Le App per riconoscere piante e fiori | Trekking.it

Le App per riconoscere piante e fiori

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Una delle cose più insopportabili che possono accadere quando si cammina sui sentieri è quella di trovarsi in comitiva con qualche escursionista sapiens.

Avete presente quelli che conoscono i nomi scientifici di tutte le specie vegetali montane, dai muschi agli alberi d’alto fusto?

Funzionano tipo scanner: puntano il dito a caso, da qualsiasi parte dalla linea dell’orizzonte in giù, e “Hai visto? – ovviamente tu non hai visto e non vedi una mazza – Quelle sono fioritellas petalatis, rarissime! Sono un endemismo isterico derelitto del periodo crapuliano. Non toccarle, che sono velenosissime!”.

Oppure: “Ma che fai! Attento con quel piede, non vedi che stai calpestando un esemplare di fuffa paccosis? Sono praticamente in estinzione!”.

Di solito il fenomeno si ripete lungo il percorso a intervalli di 5/10 minuti e tu non puoi fare niente per arrestarlo: potrebbe anche raccontarti le panzane più incredibili che tanto tu di specie vegetali non ne capisci nulla ed è già un miracolo se distingui una genziana da una primula…

Quando poi hai organizzato la gita per far colpo su qualche donzella o donzello, il sapientino/a di turno rischia pure di rubarti la scena ed è il disastro più totale!

Anche in queste drammatiche situazioni, però, la tecnologia viene in nostro soccorso!

Da alcuni anni, infatti, sono disponibili varie App per Android e iOS dedicate proprio al riconoscimento di erbe, piante e fiori.

Smartphone alla mano preparatevi a dar battaglia all’escursionista sapiens sul suo stesso terreno!

Pl@ntnet

L’App è scaricabile (in italiano) da PlayStore e App Store ed è una delle migliori fra quelle gratuite.

Funziona sostanzialmente scattando una foto del fiore, foglia, fusto o frutto che vogliamo riconoscere, che viene messa in relazione con un database di altre immagini catalogate, così da individuare le più probabili corrispondenze.

Garanzia del funzionamento della App è l’ottimo sistema di riconoscimento, sviluppato nell’ambito di un progetto che vede la collaborazione di diversi centri di ricerca specializzati nel settore botanico, e l’enorme database, costantemente implementato e aggiornato dagli stessi utenti.

L’individuazione delle corrispondenze può essere ulteriormente raffinata attivando il sistema di geolocalizzazione dello smartphone, così da restringere il campo di ricerca alle specie effettivamente residenti nell’area.

In origine l’App era funzionale soprattutto al riconoscimento di specie selvatiche, ma l’implemento del database la rende oggi utile anche per l’individuazione di specie orticole e ornamentali.

Herbarium

Anche questa è un’interessante applicazione gratuita in lingua italiana (purtroppo disponibile soltanto per Android).

In sostanza si tratta di un vasto erbario offline. La consultazione e l’identificazione non avviene mediante il confronto automatico con l’immagine acquisita dalla vostra fotocamera, ma attraverso una progressiva spunta dei caratteri dell’elemento che vogliamo identificare (colore, numero di petali, ecc…).

Nella sezione “Le mie erbe” è possibile catalogare e georeferenziare tutti i propri avvistamenti di piante e fiori.

iForest

Applicazione, disponibile in lingua italiana sia per Android che iOS, è a pagamento (e a prezzo tutt’altro che modico: 15,99 Euro) e risulta particolarmente interessante per i frequentatori dei sentieri alpini.

Il progetto, infatti, è stato sviluppato dall’Ufficio federale svizzero dell’Ambiente e si focalizza sul riconoscimento e l’acquisizione di informazioni sulle principali specie arboree e arbustive Centro Europa.

Ciascuna delle oltre 2000 piante inserite nel database è stata catalogata con una dettagliata scheda testuale e una gallery di 16 immagini, dai semi fino alla chioma.

È possibile procedere ad un riconoscimento basato sulla selezione e l’incrocio di diversi campi di ricerca, oppure attraverso la fotografia della pianta acquisita con il proprio smartphone.

Il 10% dei proventi derivanti dalle vendite della App viene devoluto a Bergwaldprojekt, fondazione che si dedica a promuovere la conservazione, la cura e la protezione del bosco e del paesaggio rurale nelle regioni di montagna.

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A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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