

Emilia d’inverno spettacolare con le ciaspole: i rifugi del Lago Santo
In inverno, il Lago Santo diventa un luogo incantato da scoprire con le ciaspole, tra panorami unici, natura selvaggia e il calore dei rifugi
Emilia d’inverno: con le ciaspole al Lago Santo nel Parco del Frignano
Il Lago Santo è una delle mete preferite per gli appassionati di racchette da neve in Emilia.
Siamo nel Parco del Frignano, un vero paradiso per gli escursionisti.
Anche per quelli che amano il trekking invernale, fatto di ciaspole e neve. Tanta, bianchissima neve.
Camminando sul manto innevato si possono visitare paesaggi da sogno, attraversare foreste nel silenzio interrotto solo dai nostri passi.
Se si è fortunati, guardando in alto si potrà ammirare il volo dell’aquila reale.
Trekking con le ciaspole ai rifugi del Lago Santo
Questo percorso dallo splendido invaso naturale arriva attraverso faggete storiche, passi panoramici e piccoli angoli nascosti.
Si può godere di splendidi panorami, alle pendici di una delle cime più imponenti dell’Appennino Settentrionale, il Monte Giovo (m 1991).
Da lassù il panorama a 360° nelle giornate di sole è un piacere per gli occhi e per lo spirito.
Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio auto del Lago Santo.
Occorre ricordare che è possibile rifornirsi d’acqua nelle vicinanze del Rifugio Vittoria e noleggiare le ciaspole presso il rifugio stesso.
Con le ciaspole al Lago Santo, spettacolo della natura
Si inizia a salire decisi sulla stradina innevata, ma battuta, che porta alle rive del lago stesso.
Da qui, nella splendida cornice del Parco del Frignano si continua a seguire la strada battuta che supera il Rifugio Marchetti.
Si arriva nei pressi del Rifugio Giovo.
In prossimità della breve discesa che conduce al rifugio, si abbandona la strada battuta per piegare decisi verso destra.
Percorriamo un sentiero segnato, ma poco evidente nel primo tratto, che sale costeggiando il pendio e passando nei pressi della linea telefonica.
Risaliamo il pendio con un paio di tornanti fino ad arrivare ad un ampia conca aperta, al cui ingresso, dal bosco, è posto un faggio secolare di notevoli dimensioni.
Si attraversa poi la conca e si prosegue sul sentiero entrando in una piccola macchia a conifere.
Si sale poi decisi per giungere al panoramico Passo della Boccaia (m 1574).
Da qui si apre ampio il panorama e si segue l’indicazione a sinistra per attraversare i Campi di Annibale innevati.
In seguito si piega decisamente a sinistra.
Si arriva alla base di due risalite consecutive, a notevole pendenza, solitamente in parte ghiacciate (prestare attenzione).
In breve, superato l’ultimo tratto in salita, si arriva al pianoro, alle pendici del Giovo.
Da qui è possibile godere di una vista unica che spazia dalla Nuda, al Colle della Bruciata, al Monte Cusna, fino al sistema Monte Gomito-Alpe Tre Potenze e al Monte Cimone.
Informazioni utili
_Il sito ufficiale del Rifugio Giovo è ricco di informazioni su eventi ed escursioni, oltreché sull’accoglienza
Il rifugio è aperto anche in inverno ed è disponibile un servizio Gatto Nevi
_Il sito ufficiale del Rifugio Vittoria
Anche il Rifugio Vittoria è aperto in inverno, sempre meglio contattarli prima di avventurarsi in una escursione invernale
_Si può contattare la sezione CAI di Pavullo per informazioni e aggiornamenti sugli itinerari con le ciaspole al Lago Santo
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