Trekking ad Altamura: Itinerario delle Chiese Rupestri | Trekking.it

Trekking ad Altamura: Itinerario delle Chiese Rupestri

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REGIONE
Puglia
COME ARRIVARE
In auto: A14 uscita Corato, proseguire per 44 km lungo SP2 e SP151.
In treno: Ferrovie Appulo Lucane, linea Bari – Matera; RFI linea Rocchetta Sant’Antonio – Gioia del Colle
LOCALITÀ DI PARTENZA
Altamura, via La Carrara, parcheggio antistante lo stadio
TIPOLOGIA ITINERARIO
Mountain bike
DISLIVELLO
+ / - 250 m
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
50 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Altamura, via La Carrara, parcheggio antistante lo stadio
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
Medio
FONDO STRADALE
Misto asfalto e sterrato

È davvero una natura potente quella che domina le Murge e se questa forza riesce ad incutere un po’ di timore anche al turista di passaggio, figuriamoci quale doveva essere il sentimento di quegli uomini che nei secoli passati hanno voluto dare il nome di casa a questo territorio.

Forse è anche da questa “minaccia latente” (oltre che da quelle ben più reali rappresentate dalle bramosie di principi, baroni e mariuoli assortiti) che sono nate le architetture possenti delle masserie fortificate disseminate fra le contrade di Altamura e Santeramo. Forse questo stesso sentimento ha plasmato la geometria dei due borghi, con le case addossate le une alle altre a guardarsi le spalle e i claustri, spazi aperti dove tutto però è sotto il controllo dell’uomo, pure l’acqua che cade dal cielo, incanalata dal terreno scosceso della piazzetta verso le cisterne sotterranee, pronta all’uso in caso di assedio o siccità. A guardare lo splendido portale della Cattedrale d’Altamura e poi le geometrie dei palazzi nobiliari o i gioiosi affreschi delle chiese rupestri, però viene da pensare che ad aver generato tanta bellezza non sia paura, ma solo meraviglia e il senso della bellezza ispirato proprio dall’armonia della natura circostante.

Il primo degli elementi di interesse è l’insediamento altomedievale di San Michele La Rizza, nel centro urbano di Altamura, a breve distanza dal punto di partenza del percorso. Uscendo dal centro di Altamura lungo via Mura Megalitiche e poi per la SP18 si ci si porta presso Sant’Angelo di Curtaniello, un complesso rupestre medievale, nell’ambito del quale è considerevole la grotta dell’Angelo, nella quale è affrescato San Michele Arcangelo in vesti bizantine. Da qui, percorrendo la comunale esterna 77 Bovio l’itinerario raggiunge il villaggio altomedievale di Belmonte, un insediamento paleocristiano di probabile origine Longobarda.

Il verde in cui ci si può perdere

La Contrada Corrente e la comunale esterna Fornello segnano il percorso verso la chiesa grotta di Sant’Angelo in Fornello e da qui alla Cava Pontrelli, luogo dell’eccezionale rinvenimento di circa 30.000 orme di dinosauri vissuti nel Cretaceo. L’alta concentrazione di orme fa di cava Pontrelli uno dei più importanti siti fossiliferi al mondo. Dalla cava il percorso riprende lungo la comunale 107 Barone che porta presso l’interessante complesso della Masseria Jesce (tipico esempio delle masserie fortificate del XV secolo) sotto la quale si trova una cripta decorata da pregevoli affreschi. Risalendo verso Altamura lungo la SP41 si incontra la chiesa rupestre di San Giorgio di Carpentino, una piccola cappella di forma trapezoidale dove sono ancora visibili parti degli antichi affreschi. Prima di rientrare in paese si incontra un complesso sistema di grotte lungo il torrente Pisciulo a sudovest del promontorio “Murgia Catena”. Qui si possono osservare testimonianze abitative e funerarie dell’Età del Ferro.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Serafino Ripamonti - G.AL. Terre di Murgia

Trekking ad Altamura: Itinerario delle Chiese Rupestri

Via la Carrera, 70022 Altamura BA, Italia


A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

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