7 consigli per diventare un viaggiatore lento | Trekking.it

7 consigli per diventare un viaggiatore lento

Categorie: I nostri consigli
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Che cos’è un viaggio lento?

Ci sono persone che percorrono migliaia di chilometri ogni settimana in aereo e non hanno mai realmente viaggiato.

Altre che con un breve trekking sulle colline dietro casa o semplicemente andando a piedi in ufficio, riescono a vivere una piccola, grande esperienza di viaggio.

Ecco sette consigli per diventare un autentico viaggiatore.

Anzi, un viaggiatore lento.

 

  1. La lista delle cose da fare

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Hai presente la lista delle cose da fare?

L’elenco dei posti assolutamente da non perdere?

Bene, se proprio vuoi rovinarti il viaggio preparane una, la più dettagliata possibile e poi rispettala.

Se sei un vero viaggiatore lento, non preparare nessuna lista.

Fatta eccezione per le precauzioni necessarie perchè il tuo viaggio sia sicuro, lascia che sia il viaggio a sorprenderti.

Il viaggio non è una lista di posti da visitare che spunti via via sulla tua moleskin

Il viaggio è l’esperienza che ne fai.

 

2.  Non si vive di sole guide di viaggio

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Le guide di viaggio e quelle che descrivono gli itinerari sono importanti.

Fai bene a leggerle.

Ti potranno essere utili per preparare il viaggio o il trekking e per risolvere problemi pratici.

Ma se vuoi che il tuo trekking sia un viaggio, conoscere il dislivello non basta.

Leggi gli autori che in quel territorio sono nati, hanno vissuto, che ne trasudano nelle pagine.

Cammini sui sentieri a picco sul mare della Liguria? Leggi le poesie di Caproni.

Sentirai davvero l’odore del mare.

Prepari un trekking tra Langhe e Monferrato?

Devi leggere Pavee

Borges diceva che non aveva desiderio di visitare un luogo se non ne aveva letto qualcosa.

Leggi prima e, se possibile, durante l’itinerario.

Il tuo viaggio sarà più lento. Sarà un vero viaggio.

Passo dopo passo. Pagina dopo pagina.

 

 

3. Scegli un posto invece di tanti: non ti disperdere

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Potresti pensare che più cose vedi, più visite fai lungo il cammino e più avrai viaggiato.

In realtà così facendo sarà più facile disperderti.

E disperdersi è peggio che perdersi, perchè se ti perdi, magari imbocchi per sbaglio un sentiero che alla fine ti fa scoprire un posto bellissimo che nessuno conosce.

Ma se ti disperdi, farai fatica a ritrovare anche solo te stesso.

Concentrati su un area più limitata, poche tappe che ti daranno una ricchezza e una profondità di esperienze molto maggiore.

Perchè se anche il tempo fosse poco, se anche fosse una camminata di una giornata, quel tempo sarà sufficiente a conoscere bene i posti che stai visitando.

E se è vero che viaggiare è conoscere, allora potrai dire che hai viaggiato.

4. Goditi le soste

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Nel viaggio lento le soste sono importanti quanto il cammino.

E’ durante le soste che ti fermi a pensare al cammino, alla strada che hai fatto.

A quella che ti resta da fare.

Quindi, prenditela comoda.

Rilassati, ascolta la natura.

Non avere rimorsi per il fatto di interrompere un poco il cammino.

Ricorda che non stai partecipando ad una gara.

Stai viaggiando.

L’unica competizione è quella con te stesso.

E per vincere, strano ma vero, devi rallentare.

Vai piano e andrai sano, anche se non andassi così lontano.

5. Scegli il cibo del luogo

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Si viaggia lentamente per conoscere il territorio.

Per conoscerlo con tutti i sensi.

E allora approfitta del tuo viaggio per assaggiare i prodotti che sono nati, a volte da secoli, lungo il tuo itinerario.

Sei sulli colli bolognesi? Un panino con la mortadella e il cerchio è chiuso.

Sei sulle alpi piemontesi? Vuoi farti mancare un formaggio d’alpeggio?

Se percorri un itinerario sulla costa siciliana o sulle isole pensi di cavartela senza provare la granita autentica?

E allora vada anche per il superBigMac che vedi nella foto.

Ma solo se stai esplorando Yellowstone.

 

6. Conosci altri viaggiatori

1Non ti isolare con il tuo gruppo di amici o di trekkers.

Viaggiare insieme ai propri amici è bellissimo, ma il rischio è sempre quello che il gruppo divenga una specie di organismo alieno dal mondo circostante.

Va bene fare escursioni con i propri amici, ma attenzione a non apparire agli altri come se foste circondati da un compartimento stagno che renda impossibile entrare in contatto con le persone del luogo e con altri viaggiatori.

L’incontro con altri viaggiatori lungo il cammino è ricchezza.

Non puoi conoscere te stesso se non conosci gli altri con le loro differenze.

Quindi se vuoi essere un viaggiatore lento, incontra, racconta e fatti raccontare.

 

7.Portati dietro tutti i problemi

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Strano consiglio, vero?

Mi sembra di sentirti. Ma che razza di consiglio è?

Se fosse una lista di suggerimenti come si deve – stai pensando – dovrebbero dirmi di lasciarli a casa, i problemi.

E invece no.

Chi ti consiglia di lasciare i casa i problemi, ti vuole fregare.

Perche?

Perchè i problemi, volente o nolente, te li porti dietro lo stesso e saranno ancora più pesanti nello zaino se farai finta di lasciarli al deposito bagagli della stazione.

Allora portali con te.

L’esperienza del viaggio lento ti aiuterà a trattarli meglio.

Se non sono troppo grandi, riuscirai a ridimensionarli.

Se sono un pò più grandi, la bellezza infinita della natura e la sua grandezza che ci sovrasta, ti aiuteranno a considerarli da un altro punto di vista.

Tornerai a casa più leggero.

Pronto per il prossimo viaggio.

Viaggio lento, si capisce.

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