Escursioni in sicurezza: sei consigli | Trekking.it

Escursioni in sicurezza: sei consigli

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Senza un’adeguata pianificazione anche una breve escursione di un giorno può trasformarsi in una gita potenzialmente pericolosa.

 

Sei pronto per la tua escursione? Immagini già il silenzio del bosco, l’aria pulita d’alta quota, la vista rilassante sulle montagne o l’azzurro del Mediterraneo?

Bene, immaginare un’escursione prima ancora di iniziarla è una buona cosa, mette di buon umore e prepara bene a quel piccolo, grande viaggio che sarà il tuo trekking.

Però il buon umore non basta a evitare i rischi che un’escursione porta con sé, rischi che non vanno sottovalutati.

Alcune precauzioni, valide soprattutto per gli escursionisti alle prime armi, sono semplici ma possono evitarti spiacevoli conseguenze

Quindi, se sei un trekker non particolarmente esperto, prima di allacciare le scarpe da trekking ricorda questi sei consigli per camminare in sicurezza.

E, detto tra noi, se invece sei un escursionista esperto, ripassali pure tu, sappiamo quanto è facile dimenticarli.

 

1. Fai una check-list

Che il trekking sia di tre ore o tre giorni, non vorrai certo incorrere nel momento “Ahi mi sono scordato….” proprio nel bel mezzo del sentiero sul sentiero.

Crea una lista per assicurarti di avere tutto ciò di cui potresti aver bisogno.

L’elenco può includere: acqua, attrezzatura per la pioggia, bussola, mappa, cibo, caricabatteria per il telefono.

 

2. Non scordare la mappa

Tra tutti i consigli per la sicurezza escursionistica, portare una mappa è una delle più importanti.

Non dovresti mai fare affidamento esclusivamente sulla tecnologia GPS, specialmente con un servizio limitato e una batteria che ti può lasciare senza contatti col mondo in mezzo al sentiero.

 

3. Meglio camminare di giorno

Forse non ti sarebbe neanche venuto in mente, ma meglio sottolinearlo: camminare di giorno è molto meno pericoloso che farlo nell’oscurità.

Quindi, se hai programmato un’escursione plurigiornaliera, rispetta le soste quando si fa buio.

Ricorda che la notte è anche il momento in cui molti animali selvatici vanno in cerca di cibo e quello in cui per errore, anche se si tratta di animali innocui, si potrebbero spaventare di più ed essere pericolosi.

Se invece si tratta di una gita di un giorno, calcola bene i tempi in rapporto all’ora prevista per il calar del sole in quella stagione.

Se anche non raggiungi la meta che ti eri prefisso ma sai che rischieresti di tornare a casa nell’oscurità, torna prima.

 

4. Conoscere l’area

Ph: Shutterstock.com / everst

Il verbo esplorare – anche quando è riferito ai sentieri – è sempre emozionante.

Sfortunatamente però, se lo usi significa anche che non conosci il territorio.

Prima di metterti in cammino su un nuovo sentiero, prendi quante più informazioni è possibile su alcuni di questi argomenti:

Animali selvatici locali e cosa fare se ne trovi uno
Piante velenose locali
Aree / stagioni di caccia locali

Una buona idea è sempre farsi un giro sul sito del parco in cui si trova il sentiero oppure far riferimento alle associazioni di escursionisti che conoscono il territorio.

Se cerchi sui forum, fai attenzione che le informazioni siano aggiornate.

 

 

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