AMATRICE: da Macchie Piane al Pizzo di Sevo | Trekking.it

AMATRICE: da Macchie Piane al Pizzo di Sevo

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REGIONE
Lazio
COME ARRIVARE
Da Amatrice seguire le indicazioni per Sommati e Sant’Angelo, dopodiché imboccare verso destra la strada asfaltata per Macchie Piane (a 8 km da Sant’Angelo).
LOCALITÀ DI PARTENZA
Località Macchie Piane (1.600 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
810 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Pizzo di Sevo (2.419 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.15 ore
DIFFICOLTÀ
E

Un percorso presso Amatrice, stimolo per nuovi viaggi e avventure nella natura incontaminata e nella cultura del borgo laziale

Dopo aver raggiunto l’area prativa di Macchie Piane dalla strada asfaltata che sale da Sant’Angelo, si procede a piedi seguendo le tracce dei veicoli sull’erba fino a quando il pendio diviene più ripido e il sentiero più evidente piega a destra.

Si prosegue fino al punto ove sembra finire la strada tracciata dai mezzi. Da qui si apre una zona panoramica che affaccia su un evidente fenditura della montagna e che forma il ripido fosso dei Caprini. Questo è il punto di partenza del Tracciolino di Annibale, un evidente mulattiera che sale maestosa verso sud e che pare sia stata la traccia seguita da Annibale nel suo avvicinamento a Roma.

Monti della Laga (Ph E. Ferri)

Senza possibilità di errore, si segue prima una ripida salita, e poi un lungo traverso fin sotto l’ampia sella denominata Forca o Vado di Annibale (2.119 m).

Dalla Forca, si prosegue a sinistra per la ripida cresta fino alla vetta del Pizzo di Sevo (2.419 m; 2.30 ore). La discesa per la stessa via richiede circa 2 ore, in alternativa si può tagliare scendendo direttamente verso il fosso dei Caprini all’inizio del Tracciolino.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
CAI Amatrice / Foto di Enrico Ferri

AMATRICE: da Macchie Piane al Pizzo di Sevo

02012 Amatrice, Province of Rieti, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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