AMATRICE: da San Martino al Monte Cimalepri | Trekking.it

AMATRICE: da San Martino al Monte Cimalepri

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REGIONE
Lazio
COME ARRIVARE
Da Amatrice seguire le indicazioni per Retrosi e successivamente per Ferrazza – San Martino.
LOCALITÀ DI PARTENZA
San Martino (1.150 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
1400 metri a salire
1400 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Monte Cimalepri (2.445 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
7 ore
DIFFICOLTÀ
EE

Un itinerario per escursionisti allenati per scoprire una delle cime che sovrastano Amatrice, con partenza da una quota di 1.100 metri circa ed arrivo in vetta al Monte Cimalepri, a 2.445 metri.

Si consiglia un buon allenamento e per questo è poco indicata la presenza di bambini.
Arrivati con l’autovettura in località San Martino, dove si trovano i resti dell’omonima chiesa rurale, si imbocca la strada sterrata che parte sulla sinistra della chiesa.

Senza possibilità di errore si segue sempre la strada, che si dirige verso nord, ed al primo evidente tornante, subito dopo, si trova il segnale CAI nr 370 di attacco del sentiero che lascia la strada.
Da questo punto il sentiero è ben segnalato fino alla sommità del primo tratto tra ripide roccette.

Il percorso prosegue su un tratto su terreno prativo, su cui la traccia è meno evidente, mentre la cresta di Peschio Palombo che conduce alla cima è ben evidente in alto, con una base piramidale su cui bisogna accedere dalla sinistra.

Un grosso masso indica la sorgente Fonte Moro e poco dopo procedendo sul sentiero evidente, si trova il segnale di ingresso al bosco che immette verso l’inizio della cresta.
Arrivati in cresta, si prosegue direttamente verso la vetta.
Da Fonte Moro alla vetta non si trovano sorgenti.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
CAI Amatrice / Foto Marco Carlone

AMATRICE: da San Martino al Monte Cimalepri

Unnamed Road,, 02012 Amatrice RI, Italy

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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