Camminare sulle Alpi Apuane: dal borgo di Forno a Colonnata | Trekking.it

Camminare sulle Alpi Apuane: dal borgo di Forno a Colonnata

REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
In auto: A 12 Genova – Rosignano uscita Massa poi verso il Centro Visite della Filanda a Forno.
PERIODO CONSIGLIATO
Inverno, autunno e primavera
LOCALITÀ DI PARTENZA
Forno (m 243)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 600 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Colonnata (m 532)
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
E

Quando il sole sorge sulle Alpi Apuane davanti ai nostri occhi si schiude un panorama indimenticabile. I raggi si specchiano sulle bianche pareti marmoree riflettendo una luce particolare il cui splendore arriva sino al mare, dove lo spettacolo di questo angolo di Toscana si perde tra i flutti marini.

L’Appennino tosco-emiliano che si estende dal passo della Cisa fino al passo di Pradarena, registra la presenza di cime di tutto rispetto come i monti Marmagna (m 1852), Sillara (m 1861), l’Alto (m 1904), La Nuda (m 1895) e l’Alpe di Succiso (m 2017). Uno spazio geografico ben definito e completato a oriente dalle ultime propaggini settentrionali delle Alpi Apuane. Al centro di questa cornice di monti scorre il Magra, il grande fiume di Lunigiana, che nel placido fluire verso il mare riempie il paesaggio di fondovalle insieme alle pallide pannocchie di granoturco, alle olive dai colori cangianti, ai trasparenti o cupi acini d’uva. E dove non compaiono i campi coltivati, capaci di regalare preziosi momenti di laboriosità contadina, s’impadroniscono del paesaggio i boschi di roverella, cerro, carpino nero, castagno, fino all’areale del faggio e alle praterie di crinale. Una natura strabiliante che offre protezione a numerose specie botaniche e faunistiche. Per chi volesse documentarsi consigliamo una visita all’Orto Botanico dei Frignoli dove vengono organizzate attività didattiche per i più giovani e offerta un’area pic-nic e griglia per trascorrere l’intera giornata all’aperto, ideale per i primi raggi di primavera (tel. 328.5466997).

Passeggiando tra i colli

Passeggiando tra i colli

L’importanza socio economica di questo angolo d’Appennino va attribuita alla presenza di alcuni valichi fondamentali per il transito tra la Toscana e l’Emilia Romagna: il Passo del Lagastrello, il Passo del Cerreto, il Passo della Cisa, attraversato dalla Via Francigena, direttrice sicura che accompagnava i pellegrini provenienti da tutta Europa verso Roma, lasciandosi alle spalle antiche pievi e luoghi fortificati, testimoni di una storia che è assoluta protagonista nei comuni di Fivizzano, Comano, Filatteria e Licciana Nardi.

L’identità apuana

Le Alpi Apuane sono un territorio ben distinto dalle altre realtà ambientali della Toscana. Già a prima vista notiamo i massicci marmorei che si distinguono dal restante paesaggio appenninico: le sue cime, non superiori ai 2000 metri di quota, svettano verso il cielo costituendo un baluardo naturale formidabile. Le vette del Pizzo d’Uccello (m 1781), monte Pisanino (m 1947) e monte Sagro (m 1749) conquistano le ambizioni di alpinisti ed escursionisti che possono usufruire di un’ampia varietà di pareti e sentieri sui quali mettersi alla prova. E non traggano in inganno le linee verticali di questi rilievi: le Alpi Apuane sono montagne per tutti. Per avvicinare i più giovani e le loro famiglie a questo mondo, ai piedi del Pizzo d’Uccello è aperto il Centro di Educazione Ambientale di Vinca che organizza escursioni guidate in montagna e costituisce una buona possibilità di alloggio avendo a disposizione una foresteria per gruppi aperta tutto l’anno (tel. 328.5466997).

Le cime innevate delle Alpi Apuane

Le cime innevate delle Alpi Apuane

Non c’è luogo migliore per scoprire queste montagne all’esterno ma anche nel cuore della roccia: l’Antro del Corchia svela un mondo sotterraneo fatto di 60 chilometri di gallerie e pozzi che testimoniano milioni di anni di storia geologica. Nel versante nord-orientale delle Alpi Apuane l’acqua ha modellato cavità oggi fruibili ai turisti come la Buca e le Grotte di Equi, un interessante ed esteso complesso carsico ipogeo. Nel 2004 è stato costituito il Parco culturale della Grotte di Equi, una struttura che include la Buca, le Grotte e la Tecchia; quest’ultima non visitabile, ma documentata nel Museo delle Grotte dove alcune sale espositive spiegano l’ambiente e la storia geologica del territorio. In questo comprensorio è incluso anche l’Archeoparco formato dalla ricostruzione dell’ambiente paleolitico ed enolitico con ripari sottoroccia e capanne, dove si svolgono attività di archeologia sperimentale per rivivere la preistoria.

L’impetuoso movimento dell’acqua ha dato inoltre origine a cavità semisferiche colme di acqua cristallina, le marmitte dei giganti che si trovano in alcuni canali nella Turrite Secca, nel Monte Tambura e nella Valle degli Alberghi.

Scorci di Apuane presso il paese di Forno

Scorci di Apuane presso il paese di Forno

Tornando in superficie, una natura prorompente e variegata colora il paesaggio: qui crescono alcune specie botaniche molto importanti, salvaguardate presso l’Orto Botanico “Pietro Pellegrini” in località Pian della Foiba nel comune di Massa.

L’evoluzione della natura modifica il territorio, scolpisce la roccia, devia i corsi dei fiumi creando nuovi paesaggi. Questi cambiamenti sono spesso indotti dall’uomo, come la secolare attività estrattiva del marmo che ha determinato profonde spaccature e tagli sulle pareti: i detriti ricoprono i versanti mentre sono state aperte numerose vie di lizza utili al trasporto della roccia. L’estrazione e la lavorazione del marmo si concentra soprattutto vicino ai centri urbani di Carrara, Massa, Seravezza, Stazzema, Vagli di Sotto, Minucciano e Casola in Lunigiana.

La storia del parco e della sua gente trova spazio nelle sale espositive di due importanti musei: il primo a Casola in Lunigiana è il “Museo del Territorio dell’Alta Valle Aulella” che racconta le vicende secolari dell’uomo e del suo legame con l’ambiente apuano, il secondo, a Pruno di Stazzema, è il “Centro museale ed etnografico delle arti e dei mestieri della civiltà agreste ed apuana”.

Vista su Forno

Vista su Forno

L’ITINERARIO: DA FORNO A COLONNATA

Il nostro itinerario comincia dal piccolo paese di Forno, situato ai piedi delle Alpi Apuane nella vallata del fiume Frigido. Fin dall’antichità, la valle, che deve il suo nome alla particolare frescura delle acque, è stata sede di siti minerari. Partendo dalla piazzeta caratterizzata da una piccola fontana, l’itinerario segnalato da segnavia CAI 169 attraversa il paese, correndo quasi parallelamente alla strada e sale gradualmente sino ad arrivare al riconoscibile Pizzo Acuto con la vicina Filanda. La struttura ricostruita oggi è sede del Centro visite del Parco delle Apuane. Da questo punto la bella mulattiera sale rapidamente lungo il declivio che porta ai prati del Vergheto.

 

In questo tratto gli strapiombanti versanti, per lo più spogli di vegetazione, che incorniciano la valle, colpiscono gli occhi con la loro vertiginosa bellezza. Il cammino 169, che ai prati si fa pianeggiante perdendosi in secolari castagneti porta alle case del Vergheto (m 837). Questo antico insediamento che domina la dorsale che separa la zona di Colonnata dalla valle di Forno, risale all’anno mille e venne abitato da pastori sino ad una trentina di anni fa. Da qui una vecchia mulattiera segnalata dal sentiero n.38 discende il versante verso il Paese di Colonnata costeggiando il Canale del Vento. Dopo diverse svolte e passato un ponticello il sentiero si fa pianeggiante sino a giungere nella famosa Colonnata. Il paesaggio è ormai cambiato, tra i rami dei castagni, biancheggiano i ravaneti e si scorgono i segni delle vecchie vie di lizza.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Paolo Pucci

Camminare sulle Alpi Apuane: dal borgo di Forno a Colonnata

54033 Colonnata, Province of Massa and Carrara, Italy


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