Alcuni consigli per chi vuole iniziare a camminare! | Trekking.it

Alcuni consigli per chi vuole iniziare a camminare!

Categorie: I nostri consigli
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È quasi arrivato il momento del risveglio

Le giornate iniziano ad allungarsi, il sole fa sentire con sempre più forza il suo calore sulla pelle e la natura inizia a risvegliarsi

In questo periodo tutti gli amanti della natura e della vita all’aria aperta iniziano ad accarezzare l’idea di passare qualche giornata a camminare in mezzo alla natura, per ritrovare l’equilibrio mentale e recuperare le energie fisiche.

Non è un mistero che, in questi ultimi anni, il trekking e l’hiking stanno coinvolgendo sempre più persone, che decidono di iniziare a camminare con uno zaino in spalla, per vivere un’esperienza diversa e lontana dal caos e dalla frenesia della nostra vita durante la settimana.

I dati infatti confermano che ogni primavera ci sono sempre più persone che decidono di affacciarsi al trekking, affrontando per la prima volta qualche percorso di montagna e che richiede più ore di cammino.

Questi dati non possono che renderci felici e anche un po’ orgogliosi per il lavoro di divulgazione e sensibilizzazione fatto in questi anni. La crescita di appassionati di trekking ha molti risvolti positivi, per chi li pratica e anche per la collettività.

Abbiamo parlato dei benefici del camminare, sotto molti punti di vista, analizzando ricerche e studi portati avanti da moltissimi gruppi di ricerca in giro per il mondo, in particolare abbiamo parlato di:

Qui spora abbiamo indicato solo alcuni dei temi che abbiamo approfondito sul legame tra cammino e benessere della persona, senza contare poi i benefici per la collettività, uno stile di vita più attivo della comunità incide direttamente sui costi sanitari, sulla salute pubblica, sull’inquinamento delle nostre città, sulla sensibilità per la tutela dell’ambiente, insomma un circolo virtuoso.

Tutto positivo e bello, però anche fare trekking ha bisogno di alcune accortezze per evitare di incorrere in problemi o complicazioni che possano rendere poco piacevoli le vostre prime esperienze in cammino.

Abbiamo provato a fare un elenco con quello che, secondo noi, sono fondamentali.

 

Non facciamo il passo più lungo della gamba, scegliamo il percorso adatto

I sentieri non sono tutti uguali, ci sono quelli agevoli e brevi oppure quelli che affrontano dislivelli importanti su terreni accidentati, insomma i gradi di difficoltà di un percorso trekking possono variare moltissimo, si può passare da agili itinerari costieri a vie ferrate che lo avvicinano molto all’alpinismo.

Per valutare un percorso è necessario tenere in considerazione tanti fattori importanti come:

  • Il dislivello.
  • La lunghezza.
  • Il fondo su cui si cammina.
  • L’esposizione dell’itinerario al vuoto.
  • La presenza di tratti “ferrati”.

Vi starete già domandando come diavolo fare a reperire tutte queste informazioni e, soprattutto, come metterle in relazione col vostro grado di preparazione.

Non disperate, qualcuno lo ha già fatto per voi, infatti tutti i sentieri di trekking tracciati sono contrassegnati con una scala di difficoltà che è strutturata proprio tenendo conto di questi fattori per valutare a quale tipo di escursionista l’itinerario è adatto, le scale sono così suddivise:

  1. Turistici (segnalati con la lettera T),
  2. Escursionistici ( Segnalati con la lettera E);
  3. Escursionisti esperti (Segnalati con le lettere EE),
  4. Escursionisti Esperti Attrezzati (Segnalati con le lettere EEA).

Se siete alle prime armi meglio iniziare con gli itinerari segnalati con la lettera T.

> In questo articolo abbiamo spiegato bene le scale di difficoltà dei sentieri trekking 

 

Parco della Murgia Materana (Ph Alessandro Franza)

Partire con un amico più esperto

Se avete un amico o un familiare che è già un escursionista abbastanza esperto proponetegli di fare insieme il vostro primo trekking impegnativo.

Sicuramente è un’ottima occasione per socializzare e stare in compagnia ma non solo, infatti una persona già abituata a camminare per montagne e sentieri potrà darvi tanti utili consigli e suggerimenti durante l’escursione, diventando un bel modo per imparare qualcosa di più, anche in termini di sicurezza.

> Della sicurezza quando si va in montagna ne abbiamo parlato in questo articolo.

 

Vestirsi a strati con capi tecnici

Una delle caratteristiche della montagna, in ogni stagione, è l’instabilità meteorologica. Il clima può cambiare repentinamente, ecco perchè è importante scegliere il giusto abbigliamento e vestirsi seguendo una “tecnica” adeguata.

Quando si fa trekking è importante utilizzare capi tecnici creati con tessuti sviluppati ad hoc e che sappiano essere al contempo traspiranti e idrorepellenti.

Ecco perché si consiglia sempre di vestirsi a cipolla, ovvero a strati, in modo da riuscire ad alleggerirsi (o coprirsi) seguendo i mutamenti del tempo e della temperatura.

> Se vuoi sapere di più sull’abbigliamento a cipolla leggete questo articolo

 

Le scarpe sono l’attrezzo più importante per l’escursionista

Durante trekking sono i piedi il nostro alleato principale, ecco perché dobbiamo trattarli con riguardo per non incorrere in spiacevoli fastidi, o peggio, infortuni.

Per questa ragione, prima ancora di decidere che itinerario percorrere, dobbiamo recarci in un negozio tecnico per scegliere un paio di scarpe da trekking adeguate alle nostre esigenze.

Spazziamo subito via dubbi ed incertezze, se vi state domandando “ma non posso utilizzare le scarpe da ginnastica?“, la risposta è no!

Le scarpe da corsa o da ginnastica non vanno bene per moltissime ragioni, tra queste:

  • L’assenza di una protezione per le caviglie.
  • Una suola inadatta per fare presa su terreni accidentati e per proteggere da urti e impatti con la roccia.
  • Un materiale poco idrorepellente e resistente.

Insomma meglio fare un piccolo investimento e, almeno le scarpe, acquistarle sin da subito senza aspettare di prendere un storta lungo il sentiero.

> In questo articolo vi spieghiamo come scegliere le scarpe da trekking

> Qua invece vi mostriamo alcuni modelli di scarpe da trekking primaverili

 

Portare sempre uno zaino

Qui spesso i trekker alle prime armi hanno due approcci diametralmente opposti che, lo confesso già, sono sbagliati entrambi.

Una prima categoria di appassionati preferisce rimanere più leggera, specie per le escursioni brevi e in giornata, e quindi decide di andare per sentieri senza zaino e pesi ulteriori.

Però poi capita di trovarsi sotto il sole senza avere un po di acqua da bere, oppure di essere sorpresi da un’acquazzone senza avere una cerata per proteggersi, insomma qualunque sia la vostra escursione lo zaino serve sempre e deve essere preparato con quanto necessario.

Quanto necessario però non vuol dire che per qualche ora di trekking dobbiamo portate sulle spalle un peso massimo, con ogni tipo scorta alimentare, abbigliamento di riserva e attrezzatura, come in tutte le cose ci vuole equilibrio.

Per i trekking in giornata sarà sufficiente uno zaino da 30 o 40 litri massimo, con le cose essenziali, in cui avere una cerata, dell’acqua e del cibo, un kit di primo soccorso, una torcia e un coltellino per ogni evenienza.

Ovviamente poi l’equipaggiamento varia al variare del percorso e della stagione, in piena estate meglio avere un cappellino e la crema protettiva, d’inverno invece una pile in più.

> In questo articolo abbiamo parlato della preparazione dello zaino 

> In questo approfondimento ci siamo dedicati alle regole per scegliere lo zaino giusto

 

Lasciare a casa il superfluo

Questo punto, benché legato al precedente, vogliamo trattarlo a parte proprio per la sua primaria importanza.

Una delle cose con cuoi prendere più pratica è propria la selezione delle cose da portare durante l’escursione, imparando ad eliminare il superfluo e scegliendo con cura il necessario, abituatevi a farlo sempre, ragionando sull’utilità di ogni cosa.

> Una guida su come preparare lo zaino con l’essenziale

 

Importante 

Il trekking è un’attività che comporta un dispendio energetico e calorico piuttosto elevato, questo perché il nostro organismo e sottoposto ad uno sforzo prolungato nel tempo, per questa ragione l’alimentazione è un aspetto fondamentale di questa disciplina, per avere sempre l’apporto energetico necessario per continuare a camminare.

Quando si decide di mettersi in cammino seguire una alimentazione specifica prima, dopo e durante l’escursione diventa un regola base per non incorrere in problemi fisici .

> L’alimentazione per il trekking l’abbiamo approfondita qui

 

Prevedere il meteo

Non ce ne vogliano i sostenitori dei metodi naturali della “divinazione” meteorologica, ma i computer sono in grado di sfornare previsioni del tempo ben più attendibili di quelle che anche l’escursionista più esperto potrebbe elaborare.

> Ecco i nostri consigli sulle previsioni meteo nella pianificazione di un trekking

Il kit di primo soccorso è d’obbligo

Ci sono tante cose che si portano nello zaino e che non si usano praticamente mai, che potrebbero essere le prime indiziate ad essere catalogate come superflue. Tra queste ce ne una, invece, che nonostante l’uso saltuario non deve assolutamente mai mancare in uno zaino, stiamo parlando del kit di primo soccorso.

> Ecco alcuni consigli per scegliere il kit di primo soccorso

 

Articolo di:
Massimo Clementi

A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

2 comments

  1. Edoardo Cortese 22 Maggio, 2018 at 17:57 Rispondi

    Gli articoli della rivista, i consigli approfonditi di Massimo Clementi, ma anche le pubblicazioni di Michele Dalla Palma, direttore Responsabile, fanno di TREKKING il punto di riferimento, per ogni appassionato di Montagna.
    Una fonte di approfondimento, ma anche di nuove conoscenze, indispensabili per affrontare la Montagna con preparazione e consapevolezza.
    Chi ha scritto, anche solo un piccolo articolo su un Blog, comprende molto bene il duro lavoro “dietro le quinte”.
    Grazie per lo splendido ed intenso lavoro che state facendo!

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