Apuane – Sentieri di Pace: bunker e camminamenti della Linea Gotica | Trekking.it

Apuane – Sentieri di Pace: bunker e camminamenti della Linea Gotica

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
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LOCALITÀ DI PARTENZA
Borgo a Mozzano (90 m) (Itinerario nr 1), Domazzano di Valdottavo (172 m) (Itinerario nr 2)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
10 metri per itinerario di Borgo a Mozzano); 165 metri per itinerario di Monte dell’Elto
LOCALITÀ DI ARRIVO
Borgo a Mozzano (90 m) (Itinerario nr 1), Domazzano di Valdottavo (172 m) (Itinerario nr 2)
TEMPO DI PERCORRENZA
2 ore Borgo a Mozzano e Anchiano (itinerario nr 1,) 5 ore con escursione al monte dell’Elto (a/r) (itinerario nr 2)
DIFFICOLTÀ
T

Borgo a Mozzano fu protetto dai rilievi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-emiliano, ma anche dalle opere fortificate della Valle del Serchio, che si distinguono per l’alto numero e il buono stato di conservazione.

Siamo a metà strada tra Lucca e la Garfagnana; qui la Linea Gotica ha mantenuto i suoi tratti originari: bunker, piazzole, camminamenti e valli anticarro sono una testimonianza importante degli anni tragici della guerra. L’itinerario proposto – non l’unico – consente la visita del Museo della Memoria e alle fortificazioni di Borgo a Mozzano e Anchiano.

Dopo la visita al Museo della Memoria, si possono osservare alcuni siti fortificati del fondovalle. Si raggiunge a piedi o in auto la località Madonna di Mao (80 m), discendendo la sp 20 “Lodovica” in direzione di Lucca per circa 800 metri.

Lato strada sono visibili i resti di un muro anticarro, in cemento armato, alto circa 2,50 metri, che chiudeva la valle da una sponda all’altra, protetto da due casematte sulla sponda destra e sinistra del fiume Serchio. In prossimità del muro anticarro, con il necessario intervento di un accompagnatore (vedi scheda del Museo), è possibile visitare i bunker di Madonna di Mao e Pòzzori.

L’itinerario prosegue in auto verso il borgo medievale di Anchiano (106 m), sull’opposta riva del fiume Serchio, alle pendici del monte Gallione (km 3 da Borgo a Mozzano). In località Cartiera è presente il proseguimento del muro anticarro già visto sopra. Presso lo sperone roccioso, su cui sorgono la chiesa e il castello, le fortificazioni sono notevoli e in ottimo stato di conservazione.

Per integrare il percorso è possibile raggiungere le fortificazioni di prima linea del monte dell’Elto (337 m).

I camminamenti e bunker distano 40 minuti a piedi dal cimitero del paesino di Domazzano di Valdottavo (172 m), che si raggiunge in auto da Borgo a Mozzano (circa 8 km, discendendo ancora la “Lodovica”).

La passeggiata, in lieve salita, abbraccia verso Nord il panorama di circa 8 chilometri della Linea Gotica e a Sud della pianura di Lucca. Il “Ponte del diavolo”, ossia il famoso Ponte della Maddalena, si trova a Borgo a Mozzano: con la sua maestosa arcata centrale (ponte a schiena d’asino) rappresenta un “unicum” d’ingegneria medievale reso ancora più affascinante dalle inquietanti leggende legate alla sua costruzione.

Finestra di approfondimento

MUSEO DELLA MEMORIA A BORGO A MOZZANO


È stato realizzato, come il recupero delle fortificazioni, su iniziativa del Comitato per il Recupero e la Valorizzazione della Linea Gotica di Borgo a Mozzano. Il museo ha
sede presso i locali dell’ex stazione ferroviaria, in piazza Marconi. Due le sezioni:
la prima è una raccolta di oggetti che documentano
la storia antica della Valle
del Serchio; la seconda è riservata agli eventi bellici della seconda guerra mondiale e alla costruzione della Linea Gotica. Inoltre, sono raccolte testimonianze orali, reperti
e manifesti dell’epoca. Apertura: martedì (16:00- 18:00), giovedì (9:00-12:30), oppure su appuntamento.

Per prenotazioni e info: 0583.888881 / 347.7167559
/ 320.4403801 (Pro Loco
Borgo a Mozzano – da
lunedì a sabato: 9:30-12:30); lineagoticaborgoamozzano@ virgilio.it

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Antonio Bartelletti, Lara Vené

Apuane – Sentieri di Pace: bunker e camminamenti della Linea Gotica

55023 Borgo a Mozzano LU, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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