Alpe Solcio: escursione al Rifugio Crosta | Trekking.it

Alpe Solcio: escursione al Rifugio Crosta

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REGIONE
Piemonte
COME ARRIVARE
A26 Genova Voltri – Gravellona Toce, uscita Gravellona Toce. Da qui con SS33 si arriva a Domodossola e si prosegue fino a Varzo dove si incontra la deviazione per San Domenico e Maulone.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Maulone di Sotto (m 937)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
850 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio Crosta all’Alpe Solcio (m 1751)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 - 3.30 ore
DIFFICOLTÀ
E

L’Alpe Solcio, coperta da un bel manto nevoso già a inizio novembre, riserva ai ciaspolatori una bella escursione verso il Rifugio Crosta, aperto tutto l’anno.

Da Varzo, risalire in direzione di San Domenico fino a giungere al parcheggio sulla destra poco oltre Maulone di Sotto (m 937), dove parte una strada esposta a Sud chiusa al traffico con indicazioni Alpe Solcio, nel Parco Naturale Veglia – Devero.

D’inverno il percorso è solitamente innevato e battuto. Dopo un breve tratto nel fitto bosco di conifere, si arriva a Maulone di Sopra. Si superano splendidi alpeggi fino a raggiungere Salera, belvedere sulla Val Divedro e sul trittico dei 4000 Svizzeri di Weissmies, Lagginhorn e Fletschorn. Da qui si sale fino a Calantigine e successivamente all’Alpe Solcio e al Rifugio Crosta in un ambiente sempre aperto, solare e che infonde pace e serenità. Il ritorno avviene per lo stesso percorso con possibilità di scegliere scorciatoie più ripide. Il rifugio si raggiunge anche da San Domenico, attraverso l’Alpe Dorcia e l’Alpe Balzo ma l’itinerario presenta talvolta tratti a rischio valanga.

Il rifugio Pietro Crosta, di proprietà del CAI di Gallarate, gestito da Marina Morandini e Enrico Sanson – Foto Marina Morandini

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Marina Morandini

Alpe Solcio: escursione al Rifugio Crosta

Località Alpe Solcio, 28868 Varzo VB, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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