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Sei consigli per camminare nei boschi

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Non è che per camminare nel bosco servano chissà quali attrezzature e accorgimenti specifici

Più che definire un vero e proprio vademecum per chi vuole fare quattro passi sotto le chiome degli alberi, questo articolo vuole semplicemente dare qualche piccolo consiglio e forse anche qualche buna idea per godersi pienamente questo tipo di passeggiate che, soprattutto nella stagione autunnale, offrono il meglio di sé.

Il primo consiglio per chi cammina nei boschi è quello indossare sempre scarpe alte, in grado di fasciare e proteggere la caviglia. Anche su sentieri molto facili e ben tracciati le foglie che si depositano a terra, infatti, possono coprire le asperità del terreno rendendo infido l’appoggio del piede.

Dato che, probabilmente, la maggior parte dell’itinerario che andrete a percorrere sarà su terra battuta e terreno morbido, o comunque reso più soffice dalla presenza del fogliame, non è indispensabile mettersi ai piedi dei “carri armati” da alta montagna con la suola rigida.

Le scarpe

Sul mercato oggi ci sono ottime pedule che uniscono la protezione della caviglia a ottime caratteristiche di leggerezza, comfort e morbidezza. Occhio però alla suola, che deve sempre essere di qualità per garantire un buon grip su terreni che saranno spesso umidi e scivolosi.

Ph Shutterstock Anze Bizjan

I Pantaloni

Altra attrezzatura consigliata è il pantalone lungo.

Non tutti i boschi sono di faggi ad alto fusto, sotto ai quali sembra di camminare in un salotto zen minimalista… Alle quote più basse, o semplicemente in presenza di alberi più permissivi dello spietato faggio, la vegetazione del sottobosco è spesso ottima e abbondante e, se il sentiero non è particolarmente marcato, è meglio avere un buon paio di pantaloni alle caviglie per evitare graffi e sfregi di vario genere.

Se poi il bosco con cui avete a che fare è quello intricato e scontroso della macchia mediterranea, magari oltre ai calzoni lunghi portatevi anche una felpa o una camicia (non di quelle della festa!), che in certe leccete e in certi gineprai si sa come si entra, ma non si sa mai come si esce!

La vegetazione alta, inoltre può ospitare abitanti non sempre piacevoli da incontrare, come le zecche e gli abiti lunghi, rappresentano una protezione in più anche da questi parassiti.

 

Il Bastone

PH: Shutterstock.com / Ben Harding

 

Sempre per agevolare l’eventuale lotta con la vegetazione è importante dotarsi di bastone. Se avete con voi quelli da trekking bene, altrimenti nel bosco non dovrebbe essere difficile procurarsene uno… Non fate però troppo affidamento sui rami che trovate a terra, che di solito sono più marci che secchi e non rappresentano un punto di appoggio molto sicuro…

 

Luce

La lampada frontale, che nello zaino non dovrebbe mai mancare, per chi cammina per boschi è ancora più utile, visto che sotto le chiome degli alberi il buio arriva prima che all’aperto e quando arriva è proprio buio buio!

Ultimo consiglio: tenete a portata di mano la macchina fotografica! I giochi di luci e ombre del bosco regalano scorci magici e, ovviamente non mancano gli incontri, spesso fugaci e inattesi con gli abitanti delle foreste. Anche nel mondo di quiete che sta sotto le fronde degli alberi è bene essere pronti a cogliere l’attimo!

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A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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