Aspromonte: le cascate Maesano | Trekking.it

Aspromonte: le cascate Maesano

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REGIONE
Calabria
COME ARRIVARE
SS106, uscita Melito Porto Salvo, segue SS183 per Bagaladi e Campi di Malacrino. Gambarie
si raggiunge anche da Reggio Calabria attraverso Terreti e Ortì. Dal versante tirrenico A3, uscita Bagnara, segue SS103 che sale a S. Eufemia d’Aspromonte e ancora SS670; oppure provinciale da Scilla e SS670 che da Villa San Giovanni si congiungono a Melia. Da Gambarie, seguire la SS183 per 2 chilometri in direzione Bagaladi-Reggio Calabria, poi girare a sinistra al primo incrocio, in direzione Montalto-Polsi. Dopo circa 4 chilometri girare a destra al bivio e seguire l’indicazione “diga Menta”.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Diga sul torrente Menta
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
283 metri a scendere, 70 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Belvedere sulle cascate dell’Amendolea
TEMPO DI PERCORRENZA
1.30 ora circa
DIFFICOLTÀ
E
FONDO STRADALE
sentiero

La fiumara dell’Amendolea è il trait d’union per scoprire due aspetti contrastanti dell’Aspromonte: la delicata brezza delle marine e la mole imperiosa delle montagne.

Il paesaggio sorprendentemente legato all’acqua è attraversato da fiumare senza una vera e propria sorgente, con alvei che prossimi alla foce raggiungono dimensioni davvero notevoli, come il Melito, il Bonamico e soprattutto l’Amendolea. Quest’ultima nel suo scorrere verso la costa attraversa i meravigliosi boschi dell’Aspromonte alimentata dal Menta, oggi sbarrato da una grandiosa quanto inutile diga che doveva fornire acqua potabile alle case di Reggio Calabria. Dopo le belle cascate del Maesano nell’alta valle, seguono i meandri che s’insinuano tra i rilievi del massiccio più meridionale della penisola, per poi sfociare nel mar Jonio presso Condofuri, dove la fiumara alimenta di terra fertile la rigogliosa valle dell’Amendolea.

Cascate Maesano, Waterfalls Maesano, Aspromonte, Calabre, Italy

Parcheggiata l’auto presso la diga del torrente Menta (m 1370), si perde quota lungo la strada, inizialmente asfalta, che scende verso il rio. Si guada il corso d’acqua e si cammina in costa per poi scendere a destra nella penombra di boschetti di pini e faggi.

Si segue il lato idrografico sinistro del torrente che si trova più in basso. Ad un bivio si trascura la pista che sale a sinistra e si prosegue in discesa sulla destra, lungo il pendio dove sbuca il canyon tra le rocce e i grandi pini.

Il sentiero procede a mezza costa fino a raggiungere il belvedere sui tre salti d’acqua del Maesano.

Procedendo in discesa e prestando attenzione a dove si mettono i piedi, si raggiunge il greto del torrente per risalirlo sul lato idrografico destro e guadagnare la base del primo salto d’acqua. Prestate attenzione a non scivolare sulle rocce bagnate e non arrischiatevi ad arrampicare sulla prima cascata.

Piuttosto, azzardatevi a fare il bagno nello splendido laghetto verde smeraldo: l’acqua è decisamente fredda. Per il ritorno si segue lo stesso itinerario dell’andata.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino

Aspromonte: le cascate Maesano

Diga del Menta, Parco Nazionale dell\'Aspromonte, 89060 Roccaforte del Greco RC, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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