Aquilano: il Sentiero della Libertà da Campo di Giove a Palena | Trekking.it

Aquilano: il Sentiero della Libertà da Campo di Giove a Palena

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REGIONE
Abruzzo
COME ARRIVARE
In auto, da Sulmona strada Regionale 487 in direzione Cansano, poi proseguire su Corso
LOCALITÀ DI PARTENZA
Campo di Giovo
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
600 metri a salire, 870 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Palena
TEMPO DI PERCORRENZA
3.30 ore
DIFFICOLTÀ
E

Il Sentiero della Libertà traccia un trekking di 60 chilometri diviso in tre tappe, sulle strade che furono vie di fuga, durante la Seconda Guerra Mondiale, per migliaia di combattenti italiani e alleati.

La seconda tappa di questo percorso, da Campo di Giove a Palena, si sviluppa ai piedi della Majella lungo uno dei tratti più suggestivi del Sentiero.

Partendo dai 1.064 metri di Campo di Giove si segue la provinciale Frentana verso Palena.

Si imbocca quindi un sentiero nei pressi del cimitero diretto a Guado di Coccia, un valico naturale tra il massiccio della Majella e il Monte Porrara.

In trenta minuti di cammino si sorpassa un canalone, per poi inoltrarsi in una faggeta che si fa via via più fitta. Gettando lo sguardo verso il basso, Campo di Giove fa bella mostra di sé, mentre successivamente si raggiunge la chiesa rupestre di Madonna di Coccia a circa 1.400 metri d’altezza.

La salita prosegue fino al punto in cui il bosco lascia spazio a un pendio verde, che si segue fino all’incrocio con il “Sentiero del Parco”, che si incontra proprio al Guado.

Proseguendo ancora, si avanza sul versante opposto su una mulattiera che costeggia il bosco. Tra ampi pascoli, si incontra ciò che resta dell’eremo di San Nicola, e infine si giunge a Palena, piccolo centro storico sul versante chietino del Parco, con la sua imponente chiesa di San Falco a dominare l’abitato.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Marco Carlone

Aquilano: il Sentiero della Libertà da Campo di Giove a Palena

67030 Campo di Giove AQ, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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