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GPS, istruzioni per l’uso nelle escursioni

Categorie: I nostri consigli
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Come ottenere il meglio dal nostro GPS

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Il Global Positioning System, GPS in linguaggio corrente, è diventato ormai un compagno fidato di molti escursionisti e biker grazie all’inserimento della visione cartografica che lo rende simile, almeno nella visione, alle familiari “cartine”, ma con molte informazioni in più.

Quasi sempre, però, i “manuali d’istruzione” degli strumenti elettronici sono chiari ed esaurienti nella teoria, ma spesso poco comprensibili nell’uso comune; noi di TREKKING&Outdoor abbiamo pensato di fornire un semplice ma preciso prontuario sull’uso di questo importante “compagno” dell’escursionista con esempi pratici che ci conducano alla scoperta di nuovi itinerari.

Abbiamo scelto di presentare una serie di consigli relativi alle situazioni più diffuse e alle domande più frequenti tra quelle poste dai nostri lettori.

I miei amici mi aspettano sotto casa, ho promesso loro di portarli in un posto speciale ma ho bisogno dell’aiuto del mio GPS.

Per non perdere tempo, accendi il GPS e posizionalo sul davanzale esterno della finestra mentre prepari tutto il necessario per la gita. Lo strumento inizierà ad acquisire i satelliti e una volta giunto in strada, in pochi secondi, sarà pronto per “guidarvi” alla meta.

La rappresentazione grafica dell’altimetria può essere personalizzata per meglio evidenziare le condizioni del tracciato

La rappresentazione grafica dell’altimetria può essere personalizzata per meglio evidenziare le condizioni del tracciato

Voglio marcare un waypoint ma, dove mi trovo, il GPS è parzialmente coperto e la ricezione dei satelliti è pessima.

In molti casi, soprattutto se desideriamo condividere i nostri waypoint con altri amici, cerchiamo di non fornire dati imprecisi, piuttosto sfruttiamo bene il nostro strumento.

Marchiamo il waypoint in un punto, in cui il GPS “prende” bene, che per ovvi motivi sarà leggermente spostato rispetto al luogo che desideriamo indicare come meta; arricchiamo ora l’informazione inserendo un commento per spiegare come raggiungere il punto effettivamente prescelto.

Durante la visita di una città antica o di un borgo medioevale vorrei usare il GPS per registrare il percorso effettuato ed evitare di perdermi nel dedalo di viuzze.

Spesso vicoli stretti e case alte peggiorano le condizioni di ricezione dei satelliti. In questi casi, durante la nostra visita marchiamo alcuni waypoint di controllo negli incroci.

Grazie al maggiore cielo visibile, soffermandosi qualche istante, potremo contare su una precisione migliore e la sequenza ci aiuterà a ricordare il percorso effettuato o correggere a tavolino la traccia che altrimenti potrebbe essere inficiata da errori.

Capire da dove è stata scattata una foto suggestiva per andare in qual punto non è semplice ma l’osservazione degli elementi del panorama ci potrà aiutare

Ho intenzione di organizzare una vacanza itinerante, vorrei costruirmi una guida “personalizzata” con i campeggi della zona.

Le maggiori associazioni di campeggi europei offrono la possibilità di scaricare dai diversi siti web la posizione geografica dei campeggi aderenti al circuito. Molte altre indicazioni le potrete raccogliere da forum e siti indipendenti.

Utilizzando MapSource, ad esempio, raccogliete tutti i waypoint trovati in un unico file, applicate loro l’icona “campeggio” e non dimenticate di inserire per ciascun waypoint, nel testo di commento, il relativo indirizzo e riferimenti telefonici.

Salvate in formato .gpx e poi con Garmin POI Loader caricate il tutto sul vostro navigatore satellitare Garmin. La vostra guida è pronta.

Sul mio Garmin Oregon ho caricato dei POI con il programma POI loader ma non riesco a trovarli, dove sono finiti?

I POI personali vengono inseriti nella categoria “extra”.

Quando registriamo un waypoint accertiamoci di avere un buon segnale altrimenti rischieremo di non ritornare più nel medesimo posto

Quando registriamo un waypoint accertiamoci di avere un buon segnale altrimenti rischieremo di non ritornare più nel medesimo posto

Durante il mio viaggio avrò bisogno di consultare diverse tipologie di cartografia ma se salvo una mappa sul mio GPS con MapSource si cancella quella che avevo salvato in precedenza. Come posso gestire più mappe sul mio GPS Garmin?

Genericamente un GPS Garmin dedicato all’escursionismo è in grado di gestire 2 stralci di cartografia provenienti da pacchetti diversi (ad esempio una “City Navigator” ed una “Topo”, oppure due carte serie “Topo” relative a territori/nazioni diversi).

Il modo migliore per installarle senza fare “pasticci” consiste nel collegare il GPS al computer senza inserirvi la scheda di memoria aggiuntiva e caricare il primo stralcio che verrà salvato nella memoria interna.

In seguito si inserirà la scheda di memoria (a GPS spento e scollegato ovviamente) e si salverà il secondo stralcio che verrà registrato sulla scheda SD. A questo punto attraverso il menù configurazione potremo scegliere la cartografia da visualizzare.

Sarà poi sempre possibile aggiungere mappe satellitari “BirdsEye” o cartografia “CustomMaps” senza rischio di sovrascrittura, anch’esse verranno gestite dal menu configurazioni e potranno essere visualizzate in sovrimpressione rispetto alle altre.

quando giungiamo ad un bivio non fermiamoci per valutare che direzione intraprendere, controlliamo il GPS durante l’avvicinamento, sarà più facile interpretare la direzione da intraprendere

quando giungiamo ad un bivio non fermiamoci per valutare che direzione intraprendere, controlliamo il GPS durante l’avvicinamento, sarà più facile interpretare la direzione da intraprendere

In viaggio, oltre al mio nuovo GPS Garmin, vorrei portare un computer portatile per gestire le tracce e progettare itinerari a tavolino, ma non voglio reinstallare tutte le mappe che ho sul computer di casa.

Se volete consultare la cartografia con la comodità di uno schermo più grande senza l’ingombro di CD e DVD al seguito, o senza dover reinstallare le vostre mappe su più computer, basta dotarsi gratuitamente del versatile software Garmin BaseCamp grazie al quale sarà possibile utilizzare anche sul PC le mappe presenti sul GPS (purché questo sia collegato) ed effettuare tutte le operazioni necessarie alla gestione e progettazione di viaggi anche complessi.

La bussola a tre assi permette di controllare la direzione anche tenendo il GPS inclinato mentre con i modelli dotati di tecnologia più semplice è necessario tenere il GPS perfettamente orizzontale.

In viaggio vorrei massimizzare l’autonomia del mio GPS, soprattutto durante le escursioni plurigiornaliere; non vorrei ritrovarmi con il GPS spento e non ho voglia di portarmi dietro un sacco di pile!

In viaggio le batterie ricaricabili sono sicuramente le più versatili e le più ecologiche in quanto possono essere riutilizzate.

Anche in caso di escursioni plurigiornaliere sarà sufficiente prepararsi alla partenza con 4 batterie cariche ed un caricabatterie compatto oggi facilmente reperibile.

I più esigenti potranno dotarsi di un piccolo pannello solare che appeso allo zaino sarà in grado agevolmente di ricaricare una coppia di batterie da 1,5V.

Inoltre, i moderni GPS Garmin dedicati all’escursionismo, sono piuttosto parchi dal punto di vista del consumo e utilizzano solo due batterie stilo.

Attraverso il menu di configurazione è possibile settare la tipologia di pile utilizzate in maniera da ottenere una indicazione affidabile della carica residua, inoltre si può ricorrere a diversi settaggi per minimizzare il consumo come ad esempio un breve timeout della retroilluminazione.

 

Talvolta, consultando il GPS per controllare in dettaglio la mia posizione sulla cartografia residente mi accorgo che una “velatura di colore” sulla cartografia sembra peggiorare la visibilità, soprattutto quando sono sotto il sole.

Alcuni GPS offrono, oltre alle curve di livello, anche una rappresentazione “sfumata” dei rilievi che risulta molto efficace per interpretare i versanti montuosi.

Ovviamente se si consulta la mappa con un rapporto di zoom elevato (molto ingrandito) lo sfumo diventa non sufficiente a rappresentare le piccole variazioni altimetriche che saranno più efficacemente rappresentate dalle curve di livello.

In questi casi, dal menu configurazioni, sarà possibile disattivare la visualizzazione dei rilievi sfumati ottimizzando così la leggibilità della mappa con forti ingrandimenti.

La bussola a tre assi permette di controllare la direzione anche tenendo il GPS inclinato mentre con i modelli dotati di tecnologia più semplice è necessario tenere il GPS perfettamente orizzontale.

Spesso, nel bosco, giungendo ad un bivio oppure ad un incrocio tra due sentieri, quando mi soffermo per capire che direzione intraprendere, mi accorgo che il GPS diventa inaffidabile e, se ingrandisco la visualizzazione, la situazione sembra addirittura peggiorare, non riesco a capire esattamente dove mi trovo, anche se resto fermo la mia posizione sulla mappa continua a spostarsi avanti e indietro.

Genericamente, approssimandosi ad un incrocio o ad un bivio dove si debba decidere che direzione intraprendere sarà sempre conveniente iniziare a controllare il display durante la fase di avvicinamento e marciando speditamente; in questa maniera capiremo la nostra direzione in relazione alla conformazione dell’incrocio e sarà facile comprendere dove andare senza neppure fermarsi.

Questo perché il GPS, rilevando la nostra posizione, ad esempio, una volta al secondo in condizioni di scarsa visibilità del cielo aperto, otterrà una posizione leggermente diversa per ogni rilevamento e questo errore si manifesta rendendo la nostra posizione da fermi variabile.

Zoomando ulteriormente non faremo altro che accentuare il problema in quanto il video accentuerà l’incertezza.

Il mio GPS Garmin è dotato di bussola integrata, a cosa può servire se ho già il GPS?

Normalmente i GPS sono utili per “orientare” l’escursionista in movimento in quanto deducono la sua direzione rilevando la successione delle sue posizioni e attraverso questo calcolo possono anche guidarlo verso una meta.

Purtroppo ciò non è sufficiente in molte situazioni tipiche dell’orientamento; come nei casi in cui si ha la necessità di orientare una cartina in base al proprio sguardo, oppure quando sia necessario capire, mentre si è fermi e si osserva un panorama, il nostro orientamento, oppure, ancora, quando si intenda individuare in una carta topografica alcuni elementi del territorio da distinguere rispetto alla nostra posizione: un campanile, un castello su un cocuzzolo o una vetta, tutti casi nei quali l’uso della bussola ed il calcolo dell’angolo azimutale riferito al Nord sono indispensabili.

A tale scopo alcuni GPS sono anche dotati di tacche di mira incise o disegnate sul corpo dello strumento che possono aiutare il puntamento.

Sto progettando una vacanza con trekking plurigiornalieri. Vorrei dotarmi di una cartografia dei sentieri della zona e ho visto che su internet esistono alcuni siti dove scaricare cartografie ed altri dati per il mio GPS gratuitamente. Non so se fidarmi.

Purtroppo le mappe che si trovano gratuitamente su internet spesso non sono complete e potrebbero anche riportare degli errori in relazione agli elementi dell’orografia.

Chi le ha realizzate difficilmente avrà verificato tutte le informazioni riportate, inoltre la grafica risulta spesso poco curata e leggibile rispetto a quelle nativamente prodotte per il nostro GPS dalla stessa casa madre.

Su internet sarà invece molto vantaggioso consultare i vari siti dedicati all’escursionismo dove reperire tracce registrate da appassionati che spesso si dimostreranno aggiornate e per le quali sarà possibile, senza dubbio, reperire informazioni dettagliate.

Le varie tracce potranno essere caricate sul nostro GPS e, attivandone la visualizzazione in simultanea (eventualmente personalizzando anche il colore con il quale vengono mostrate a display), potranno di fatto arricchire ulteriormente i dati presenti su una buona mappa dedicata.

Ho trovato su internet una foto di un luogo particolarmente suggestivo, a grandi linee viene spiegato dove si trova ma non so come inserirlo tra le mie mete sul GPS per poterlo raggiungere.

Capita spesso di scovare su internet angoli suggestivi all’interno di un borgo, punti panoramici che vorremmo raggiungere. In questi casi una pratica efficace può essere quella di tentare di riconoscere il luogo su Google Earth™ attraverso alcuni elementi riconoscibili.

Uno scorcio in un borgo potrà essere individuato dal relativo posizionamento delle case che si vedono in foto e che potremo riconoscere dalla vista satellitare, un punto panoramico potrà essere dedotto dagli elementi del paesaggio compresi nella vista: un paese, una costruzione, la vetta di un monte o la sponda di un lago.

Una volta individuato il punto potremo evidenziarlo con un marker di Google Earth™ che poi salveremo sul nostro PC in formato Kmz.

A questo punto il file Kmz sarà convertibile in .Gpx grazie ai numerosi servizi online come GPSBabel e caricabile così sul nostro GPS grazie ai vari software dedicati come Garmin MapSource.

La mia nikon collegata ad un GPS Garmin tramite l’apposito adattatore. I dati posizionali vengono scritti nei metadati dell’immagine

La mia nikon collegata ad un GPS Garmin tramite l’apposito adattatore. I dati posizionali vengono scritti nei metadati dell’immagine

Voglio visitare una città d’arte e ho individuato come waypoint una serie di luoghi da raggiungere, ma non voglio passare tutto il tempo con lo sguardo sul display per paura di perdermi qualcosa, il GPS non può avvisarmi se mi avvicino ad uno dei punti salvati?

Sui GPS Garmin esiste la funzione “allarme di prossimità” che può essere attivato per ogni waypoint: il GPS ci avviserà. Eviteremo così di passare vicino ad una delle nostre mete obiettivo senza accorgercene. La stessa funzione è anche presente per i POI.

In questo caso i monumenti da visitare potrebbero anche essere designati come POI con la possibilità, in base al tipo di GPS in uso, di inserire delle informazioni aggiuntive sul monumento, una fotografia e tutto quanto sia necessario a trasformare il nostro GPS in una perfetta guida turistica.

Ho incontrato degli escursionisti che mi hanno “passato” delle tracce molto interessanti. Come faccio a farmi guidare dal GPS lungo quei percorsi? E se loro li hanno intrapresi al contrario rispetto a quello che vorrei fare io?

Sui GPS Garmin è possibile attivare delle tracce come rotte semplicemente indicandole come meta della funzione “dove si va”.

Normalmente le tracce verranno navigate nella direzione nella quale sono state registrate, dovendo invertire la direzione, sarà possibile agire direttamente sulla traccia dal menu di gestione “track manager” per poi attivarle come rotta.

Il mio GPS è dotato di altimetro integrato, ma il GPS non è più preciso?

Localmente, l’errore che affligge la posizione registrata dal GPS si manifesta anche in altimetria, per questo motivo i GPS più evoluti sono integrati con un altimetro barometrico in grado di fornire dei valori più affidabili circa la quota altimetrica e dunque anche la velocità di ascesa.

Ovviamente per ottenere i migliori risultati sarà necessario tarare l’altimetro all’inizio della nostra escursione sulla base di un dato certo.

L’altimetria registrata durante l’escursione potrà essere riportata anche su un grafico e potremo per ogni traccia controllare lo sviluppo altimetrico punto per punto.

capire da dove è stata scattata una foto suggestiva per andare in qual punto non è semplice ma l’osservazione degli elementi del panorama ci potrà aiutare

Gps, una selezione dei migliori prodotti per il trekking:

 

Testo e foto di:Massimo Ravara

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