Camminare in autunno: 5 suggerimenti utili | Trekking.it

Camminare in autunno: 5 suggerimenti utili

Categorie: I nostri consigli
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Le temperature strizzano ancora l’occhio all’estate, non è troppo caldo e il freddo ancora non si fa sentire

I colori della natura fanno si divertono a fare impazzire i nostri occhi nascondendosi dietro centinaia di diverse sfumature.

Stiamo parlando dell’autunno, per chi non lo avesse capito, una stagione perfetta per chi ama camminare e viaggiare nella natura, magari scattando qualche foto o semplicemente godendosi i panorami.

Fin qua tutto bene, verrebbe da dire, ma non è proprio così perchè può essere un periodo dell’anno piuttosto insidioso per chi fa trekking e, magari, vuole passare qualche giorno nella natura. Infatti sono giornata spesso imprevedibili che hanno una mano ancora legata all’estate e l’altra già protratta verso l’inverno.

Ci sono alcuni consigli da tenere a mente quando si decide di andare a camminare in questo periodo dell’anno per evitare di incorrere in strani e poco piacevoli inghippi, scopriamoli:

Rapagnani Maria Rita_Tavolozza autunnale

1 – Occhio alla luce

Può capitare spesso di mettersi in cammino che ancora il sole picchia forte, magari ci concediamo una maglietta a maniche corte lasciando nello zaino felpe e giacche. Questo però non deve farci dimenticare che non siamo più a luglio, il sole tramonta prima di quanto la nostra testa ci suggerisca.

Ce lo dimenticheremo, durante il pranzo quando indugeremo un po’ di più sdraiati sotto i suoi raggi oppure quando ci fermeremo a fare qualche foto al panorama da uno scorcio invitante.

Vi starete chiedendo: e dove sarebbe il problema?

Nessun problema se abbiamo preparato lo zaino con cura e siamo attrezzati per il buio “improvviso”, ecco perché è importante non dimenticarsi mai la torcia elettrica, meglio averne due, oltre a quella da tenere in mano può essere molto utile la lampada frontale, che illumina tenendo libere le mani.

In questo articolo abbiamo presentato le migliori lampade frontali, in questo invece abbiamo parlato delle torce.

Il trekker attrezzato potrà tranquillamente affrontare le tenebre, godendosi lo spettacolo dei boschi di notte, un’esperienza intensa e stimolante che consente di vedere il bosco che prende vita.

 

2 – Stiamo attenti all’abbigliamento

Abbiamo già detto che autunno fa rima con variabilità e cambiamento, non solo della luce del sole ma anche le temperature. Infatti questa è la stagione dell’escursione termica, non è raro mettersi in cammino con maglia e giaccone, pranzare in maniche corte e trovarsi la sera a dover tirare fuori dallo zaino i vestiti in più.

Quest’ultima frase non l’ho scritta a caso, è importante avere sempre dell’abbigliamento di sicurezza nello zaino. Una maglietta di ricambio, una felpa in più e magari un gilet da mettere sotto la giacca potrebbero essere la vostra àncora di salvezza.

In autunno, il tramonto non è l’unica cosa che può sorprenderci, infatti è facile che col calar della sera si abbassino le temperature, si alzi il vento e magari venga giù qualche acquazzone.

Sono tutte situazioni che richiedono attrezzature adeguate, pronte da utilizzare in caso di necessità, facciamo un veloce elenco di quello che potrebbe servire:

_ Felpa di ricambio

_ Guscio impermeabile

_ Intimo di ricambio (Base Layer)

_ Coperta termica e kit primo soccorso. Molto utile in caso di cambi drastici e repentini di tempo.

 

In caso di pioggia o cambiamenti improvvisi di tempo sempre meglio essere adeguatamente preparati

3 – Occhio alle estremità

Perfino viaggiatori e trekker esperti incorrono spesso nell’errore di prestare scarsa attenzione alle estremità del corpo, l’anatomia umana però non lascia dubbi: le mani e la testa sono fra le parti del corpo che disperdono maggior calore.

La prima per una questione di ampiezza di superficie e per la densità di vasi sanguigni mentre le mani, così come i piedi, sono tra le parti più lontane dal nucleo del nostro corpo, oltre che le prime ad essere “lasciate al freddo” quando la temperatura cala. Una loro corretta termoregolazione è quindi essenziale per il comfort dell’escursionista.

Quindi non lasciamo mai a casa un cappello tecnico e dei guanti da trekking, che saremo felici di avere quando la temperatura cala verso la sera.

 

4 – Non perdiamo di vista i segnali

Uno dei problemi più frequenti per chi cammina in autunno, lo abbiamo già detto, è quello di farsi sorprendere dal buio. La mancanza di luce può farci perdere di vista i particolari, non solo quelli del panorama, ma anche la segnaletica che deve indica il nostro sentiero, col concreto rischio di perdersi.

La torcia e la lampada frontale sono sicuramente dei validi e fidati ausili, ma potrebbero non bastare, soprattutto se ci troviamo in un sentiero che percorriamo per la prima volta.

Qualche difficoltà all’orientamento potrebbero anche crearle nebbia o temporali forti. In tutti questi casi è bene essere attrezzati nel modo giusto, portiamo una cartina e la bussola, ma è sicuramente meglio fare affidamento sulla tecnologia.

Sono molte le App per smartphone che sono in grado di guidarci sul sentiero, se però volete essere proprio tranquilli e non rischiare di rimanere senza segnale, vi consigliamo di fare un investimento per acquistare un navigatore GPS.

Gengi Gaetana, una faggeta in autunno

5 – Guardiamoci intorno, siamo in un quadro

Autunno fa rima con colore, i boschi e le montagne in questa stagione prendono tutte le tonalità di giallo e rosso per mescolarli insieme e restituirne dei boschi che hanno l’aspetto di quadro impressionista.

Chi ama camminare nella natura non può non approfittare di questa stagione per organizzare quanti più trekking possibili. Lo spettacolo offerto da madre natura in questo periodo è tanto apprezzato che molte associazioni e gruppi organizzano proprio dei viaggi per l’osservazione del foliage.

Visto l’argomento ne approfittiamo per segnalarvi un articolo in cui abbiamo parlato di alcuni degli itinerari più belli per osservare questo fenomeno naturale, quasi tutti sono tra i monti dell’Appennino, ambiente perfetto grazie alle ampie aree boschive.

 

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A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

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