Camminare con la pioggia in piena sicurezza e tranquillità… anche per più giorni! | Trekking.it

Camminare con la pioggia in piena sicurezza e tranquillità… anche per più giorni!

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Ogni trekker che si rispetti si sarà trovato a camminare sotto la pioggia almeno una volta, in quell’occasione si sarà reso conto che il bosco e la natura in queste condizioni climatiche possono essere persino più affascinanti

Per noi Italiani, però, camminare con la pioggia è ancora considerato un problema a differenza dei nostri amici anglosassoni da sempre abituati a vivere la natura e l’outdoor in ogni condizione climatica.

Baden Powell, il fondatore degli scout, ha pronunciato una frase ormai diventata celebre che recita più o meno così “Non esiste cattivo tempo ma solo cattivo equipaggiamento”, ed effettivamente arriva dritto al nocciolo della questione, infatti con la giusta attrezzatura e preparazione camminare sotto la pioggia può diventare un’esperienza particolarmente intensa ed immersiva.

Iniziamo a vedere come essere pronti ad affrontare un trekking sotto la pioggia, non solo equipaggiamento ma anche diversi preoccupazioni per evitare di correre rischi o incorrere in spiacevoli disagi.

I nostri consigli si dividono in quattro punti principali:

  • Preparazione
  • Attenzione ai pericoli del sentiero
  • Tattiche per il campeggio
  • Asciugarsi

Preparazione

In questo caso un grande aiuto ce lo possono dare le previsioni del tempo, se prima di metterci in cammino sappiamo già che molto probabilmente ci sarà anche la pioggia a farci compagnia, dobbiamo necessariamente iniziare a valutare con cura cosa portare.

Tutti i nostri vestiti devono essere idrorepellenti ma, al tempo stesso, traspiranti per evitare di farci sudare troppo.

Lo sono, per esempio, tutti quelli realizzati in membrana GoreTex, verifichiamo di avere una cerata o un guscio che possano proteggerci in caso di acquazzoni particolarmente intensi e controlliamo che il nostro zaino abbia la sua copertura anti pioggia.

Vediamo ora alcune strategie da seguire per scegliere l’abbigliamento giusto!

_ Meglio evitare il cotone:

Il cotone non è il massimo per l’abbigliamento tecnico perché è un tessuto che assorbe molta umidità e fa fatica ad asciugarsi ecco perché è assolutamente meglio evitarlo negli strati prossimi alla pelle.

Infatti se un indumento in cotone si bagna farà molta fatica ad asciugarsi esponendovi al rischio di ipotermia, molto meglio puntare a vestiti di lana, nylon o poliestere.

Gusci da trekking: ce ne sono di due categorie principali: Soft Shelle e Hard Shell

_ Valuta il tuo abbigliamento da pioggia:

Hard shell e soft shell le due grandi categorie di gusci impermeabili, più rigidi e isolanti i primi, più confortevoli ma leggeri i secondi, sono le due grandi categorie di giacche per la montagna e il trekking.

Ci sbilanciamo subito, in questo periodo dell’anno con la possibilità di piogge più intese, vi consigliamo di sacrificare un po’ di comfort a favore dell’impermeabilità che ci può garantire solo un guscio hard shell.

Poiché i marchi di abbigliamento per outdoor ormai investono molte risorse in sviluppo e ricerca di nuovi materiali è importante verificare se il guscio che possediamo è ancora efficiente.

Questo articolo è dedicato proprio alla scelta dei gusci da trekking.

_ Verifica che il tuo abbigliamento sia ancora impermeabile:

Se pensi che il tuo attuale abbigliamento da pioggia debba essere sostituito, per prima cosa prova a fare un test: prendi un po’ di acqua con un bicchiere e fanne scivolare qualche goccia sulla superficie del tessuto.

Se l’acqua scivola via senza troppi problemi il tessuto è ancora impermeabile. In caso contrario, ci sono buone possibilità che sia necessaria una impermeabilizzazione.

Ingrandimento di un tessuto impermeabile in Gore Tex che repelle le gocce di acqua

I tessuti impermeabili fanno scivolare le gocce di acqua sulla loro superficie anziché assorbirle

_ Valuta le tue calzature:


In condizioni climatiche invernali è sicuramente meglio optare per scarponi da trekking pesanti e impermeabili, certo d’estate potrebbero non essere una buona idea a causa della sudorazione e della difficoltà a smaltire il calore.

In ogni caso le scarpe dovranno essere dotate di suole con un design e delle scanalature adatte ad affrontare con massima sicurezza terreni fangosi e rocce scivolose.

Qua potete trovare i nostri consigli per scgliere le scarpe da trekking e quindi un interessante approfondimento sulle suole.

 

_ Indossate pantaloni anti pioggia o ghette:


Alcuni preferiscono indossare pantaloni più leggeri e traspiranti anziché i pantaloni anti pioggia, che possono risultare meno leggeri.

I materiali ormai hanno fatto passi da gigante nel garantire impermeabilità e leggerezza ma per chi proprio non volesse consigliamo di avere sempre un paio di ghette pronte da indossare, per proteggere le calze e la parte alta dello scarpine dalla pioggia. Meglio avere anche un paio di pantaloni in più.

 

_ Il cappello da pioggia:

Se Indiana Jones lo indossa sempre non è un caso, quando piove un bel cappello impermeabile a testa larga vi permetterà di tenere all’asciutto i capelli, il viso e gli eventuali occhiali.

 

_ Qualche vestito asciutto di scorta:

L’abbigliamento extra è essenziale per i trekking con la pioggia, è importante non lesinare troppo sulla quantità di vestiti extra da mettere nello zaino, infatti in caso di imprevisto poter contare su una maglietta, un paio di calze o un pile asciutto non è solo piacevole ma necessario a scongiurare rischi.

Se utilizzate i sacchetti per il sottovuoto questi indumenti occuperanno anche poco spazio nello zaino.

 

_ Kit di pronto soccorso e cerotti per le vesciche:

L’umidità rende la pelle dei piedi più esposta alle vesciche. Quindi, oltre a portare più paia di calze da trekking asciutte, è importante avere sempre nello zaino un kit di pronto soccorso completo di cerotti per le vesciche.

 

Protezione extra dello zaino

Anche se molti zaini sono fatti di materiale impermeabile, le cuciture non sono sigillate. Inoltre, tutti le aperture che permettono di accedere alla sacca dello zaino, come il coperchio superiore o le tasche laterali, lo rendono esposto all’umidità.

Anche le chiusure lampo resistenti all’acqua o ricoperte da un lembo possono far penetrare l’acqua.

Cracker, gallette e formaggio rigorosamente imballati

Ci sono diverse opzioni per proteggere il vostro zaino in caso di pioggia:

  • Copertura per la pioggia:
    Ne abbiamo parlato in apertura di questo articolo, molti zaini hanno in dotazione uno scomparto che ospita una copertura impermeabile per lo zaino da estrarre in caso di pioggia.
    Questo strato impermeabile è acquistabile anche a parte, in caso di emergenza è possibile anche adattare un sacchetto della spazzatura, si inserisce lo zaino al suo interno e poi si creano delle fessure in corrispondenza degli spallacci.
  • Imballare il contenuto:
    È possibile utilizzare un piccolo sacchetto di plastica per rifiuti, oppure acquistare dei sacchetti ad hoc con chiusure ermetiche per imbustare cibo, indumenti asciutti e l’attrezzatura più delicata che porteremo nello zaino. In questo modo, il contenuto dello zaino rimarrà protetto dall’umidità.
  • Sacchi asciutti leggeri:
    Questi possono essere utilizzati come i sacchetti di plastica più piccoli indicati sopra. Inoltre, anche se si dispone di una copertura o di una fodera, è necessario utilizzare borse asciutte per i dispositivi più vulnerabili. Usarne uno come sacco per dormire è intelligente, soprattutto se si dispone di un sacco.
    Conservare il cibo in un sacchetto asciutto non solo lo protegge dall’umidità, ma fornisce anche una comoda maniglia superiore quando lo appendi per evitare che orsi e roditori possano raggiungerlo.
  • Custodie per dispositivi impermeabili:
    Puoi mettere cose come il tuo cellulare o la costosa fotocamera digitale in un sacchetto di plastica o in una borsa asciutta. Ottenere una custodia impermeabile appositamente progettata, tuttavia, fornirà una protezione ancora migliore.

 

Pericoli del sentiero

In caso di forti precipitazioni possiamo essere esposti a diversi rischi, facilmente evitabili però con un minimo di attenzione, basta infatti usare un po’ di diligenza e attenzione per essere sicuri di non andare incontro a problemi.

Ecco alcuni esempi:

_ Superfici scivolose:

Anche se le tue scarpe hanno una buona trazione, devi comunque camminare con cautela su pendii fangosi, rocce viscide e tronchi bagnati dalla pioggia.

 

_ I bastoncini da trekking:

Sono di grande aiuto e possono essere il tuo migliore amico in un’escursione piovosa, aiutano ad avere più appoggi e una migliore stabilità, in questo articolo ne parliamo meglio.

I bastoncini da trekking sono consigliati in itinerari dal suolo particolarmente impervio, specie se siamo in condizioni di bagnato e umidità

_ Ruscelli e torrenti ingrossati:

Sempre meglio attraversarli utilizzando appositi ponti o strutture che, però, non sono sempre disponibili. Se vi capita di dover guadare un fiume o un torrente prestate attenzione alla corrente e al livello dell’acqua, sganciate la cintura dello zaino prima di fare la traversata, in caso di caduta incidentale potrete agilmente liberarvi del peso.

_ Inondazioni improvvise:

Se ti trovi nei pressi di canyon, alvei di fiumi o di gravine tieni sempre sotto controllo l’andamento della pioggia, in caso di precipitazioni prolungate e intense sempre meglio individuare vie alternative per evitare il rischio di essere sorpresi da piene o inondazioni improvvise.

 

_ Ipotermia:

Impara a riconoscere i primi sintomi, che includono brividi e stanchezza, anche in un clima fresco ma piovoso, se gli indumenti sono bagnati il rischio di ipotermia aumenta.

Questo è il momento di sfruttare l’abbigliamento di scorta che abbiamo nello zaino per cambiarsi e cercare di scaldarsi.

 

_ Disidratazione:


Il freddo e la pioggia sono elementi naturali che non ci fanno certe venire in mente di bere, anche in queste condizioni il rischio di disidratazione è piuttosto alto anzi, se il nostro trekking è particolarmente lungo, c’è il rischio che il freddo ci distragga dalla necessità di bere.

 

Come campeggiare col brutto tempo

Scegliere l’area giusta

_ Cercare un terreno più alto e asciutto. Avrai meno umidità nell’aria per formare condensa all’interno della tenda quando le temperature scenderanno.

_ Cerca i siti sotto gli alberi. Creano un microclima più caldo e più protetto che produce livelli più bassi di condensa.

_ Evitare siti sotto rami o alberi danneggiati. Una forte raffica può farli cadere sopra di te.

_ Evitare il campeggio in aree basse tra le aree alte. La pioggia può incanalarsi e ristagnare quando si verifica una tempesta.

_ Orientare le porte lontano dal vento. Impedirai alla pioggia di soffiare dentro.

 

Rimanere all’asciutto

Quando madre natura sembra non voler lasciare pause alla pioggia e questa continua a cadere implacabile per intere giornate è importante approfittare di ogni pausa e opportunità per fare un cambio di abbigliamento, come abbiamo detto prima bisogna evitare a tutti i costi di rimanere bagnati durante il cammino:

_ I vestiti di ricambio in sacchetti impermeabili e sottovuoto:
Anche se lo zaino è impermeabile e magari coperto dal suo sacchetto impermeabile non possiamo correre il rischio che i nostri indumenti di ricambio si bagnino, per questo è importante riporli nello zaino sempre avvolti in sacchetto di plastica e, magari, sottovuoto.

_ Passare ai vestiti asciutti durante il giorno:
Se pioggia e sole si alternano, approfittatene. Se intorno a metà giornata spunta il sole, approfittatene per fare un cambio di vestiti e per stendere al sole quelli bagnati, una mezz’oretta al sole, il tempo di un pranzo al sacco, possono bastare per asciugare . Un cambiamento di mezzogiorno per asciugare pantaloni o calze rafforza il tuo spirito e scoraggia l’ipotermia.

_ Asciugare bene tutta l’attrezzatura a casa:

Una  volta tornati a casa è essenziale asciugare perfettamente tutta l’attrezzatura, infatti l’umidità favorisce la ruggine nelle parti metalliche e le muffe ne tessuti, se volete conservare bene i vostri vestiti è importante accertarsi che tutto sia asciutto bene prima di riporlo nell’armadio o nel ripostiglio di casa.

 

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A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

1 comment

  1. Davide 14 Gennaio, 2019 at 18:56 Rispondi

    Grazie! Ottimo articolo!
    In commercio si trovano anche le mantelle da pioggia (tipo poncho). Magari si infila tenendo sotto anche lo zaino. Le consigliereste?

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