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Ciaspole per tutti

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Tracce bianche: camminare con le racchette da neve

Una pratica che sembrava relegata nelle memorie dei vecchi montanari, e invece sta vivendo, stagione dopo stagione, un incredibile successo.

La notorietà è tale che ormai ogni stazione invernale delle Alpi – dalle più blasonate frequentate dal “jet set” ai piccoli comprensori – include nelle proprie proposte turistiche gite ed  escursioni con le racchette da neve, di giorno, di notte, al chiaro di luna e chi più ne ha più ne metta.
Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici, e tutte positive, perché, a differenza dello sci, non arrecano all’ambiente alcun danno strutturale: per i praticanti l’assoluta facilità di utilizzo, che non richiede alcuna abilità tecnica e sportiva, e ha portato a disposizione di tutti la scoperta dell’ambiente invernale in montagna; questo è il secondo elemento fondamentale.

La natura montana nella stagione fredda è, infatti, un ambiente dal fascino straordinario, capace di stregare anche il meno emotivo di quanti scelgono una vacanza sulla neve. In terzo luogo, sempre maggiore è il numero di quanti credono importante, per “combattere” lo stress della quotidianità, praticare almeno durante le vacanze attività “lente” come il camminare, lontano dalla ressa degli impianti di risalita e delle sovraffollate piste da sci.

Con le ciaspole è possibile vivere esperienze immersive nella natura di inverno

Con le ciaspole è possibile vivere esperienze immersive nella natura di inverno

In quest’ottica, assumono sempre maggior importanza anche i piccoli centri invernali, che nel recente passato non hanno potuto dotarsi, per evidenti limiti delle risorse finanziarie, di grandi e costose infrastrutture; finora lasciate ai margini del mercato dal turismo “industriale” dei mega impianti di risalita e caroselli sciistici, queste località si propongono come nuovi “eldorado” dello sport ricreativo e dell’avventura a misura d’uomo, ognuna col proprio carico di culture e tradizioni locali, da proteggere e promuovere senza bisogno di stravolgere l’ambiente, e ricorrere a enormi finanziamenti che non hanno alcuna certezza di essere recuperati nel tempo.

Una interessante caratteristica di questa attività riguarda il potenziale bacino di utenza, praticamente illimitato: dai bambini di pochi anni ai “senior” – quei nonni esausti di rimanere, spesso al freddo e all’ombra, al fondo delle piste da sci ad aspettare i piccoli “campioncini” – passando attraverso tutte le categorie di sciatori (e non) curiosi di provare emozioni diverse nel palcoscenico della montagna invernale.

Alto Adige über alles

Ancora una volta, è la sensibilità alle nuove tendenze e la lungimiranza degli operatori turistici altoatesini, con a capo la società di promozione Alto Adige Marketing, a tracciare il sentiero per lo sviluppo di queste nuove opportunità.

Da ormai diversi anni, infatti, sulle nevi (poche ma “decise” in questo inizio di stagione) dell’Alto Adige, si è ritrovato un gruppo di specialisti delle escursioni con le racchette da neve per testare i nuovi modelli che stanno arrivando in questi giorni nei negozi.

Sulla “cupola” nevosa di Plan de Corones, in uno strepitoso panorama che spazia a 360° su tutte le Alpi Orientali, abbiamo provato le “ciaspole” più diffuse, in un test approfondito che si propone di dare alcune indicazioni tecniche e di utilizzo a quanti vorranno, durante il prossimo inverno, andare a piedi e lentamente alla scoperta delle magie della neve.

snowshoes-rent

Strepitose le condizioni atmosferiche, con una giornata di sole e temperatura “primaverile”, e quelle morfologiche, con piani, salite e discese ottimali per la pratica del camminare; un po’ meno quelle della neve, per mancanza di materia “fresca”; oltre alla neve battuta, siamo andati a caccia di neve soffice nelle zone in ombra, mentre il ghiaccio ha “latitato”.

Attenzione, però: le “ciaspole” non sono attrezzi da estremo, e ben difficilmente sugli itinerari predisposti per questa attività si trova ghiaccio (al massimo qualche tratto “duro”, che tutte le racchette sono in grado di superare grazie agli accorgimenti per il grip); di fronte a terreni ghiacciati, soprattutto se in pendenza, sempre necessari i ramponi!

Testimonial d’eccezione di questo incontro è stato Kurt Ladstaetter, campione dello sci alpino, che lasciati per una volta a casa i suoi attrezzi, insieme a noi si è divertito a “ciaspolare” e, dopo le fatiche della giornata, trascorrere una fantastica serata degustando la gastronomia e i vini dell’Alto Adige.

Ecco alcune delle ciaspole in commercio che, secondo noi, rappresentano un buon compromesso tra qualità e prezzo. Oltre alle caratteristiche tecniche, per la scelta abbiamo tenuto conto della disponibilità di accessori ritenuti indispensabili, come la borsa, e soprattutto il prezzo… considero molto poco intelligente spendere, per un paio di racchette da neve anche se costruite in leghe aliene, cifre vicine ai 300 euro!

Ci si può divertire in sicurezza con molto meno.

SALEWA: 

Le Rocker TB consentono al piede di muoversi con naturalezza, grazie alla tecnologia Rocker. Il risultato è uno stile di camminata naturale che consente all’escursionista di concentrarsi sull’ambiente che lo circonda. Il movimento è dolce e fluido, rendendo i dislivelli meno duri da affrotnare. Grazie alla compattezza delle forme e all’allestimento con tubi di alluminio il controllo nell’utilizzo delle ciaspole è  eccellente e consente movimenti precisi.

 

TSL

Grazie alla loro estrema flessibilità, la loro leggerezza e gli attacchi ergonomici, le ciaspole della linea Symbioz si adattano ad ogni terreno con un rotolamento del piede del tutto stupefacente. L’elasticità e la reattività dei rinforzi conferiscono maggiore libertà e semplicità

 

Le ciaspole EXCURSION sono un modello prensile e confortevole. Il caratteristico fissaggio telescopico Excursion dona un’ottima flessibilità al piede durante il movimento oltre ad una buona memorizzazione del numero della calzatura e della sua larghezza. La calzata è precisa, rapida e confortevole grazie alla cinghia al collo del piede a cremagliera, dotata di un’imbottitura comfort. Piccola perla è l’alzatacco Easy Ascent che permette di staccare la ciaspola senza doversi chinare, servendosi del bastoncino. 

ALPIFLEX

Sono ciaspole che offrono un buon compromesso tra innovazione tecnica, comfort per la camminata sulla neve e un prezzo che non eccede mai, adatte anche per  chi vuole approcciarsi per la prima volta a questa disciplina.

 

FERRINO

 

Il doppio profilo inferiore laterale dentato assicura una totale presa anche su pendii inclinati o in contro pendenza. Nella camminate con nevi profonde la punta anteriore, disegnata rialzata, consente di scivolare più agevolmente sulla neve.

 

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2 comments

  1. Enzo Pallotta 26 Novembre, 2016 at 16:36 Rispondi

    Non so chi ha scritto l’articolo, ma a lui va tutto il mio plauso.
    Dopo una bella introduzione, sei arrivato a dare un giudizio obiettivo e “di pancia”; dimostrando coraggio e distanza da legami. Di solito ho notato che tecnici e ben informati non danno mai pareri così precisi. Chapeau!

  2. Flavio Dalle 26 Gennaio, 2017 at 10:17 Rispondi

    Nell’insieme un articolo interessante, ma proprio perché le racchette da neve sono di facile utilizzo, occorre comunque sensibilizzare le persone ad un frequentazione consapevole dell’ambiente innevato e ad una minima conoscenza della gestione del rischio. In aggiunta alla normale prudenza che deve essere impiegata nell’escursionismo estivo, occorre tenere sempre a mente che l’ambiente invernale e la neve, subiscono continue mutazioni nel corso del tempo. Un itinerario senz’altro sicuro alcuni giorni prima, può, per successive nevicate o cambiamenti di temperatura, diventare pericoloso per l’escursionista, per cambiamenti di stabilità all’interno del manto nevoso.
    False credenze quali “ la sicurezza all’interno del bosco “ e “ il consolidamento del manto dopo alcuni giorni di freddo”, possono indurre persone poco esperte che non conoscono il territorio ad esporsi a rischi elevati.
    Nella foto di apertura del titolo di vede un soggetto che percorre una cresta … Bene ..sicuramente un posto che potrebbe presentare dei pericoli , a seconda dell’azione dei venti che avrebbero potuto trasportare neve e costituire pericolose “placche a vento” . Il consiglio é di affidarsi sempre ai professionisti della montagna

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