Divertirsi con le racchette da neve | Trekking.it

Divertirsi con le racchette da neve

Categorie: I nostri consigli
0

Trekking… in equilibrio sulla neve

Le ciaspole si dimostrano strumento ideale, grazie alla leggerezza e facile trasportabilità, anche per le mezze stagioni, quando la neve è presente solamente a chiazze ed è necessario alternare tratti a piedi.

Utilizzare le “ciaspole” è sicuramente il miglior modo per continuare a fare trekking, senza eccessivo impegno e preparazione tecnica, anche nel periodo invernale.

Prima di intraprendere qualsiasi escursione sulla neve, anche la meno impegnativa, è necessario informarsi sulle condizioni del manto nevoso, tramite guide alpine, gli appositi bollettini telefonici o via Internet.

Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri (Ph Enrico Bottino)

Ogni regione ha un suo numero telefonico apposito che descrive la condizione della neve e il pericolo valanghe (in scala da 1 a 5).

Per i neofiti la cosa migliore è sicuramente aggregarsi ad uno dei numerosi gruppi organizzati che sempre più spesso propongono escursioni con le racchette da neve, o ai programmi proposti dalle stazioni turistiche invernali.

Le ciaspole vanno utilizzate con i bastoncini telescopici che aiutano a mantenere equilibrio e ritmo.

Nello zaino, soprattutto se si esce dalle zone boscose, non deve mai mancare l’A.R.V.A.; per gli itinerari più impegnativi possono essere utili un paio di ramponi.

Tipi di ciaspole

Le racchette da neve si scelgono in base al terreno ed al tipi di utilizzo.

A fagiolo – Hanno struttura ovale, in legno all’esterno e con cordini intrecciati. Leggere, sono ottime per chi pratica trekking in tutte le stagioni. In primavera capita di percorrere sentieri solo in parte innevati. A volte questi tratti, anche se non lunghi, sono faticosi da superare, per la scarsa consistenza del manto nevoso, soprattutto nel pomeriggio.

Pro: economiche e leggere, poco ingombranti. Ideali per stagioni intermedie.
Contro: hanno una superficie d’appoggio non molto estesa e un sistema di fissaggio con corde e lacci. Non idonee con neve dura e pendii ripidi.

Canadese – Di varie dimensioni, anche molto lunghe. In legno e, soprattutto, in leghe leggere.

Pro: ideali su neve fresca e molto profonda. Vari modi di fissaggio.
Contro: ingombranti, costose, non adatte a pendii ripidi e ghiaccio.

Moderne – Di varie forme, in plastica, alluminio e leghe leggere. Sono le migliori e vengono utilizzate per tutti gli scopi. Grazie al rampone incorporato sono ideali per pendii ripidi, sia in discesa che in salita; ricordatevi però che non bisogna superare il 25% di pendenza o in presenza di ghiaccio.

Ottime par avvicinamenti a pareti, quando si ritengono gli sci non indispensabili, e per raggiungere i luoghi ove discendere con lo snowboard.

Pro: Attacco con vari sistemi di fissaggio, anche automatico. Rampone incorporato. Ideali per terreni ripidi e ghiaccio.
Contro: si sprofonda maggiormente che con le canadesi.

Prima di ciaspolare

Prima di mettervi in viaggio, al fine di prevenire eventuali incidenti, verificate sempre il grado di pericolo di valanghe consultando il bollettino che fornisce un quadrodell’innevamento e del manto nevoso in un determinato territorio. La scala europea del pericolo valanghe è la seguente:

1) Debole: condizioni favorevoli

Il distacco è generalmente possibile solo con forte sovraccarico su pochissimi punti sul terreno ripido estremo. Sono possibili solo piccole valanghe spontanee e scaricamenti. Condizioni generalmente sicure per le gite sciistiche.

2) Moderato: buone condizioni, attenzione a zone localmente pericolose

Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee. Condizioni favorevoli per gite sciistiche ma occorre considerare adeguatamente locali zone pericolose.

Il distacco è possibile con debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe. Le possibilità per le gite sciistiche sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.

4) Forte: possibilità molto limitate, si richiede notevole capacità di valutazione

molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe. Le possibilità per gite sciistiche sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.

>Sono da aspettarsi molte grandi valanghe spontanee, anche su terreno moderatamente ripido. Le gite sciistiche non sono generalmente possibili.

 

Adesso alcuni itinerari da fare con le ciaspole

_ Valtellina: Oltre lo sci, escursioni con le ciaspole nella natura incontaminata, nel cuore delle Alpi

L’Alpe Sangiatto: Il piacere e la magia di ciaspolare sul Devero

_ Con le ciaspole tra i boschi e la natura del Parco dell’Adamello Brenta

Testo di Cesare Re 

Potrebbe interessarti anche:

A proposito dell'autore

Cesare Re

Cesare Re è fotografo e autore di guide e libri di montagna. Dal 2000, collabora con la Rivista TREKKING&Outdoor. E’ specializzato in fotografia di natura e montagna nei suoi diversi aspetti. Ha pubblicato fotografie su Meridiani, Bell’Italia, National Geographic, Meridiani Montagne, Alp, Viaggi e Sapori e molti altri periodici di viaggio e fotografia.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento