Aquilano: Val Fondillo – Passaggio dell’orso | Trekking.it

Aquilano: Val Fondillo – Passaggio dell’orso

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REGIONE
Abruzzo
COME ARRIVARE
Un auto: da L’Aquila SS17 in direzione Popoli fino a Barisciano e successivamente SP7 per Santo Stefano di Sessanio.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Santo Stefano di Sessanio
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
590 metri a salire, 590 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Santo Stefano di Sessanio
TEMPO DI PERCORRENZA
3.30 ore
DIFFICOLTÀ
E

Nei pressi di Opi, paesino inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, si trova un percorso adatto a tutti che risale la Val Fondillo.

Raggiunto l’imbocco della valle, si prosegue su una sterrata fino alla Vecchia Segheria. Siamo nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

Parcheggiata l’auto, si imbocca il sentiero segnalato con il segnavia F2 lungo il torrente che dà il nome alla Valle e che, al suo sbocco, si getta nel Sangro. Si cammina in mezzo a fitte faggete, alternate di tanto in tanto da betulle, pini, larici e abeti.

Sono i boschi dove risiedono gli orsi bruni marsicani, i simboli faunistici del parco. Si incontrano radure che in primavera diventano dei colorati prati in fiore, dopodiché si affianca la Grotta delle Fate, che si può raggiungere scendendo una breve scalinata fatta dalle radici degli alberi.

Dopo aver toccato con mano la freschezza dell’acqua che sgorga dalla piccola cavità, si continua il cammino verso il Passo dell’Orso, utilizzato anticamente dai pastori e dai pellegrini in viaggio verso il Santuario della Madonna di Canneto a Settefrati

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Marco Carlone

Aquilano: Val Fondillo – Passaggio dell’orso

67020 Santo Stefano di Sessanio AQ, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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