Apuane – Sentieri di Pace: sui passi del “Gruppo Valanga” | Trekking.it

Apuane – Sentieri di Pace: sui passi del “Gruppo Valanga”

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
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LOCALITÀ DI PARTENZA
Foce di Piglionico (1127 m) con anello del monte Rovaio
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
270 metri a salire, 270 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Foce di Piglionico (1127 m) con anello del monte Rovaio
TEMPO DI PERCORRENZA
3.20 ore
DIFFICOLTÀ
T

Escursione in luoghi che furono testimoni dello scontro impari tra i partigiani del gruppo “Valanga” e le truppe di montagna tedesche, in numero e armi superiori.

Foce di Piglionico, o più semplicemente Piglionico (1127 m), è il punto di partenza raggiungibile da Molazzana per la Foce di Grottotondo e le Rocchette. Qui, si trova la cappella votiva dedicata al comandante Leandro Puccetti e agli altri 18 ragazzi del gruppo Valanga, caduti durante la battaglia del Monte Rovaio.

Il 29 agosto 1944, la formazione partigiana subì l’attacco di reparti tedeschi mentre difendeva la popolazione civile e presidiava la zona delle Panie, strategicamente importante per i lanci di armi e viveri degli aerei alleati.

Da Piglionico il sentiero CAI nr 138 perde quota fino Colle a Panestra (1011 m). Il piccolo borgo con lavatoio, fonte pubblica e case tipiche degli alpeggi, si trova sotto l’estrema punta meridionale della cresta rocciosa del Rovaio, denominata Nome del Gesù (1145 m).

Ora ha inizio l’anello vero e proprio, che si sviluppa al di fuori della rete sentieristica del CAI. È preferibile percorrerlo in senso orario da Colle a Panestra, verso sinistra, lungo il fianco occidentale di questo massiccio minore del gruppo delle Panie. Il primo tratto del percorso è largo, agevole e panoramico. Si procede a mezza costa fino a Casa Tréscola (983 m), dove Mamma Viola (al secolo Violante Bertoni Mori) aveva dato rifugio ai partigiani del gruppo “Valanga”. Una lapide in marmo e un pannello illustrativo ricordano gli eventi di quei giorni drammatici, con i nomi dei ragazzi caduti.

Una deviazione sulla destra risale il monte, prima nella penombra del bosco, poi in zona aperta con detrito di falda e massi di crollo nell’intorno.

Sul sentiero che si restringe, franoso, incombe la parete ovest della cresta rocciosa sommitale, quindi bisogna prestare la massima attenzione. L’ultimo tratto, lungo pendii erbosi, termina sulla panoramica cima del Rovaio (1060 m), da dove si apprezza anche la cresta rocciosa sommitale che ospitava tre delle quattro postazioni difese dai partigiani durante la “battaglia del Monte Rovaio”: una al centro, le restanti agli estremi nord-ovest e sud-est. Un quarto ed ultimo avamposto di mitragliatrice si trovava poco sotto la prima, nel fianco della montagna che guarda a occidente.

Si torna ora indietro per un breve tratto: una volta incontrato il sentiero già percorso in salita, da Casa Tréscola, si prende a sinistra sul versante est del piccolo massiccio per raggiungere Casa Bovaio (1046 m). Il luogo conserva l’aspetto tipico dei ripari sottoroccia o d’abri. Una capanna “celtica” con il suo tetto di paglia, in parte conservato, è muta testimone del tempo che scorre.

Ora si perde quota costeggiando le falesie del versante orientale del Rovaio, dove i partigiani tentarono di ripiegare – con gravi perdite – verso l’Alpe di S. Antonio. Si costeggia un piccolo contrafforte che invita a prendere la direzione di Casa Colle e Tiévora: bisogna invece attraversarlo e proseguire sulla destra, con un primo tratto in discesa molto ripido, che si fa più agevole e più largo in seguito, fino a giungere facilmente località Pasquìgliora (982 m).

Il piccolo insediamento è l’estremo ovest dell’Alpe di S. Antonio e accoglie la casa abitata da Fosco Maraini (1912-2004), etnologo e alpinista, oltre che scrittore e poeta. Non resta che risalire fino a Colle a Panestra (1011 m), grazie al sentiero CAI nr 133, per chiudere l’anello del Rovaio e poi ritornare al punto di partenza con il segnavia nr 138.

Finestra di approfondimeno

MUSEO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE A MOLAZZANA


Inaugurato nel giugno
del 2016, è organizzato nell’ex scuola elementare di Molazzana. Le sale museali sono due:
la prima ospita materiali appartenuti alle truppe dell’Asse (manichini con buffetterie tedesche ed italiane, tra cui alpini della Monterosa e marò della San Marco); la seconda mostra ai visitatori il materiale legato al mondo partigiano e alle truppe anglo-americane, ad esempio manichini con uniformi d’epoca, foto e oggetti bellici.

Apertura: domenica (9:00-12:00; 15:00-19:00), dal lunedì al sabato su prenotazione
(tel. 328.9631202). Per visite guidate ed escursioni: tel. 342.3687500 / 335.5444622 / 349.8526937 / 328.9631202 / 346.8326161.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Antonio Bartelletti, Lara Vené

Apuane – Sentieri di Pace: sui passi del “Gruppo Valanga”

55020 Molazzana LU, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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