Appennino romagnolo: la via dei Gessi | Trekking.it

Appennino romagnolo: la via dei Gessi

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REGIONE
Emilia Romagna
COME ARRIVARE
In auto: Autostrada A14 Bologna – Rimini, uscita Imola, poi imboc- care SP610 in direzione Firenzuo- la fino a Borgo Tossignano.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Borgo Tossignano
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 1850 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Borgo Tossignano
TEMPO DI PERCORRENZA
circa18 ore (in due giornate)
DIFFICOLTÀ
E

Un’escursione di due giorni tra i due centri visita del parco, una traversata tra ambienti vergini e saliscendi che alternano roccia a vegetazione.

Partendo dalla Casa del Fiume di Borgo Tossignano, si attraversa il centro abitato e ci si dirige verso il Palazzo Baronale, che oggi ospita il museo geologico della Vena del Gesso. Da questo balcone pano- ramico sulla Riva di San Biagio – una falesia di gesso sulla cui cresta si percorrono i primi 5 chilometri di tragitto – si prosegue verso il Monte del Casino, da cui si accede alla valle del Senio.

A monte del paesino di Tossignano si scende verso la forra del Rio Sgarba nella Gola di Tramosasso. Seguendo il sentiero che sale ver- so il Passo della Prè si procede tra cespugli di ginestre, dopodi- ché si continua guadagnando la cresta verso il Monte del Casino. Procedendo in discesa su rupi, si tocca Borgo Rivola, per poi ri- salire verso il borgo di Crivellari, un piccolo agglomerato di case in gesso, costruito sul medesimo minerale.

a Vena del Gesso mostra una grande varietà botanica:
fiori mediterranei a sud, grazie ad un microclima caldo e arido, vegetazione tipica di habitat sciafili o mesofili sui versanti a nord più freschi e umidi (Ph M. Costa).

Si guadagna quindi la cima del Monte della Volpe, balcone pano- ramico su strapiombi che si affac- ciano verso l’Appennino Tosco- romagnolo e le valli del Sintria e del Senio.

Si prosegue verso la Sella di Ca’ Faggia sempre immersi in un paesaggio maestoso, per poi raggiungere la vetta più elevata del parco, il Monte Mauro di 515 metri.

La grotta del Re Tiberio è nota per la presenza d’importanti testimonianze archeologiche (Ph Piero Lucci).

Nel guadagnare la vetta, si cammina direttamente su un sentiero di gesso attraversando un intri- cato sistema di doline e rupi rico- perte dalla tipica gariga.

Si scende poi nel bosco, risalendo verso i Gessi di Castelnuovo, fino al Centro Visite Rifugio Ca’ Carné, consigliato per una cena ristora- trice e per il pernottamento.

Foto di Roberto Paoletti

Il giorno successivo si riprende il cammino risalendo le pendici del Monte di Rontana, inoltrandosi in un sentiero boscoso, per scende- re poi verso il torrente Sintria e risalire aggirando verso nord la rupe di Monte Incisa.

Proseguendo sul versante settentrionale della Vena, si dominano selvaggi calanchi, oltrepassando la forra del Rio Basino, una stretta gola ombrosa. Si tocca nuovamente la Sella di Ca’ Faggia, il Borgo di Crivellari e Borgo Rivola. Risalendo sul gesso, si imbocca una carraia verso ovest diri- gendosi verso i calanchi del Rio Gambellaro.

a Vena del Gesso mostra una grande varietà botanica:
fiori mediterranei a sud, grazie ad un microclima caldo e arido, vegetazione tipica di habitat sciafili o mesofili sui versanti a nord più freschi e umidi (Ph I. Fabbri).

Alla Sella di Ca’ Budrio si riscende verso la Gola di Tramosasso, rimanendo a valle della stessa.
Si costeggia il Rio Sgarba e si ar- riva a Borgo Tossignano, dove si torna, infine, alla Casa del Fiume.

Info utili:

Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola
Riolo Terme (RA)
Tel. 0546.77404
promozione@parchiromagna.it
www.parchiromagna.it

Centro Visite Rifugio Ca’ Carnè
Brisighella (RA)
Tel. 0546.81468/80628

Centro Visite La Casa del Fiume
Borgo Tossignano (BO)

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo Marco Carlone, foto archivio Ente Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola

Appennino romagnolo: la via dei Gessi

40021 Tossignano BO, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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