basta saper camminare! – non arreca al territorio alcun danno strutturale e ha portato a disposizione di tutti la scoperta degli ambienti invernale in montagna.

I numeri sono eloquenti: si parla, oggi in Italia, di oltre 400.000 persone alle quali piace avventurarsi sulla neve con le ciaspole  (gli utenti dello snowboard raggiungono a malapena le 300.000 unità) e il fenomeno non è limitato alle Alpi, anzi, le valli e i crinali dell’Appennino per loro morfologia sono ancora più adatti a questo tipo di camminata, dove la traccia non deve presentare salite o ripide discese, ma prendere quota gradatamente (i percorsi migliori sono quelli che seguono mulattiere e strade forestali).
Per l’attrezzatura e l’abbigliamento più adeguato vi rimandiamo al nostro articolo “Come vestirsi per camminare con le ciaspole”.

♥ 2 Nordic walking

In inverno il Nordic Walking si propone come alternativa alle classiche passeggiate su sentieri battuti o allo sci di fondo, un ottimo esercizio fisico in ambienti davvero suggestivi.

La Camminata Nordica nasce nei paesi scandinavi perché era praticato dagli atleti dello sci di fondo durante la preparazione a secco estivo-autunnale, in contesti estremamente naturali e selvaggi. Il passo alternato braccia-gambe consente movimenti armonici che allenano diversi muscoli, in modo analogo allo sci di fondo.

La camminata tipica del Nordic Walking prevede l’uso dei bastoncini per spingere e non come appoggio, si sviluppa pertanto come un vero e proprio esercizio di fitness; coinvolge il maggior numero possibile di muscoli, consentendo un benefico a livello cardiocircolatorio e una migliore forma fisica.

Dopo un’esperienza di Nordic Walking il ritorno alla classica escursione a piedi quasi ci fa sentire a disagio, soprattutto per il lavoro passivo delle braccia.

Per approfondire l’argomento potete consultare il sito della Scuola Italiana Nordic Walking e dell’Associazione Nordic Walking Italia.

L’attrezzatura consiste in bastoncini telescopici, scarponi invernali e un abbigliamento a strati, piuttosto aderente, molto simile a quello che si accompagna allo sci di fondo. Il Nordic Walking invernale si può praticare soprattutto sulle Alpi, lungo itinerari battuti e ben segnati, solitamente frequentati da escursionisti provvisti di ciaspole.

♥ 3 Leggere le impronte sulla neve

Una semplice gita fuori porta può trasformarsi in una divertente avventura. Il “detective della natura” è un attento osservatore di quello che lo circonda: orme, penne, nidi, peli e fatte indicano la presenza degli animali selvatici, ma solo se particolarmente fortunato riuscirà a vederli nel loro ambiente naturale.

La velata speranza del nostro “Sherlock Holmes” è quella di distinguere la sagoma del daino tra le fronde degli alberi, scorgere la donnola che s’infila nella tana, il capriolo che si allontana nella macchia o lo stambecco perfetto equilibrista tra le rocce delle nostre Alpi.

Sono davvero rari questi incontri, quando però regna il silenzio ovattato dalla neve, anche gli animali più schivi e affamati diventano meno diffidenti e il terreno rivela inconsapevolmente la loro presenza.

Il momento migliore per condurre l’“indagine” è dopo una nevicata notturna, quando la mattina volge al bello promettendo una giornata di sole. Lungo il sentiero il detective della natura non di rado s’imbatterà in fatte, urina, peli e particolari secrezioni attraverso le quali gli animali comunicano ai loro simili messaggi precisi, del tipo “questa è casa mia!”.

Il gioco è sempre uguale, ma appassionante: seguire le impronte, esaminarne forma e dimensione, interpretarle, dare un nome all’animale che le ha prodotte.

I Centri di Educazione Ambientale degli Enti Parco si appoggiano a operatori qualificati – il nostro fantasioso, ma non troppo, “detective della natura” – per insegnare come riconoscere le tracce sulla neve e avvicinare sempre più i ragazzi alla natura nei periodi che questa sembra dormire.

♥ 4 Sleedog

La nostra infanzia è stata segnata da Il richiamo della foresta (1903) e Zanna Bianca, chi di noi non si è entusiasmato ai racconti di Jack London?

Desiderosi di tornare piccoli, anche per un giorno solo, memori dei racconti del grande romanziere d’avventura, capace di alimentare miti romantici come quello della frontiera e della natura selvaggia del grande Nord, cresce in noi la voglia di salire sulla slitta e condurre una muta di bellissimi Husky – assistiti dall’istruttore – per una magnifica avventura immersi in un ambiente invernale davvero unico.

Le distese bianche delle nostre montagne si possono trasformare per magia nelle sterminate steppe innevate dell’Alaska, soprattutto sulle Alpi Orientali, dove sono tanti i centri per provare questa esperienza ai limiti del wilderness e con qualsiasi condizione meteorologica.

Infatti, lo sleddog è uno sport diffusosi in Italia solo verso la fine degli anni ’80 e oggi è praticato soprattutto nelle Alpi orientali: in Alta Valtellina località Arnoga, ad Andalo sull’Altopiano della Paganella, in Val di Sole, a Madonna di Campiglio e Pinzolo nelle Dolomiti di Brenta.

A Courmayeur, nella piana di Entrevès, ai piedi della catena del Monte Bianco, viene battuto un circuito pianeggiante per provare l’emozione di condurre una muta di cani da slitta nella natura incontaminata della Valle d’Aosta.

Anche sull’Appennino sono tante le località dove è possibile praticare questa passione, ad esempio, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano: lungo la pista da fondo del comprensorio del Lago Pranda viene realizzato un percorso dove si svolgono diverse attività in sintonia con gli animali e la natura. Sempre in Emilia, al Corno alle Scale, in località Cavone, accanto all’anello per lo sci di fondo è aperta una scuola di sleddog.

Sappiate che non c’è età per scoprire di essere un provetto musher, non è mai troppo tardi per cimentarsi alla guida della slitta e del team di cani che la traina. Consigliamo di indossare calzature impermeabili e resistenti, abbigliamento da neve, guanti, cuffie o berretti, occhiali da sole… e non dimenticate la vostra macchina fotografica!

♥ 5 Fotografare panorami “wild”

A proposito di macchina fotografica, in quanti si sono avvicinati a questo hobby attraverso la natura e il paesaggio? Sono sempre di più le persone che scelgono il linguaggio dell’immagine per raccontare le loro escursioni su social network e non solo. Creatività e abilità tecnica restano prerogativa dei veri professionisti, noi però vogliamo rivolgerci a chi durante le gite interpreta l’obiettivo come un’appendice dell’occhio per immortalare i panorami sempre e ovunque.

Ed è quell’ovunque che per noi  ha un significato particolare: il paesaggio innevato – soprattutto gli abeti carichi di neve o le sculture di ghiaccio presso i ruscelli – è quanto di più bello può vedere l’escursionista appassionato di fotografia.

Ci sono fotografi professionisti che organizzano escursioni sulla neve – un nome su tutti, Cesare Re, vi rimandiamo alla sua pagina facebook e al blog – per parlarvi di fotografia in modo semplice: nessuna elucubrazione, niente di accademico, solo consigli pratici e utili a chi è abituato a gestire la reflex fra zaino, scarponi, pioggia e neve. A tale proposito riprendiamo alcuni consigli scritti da Cesare Re nella rubrica Obiettivo Outdoor dedicati alla fotografia invernale…

_ I tramonti e le albe, nelle giornate soleggiate, sono coloratissimi, perché l’aria è più limpida e tersa, soprattutto se c’è un po’ di vento

_ D’inverno il sole è piuttosto basso all’orizzonte, consentendo di scattare immagini nitide e ben definite anche in orari centrali della giornata. Queste luci radenti rendono benissimo     la forma delle immagini, la texture (materia in fotografia) e sono, quindi, perfette per i paesaggi.

_ Il momento migliore per fotografare paesaggi innevati è appena dopo una copiosa nevicata, quando gli alberi sono ancora ammantati di candida e bianca neve.

_ Alle prime ore di sole la neve inizierà a colare dagli alberi, soprattutto dai larici che senza aghi non offrono molte superfici cui aggrapparsi; gli abeti, invece, mantenendo gli aghi
anche in inverno, consentono ad una quantità maggiore di neve di continuare a decorarli più a lungo.

_ Altro elemento immancabile della fotografia invernale è il ghiaccio: la sua manifestazione più bella rimane  in fiumi, torrenti, cascate e in tutte le forme d’acqua.

_ Infine, per una rivista come la nostra, impossibile non ricordare la fotografia di escursionisti in ambiente innevato, un genere di immagini utili per illustrare un trekking o una gita fuori porta. Sembra banale, ma la cosa più importante è “convincere” i propri compagni d’avventura ad indossare abiti colorati, sgargianti, in modo che possano spiccare sulla massa bianca della neve, o lungo un sentiero nel bosco, magari con gli alberi spogli e monocromatici.

♥ 6 Dog-trekking

La passione di camminare, nel mezzo di un paesaggio montano innevato, sale in voi di pari passo al desiderio di vivere anche per un giorno solo in simbiosi con la natura.

Questo senso di libertà può essere assaporato insieme al vostro amico a quattro zampe lungo un sentiero in mezzo al bosco, sulle rive di un lago, oppure più in alto, lungo i pascoli in quota, per ascoltare i silenzi incontrastati della natura e osservare l’immensità e l’armonia degli spazi aperti.

Sono necessarie poche cose: un imbrago, una linea di traino molleggiata, una buona scorta di acqua e vettovaglie sia per voi che il vostro amico, e attenzione e non scordarvi la macchina fotografica per immortalare queste simpatiche escursioni.

Inoltre, se prevedete di prendere un impianto di risalita o di stare a stretto contatto con altre persone o con altri cani è importante riporre nello zaino la museruola e il libretto delle vaccinazioni.

La disciplina dog-trekking nasce dalla passione innata dei cani nel trainare la propria slitta: in questo caso il loro bob siete voi e i dislivelli saranno quasi indolori! Infatti, il nostro amico sarà d’aiuto soprattutto nei tratti in salita, la vostra camminata sulla neve sarà così agevolata e vivrete quasi in simbiosi con lui e in reciproco aiuto.

Si tratta infatti, prima di tutto, di un bel momento di complicità con il vostro animale. Se poi questa pratica diventa anche un’occasione di aggregazione, sarà un piacere vedere i nostri cuccioloni correre, camminare, saltare e giocare con gli altri compagni d’avventura.

Naturalmente, lo avete capito, il dog-trekking nasce dall’ormai celeberrimo traino di slitte – circa una decina di anni fa – e oggi molte località montane si sono attrezzate per noleggiare l’equipaggiamento adatto per voi e il vostro cane, in modo da essere liberi di portarlo in montagna.

Se non avete un vostro cane, non preoccupatevi: il musher conosce molto bene i suoi cani e le loro abitudini, quindi propone sempre un cane adatto alle capacità fisiche e alla personalità dei vari partecipanti. Il dog-trekking concilia l’amore per gli animali con la passione per l’escursionismo.

♥ 7 Winterwanderwege: trekking su sentieri innevati

Grazie alla neve anche una semplice gita fuori porta può trasformarsi in una divertente avventura nel paesaggio avvolto dall’atmosfera silente dell’inverno.
Se non volete l’impegno delle ciaspole, può essere sufficiente un buon paio di scarponi per camminare sui sentieri ricoperti dalla neve battuta, tracce predisposte nei centri turistici invernali per favorire l’azione del camminare durante la stagione più fredda dell’anno.

Pilatus-Winterwandern pilatusch (http://www.pilatus.ch/de/pilatus-aktiv/winter/winterwandern/)

Il Winterwanderwege, nome tedesco che identifica la versione invernale del trekking, è un tipo di escursione diffuso da anni soprattutto in Svizzera e in Austria, ma anche in Alta Badia dove si può scoprire il lato più romantico delle Dolomiti: qui sono predisposti più di 80 chilometri di sentieri accuratamente preparati.

Tracce innevate e battute, che offrono la possibilità di camminare in modo comodo e relativamente poco faticoso,  si trovano praticamente ovunque in Trentino Alto Adige, sui sentieri della Grande Guerra in Carnia, nel Parco Nazionale dello Stelvio tra Bormio e Santa Caterina Valfurva, nella Valle Isarco tra Vipiteno e Bressanone (con una decina di percorsi attrezzati) e in Valle d’Aosta accanto alle piste da sci di Cogne con vista sul Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Winterwandern_Gurnige (http://www.gantrisch.ch/wintersport/winterwanderwege.html)

Le piste di neve battuta si distinguono anche in base all’impegno – come per lo sci alpino – ossia, si passa da quelle adatte alle famiglie con bambini a quelle per camminatori incalliti o più esigenti.

Camminando sui sentieri invernali ci si può concentrare unicamente sull’ambiente intorno a noi. Quali sono le prerogative di questi percorsi? Devono essere panoramici  e possibilmente ad anello, chiusi al traffico, ben segnalati, raggiungibili con i mezzi pubblici e prevedere lungo il percorso rifugi e baite dove trovare la possibilità di rifocillarsi e riscaldarsi.

♥ 8 Al calduccio delle terme

Quando si decide di concedersi una vacanza, solitamente si è spinti dal desiderio di abbandonare temporaneamente tutte le fatiche della quotidianità, gli impegni di lavoro e gli orari prestabiliti che regolano ogni momento della nostra giornata, per essere accolti in strutture ricettive dotate di centri benessere e spa che permettono di starsene in pace e al caldo, lontano dal via vai sulle piste di sci.

Anche questa può  essere una soluzione idiliaca per chi vuole trascorrere qualche giorno in montagna e dedicarsi al relax più totale sulla neve ma al caldo delle terme.

Dalla sauna alla piscina, dal bagno di vapore al massaggio che utilizza esclusivamente prodotti locali, dall’area saune e fitness al centro estetico, è possibile concedersi momenti di assoluto relax nei centri termali circondati dalla montagna innevata. Per ritrovare il benessere psicofisico del corpo suggeriamo in Alto Adige le strutture Vitalpina Hotels Südtirol che fanno dell’ospitalità e dell’attenzione dedicata ad ogni singolo ospite e alle sue personali esigenze il proprio punto di forza.

In Trentino, in un contesto paesaggistico straordinario, le acque termali aiutano a ritrovare nuova forma e vitalità grazie a quattro stabilimenti aperti anche in inverno: Terme Dolomia, Terme di Pejo, Terme Val Rendena e Terme di Comano.

In Val di Fassa le Terme Dolomia sono note fin dall’antichità nei trattamenti antinfiammatori per le vie respiratorie e dell’apparato muscolo scheletric.

Immerse nel Parco Nazionale dello Stelvio, le Terme di Pejo offrono una terapia a 360 gradi per ridurre i dolori articolari, riattivare il circolo venoso e linfatico, prevenire le affezioni delle vie respiratorie ; l e Terme di Comano hanno un’acqua che mantiene la temperatura costante di 27°C anche in inverno; le Terme Val Rendena, al cospetto delle Dolomiti di Brenta, offrono un soggiorno all’insegna di salute e relax (www.fontevalrendena.it).

Anche a Bormio, in Alta Valtellina, dopo una giornata di sci ci si può rilassare alle terme, dove i Bagni Vecchi sono noti fin dal I secolo a.C., quando Plinio il Vecchio li citò nella sua Naturalis historia.

♥ 9 La buona tavola

In città la gente mangia correndo. Mangia e non sa quello che mangia. Immersa nella natura invece, può allentare la morsa della frenesia quotidiana, per soggiogarsi ad un ritmo più tranquillo, il nostro, che consente pause di piacere per riconquistare la poesia del vero mangiare.

Quale terreno migliore per riappropriarsi del gusto se non al caldo di una malga o di un agriturismo dove la neve forma un soffice e candido mantello bianco avvolgendo ogni cosa.

E quale momento migliore durante la nostra ciaspolata, sciata o discesa in slittino se non concedersi una pausa di piacere per scoprire piccole produzioni di grande qualità e scandite dalla stagione invernale.

Ad esempio, nei masi tipici dell’Alto Adige è possibile mangiare formaggi prodotti nel maso ed altri prodotti tipici a km 0, un intreccio salutare che si crea tra il camminare in montagna e un’alimentazione a base di prodotti regionali e di qualità!

Sono davvero innumerevoli gli spunti per concedersi momenti di assoluto relax lontano dalla ressa degli impianti di risalita e delle sovraffollate piste da sci!

♥ 10 Lo slittino

Vi ricordate le immagini di Heide e Peter sulla slitta nella serie animata prodotta nel 1974 e tratta dal romanzo scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri?

Dunque, la buona notizia è che possiamo tornare bambini perché lo slittino è tornato di gran moda e addirittura ci sono piste attrezzate per la discesa che, naturalmente, per evidenti motivi di sicurezza non sono le stesse dello sci alpino.

Si sale con gli impianti di risalita, si parcheggiano gli sci e si scende da soli o in coppia verso valle. Molte delle piste nominate sono aperte anche di notte, perfettamente illuminate e ancora più divertenti!

Le piste riservate agli slittini e bob sono davvero tante nel Tirolo austriaco e in tutta la Svizzera, in particolare in Engadina, ma anche l’Alto Adige si difende bene: qui un centinaio di piste accontenta sia grandi che piccini: la RudiRun Plose di Bressanone è la più lunga (11 chilometri da Valcroce a S. Andrea), breve ma illuminata anche di sera è quella della Malga Epircher-Laner Alm di Obereggen, riservata solo agli adulti è la pista Malga Weizgruber – Selva dei Molini (4 km di lunghezza e un dislivello di 812 metri) nella Valle Aurina e Tures.

A Madonna di Campiglio, vi attende la prima pista di slittino della Skiarea Campiglio! 3 chilometri di puro divertimento vi attendono al Monte Spinale: la discesa con lo slittino attraversa gli estesi prati di Malga Fevri per arrivare alla partenza della seggiovia Spinale 2.

Valle di Funes (http://www.valleisarco.net)

In Alta Val Pusteria le piste del Monte Baranci e della Croda Rossa ( 3 e 5,5 chilometri) vi faranno provare il divertimento allo stato puro.

Le valli Isarco e Venosta offrono piste molto belle e divertenti per tutta la famiglia, nelle Valli di Tures e Aurina segnaliamo le piste Casere, Malga Weizgruber e Lutago.

Una raccomandazione: indossate un casco specifico e la maschera da sci o un paio di occhiali da alta montagna per ripararvi dal riverbero del sole o dalla neve sollevata dai vostri scarponi.

 

Ormai lo abbiamo capito, sono davvero innumerevoli gli spunti per concedersi momenti di assoluto relax lontano dalla ressa degli impianti di risalita

Abbiamo fatto una panoramica delle attività che si possono fare sulla neve senza sciare, molte di queste negli ultimi anni si stanno diffondendo al punto di aver contribuito al rilancio turistico di moltissime località montane.

Questo inverno, ricco di nevicate, potrebbe essere l’ideale per vivere le atmosfere delle montagne innevate senza avere gli sci ai piedi, vivendo un’esperienza outdoor di autentico contatto con la natura.

Prima di mettersi in viaggio è importante però assicurarsi di avere l’abbigliamento giusto per affrontare il freddo e la neve, per non rischiare di vivere spiacevoli esperienze.

Per questo vi consigliamo di visitare un negozio o uno shop online specializzato in abbigliamento sportivo per trovare il vestiario adatto a tenervi al caldo e all’asciutto durante le vostre avventure in quota.

 

Testo di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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