Isola d'Elba: L'Anello delle Miniere del Monte Calamita | Trekking.it

Isola d’Elba: L’Anello delle Miniere del Monte Calamita

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REGIONE
Toscana
COME ARRIVARE
Da Piombino (porto d’imbarco per l’Elba), quattro compagnie di navigazione (Toremar, Moby Lines, Bluenavy, Elba Ferries) assicurano i trasporti ogni ora circa. La traversata ha la durata di circa 75 minuti. Da qui i auto seguite l’indicazione per Porto Azzurro - Capoliveri. Percorrete la strada provinciale per circa 10 km, fino al semaforo in località Mola. Svoltate a destra, direzione Capoliveri.
PERIODO CONSIGLIATO
Tutto l'anno
LOCALITÀ DI PARTENZA
Capoliveri
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ - 177 metri
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
11,5 km
LOCALITÀ DI ARRIVO
Capoliveri
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
E

Si tratta di uno dei più interessanti e panoramici itinerari a partire dal piccolo e colorato borgo di Capoliveri.

L’Anello del Calamita è uno dei più interessanti e panoramici itinerari dell’isola Elba.

Ha inizio e fine a Capoliveri, un colorato borgo aggrappato a una collina affacciata sul mare. I suoi stretti vicoli tra le case color pastello e i balconi fioriti conservano ancora l’originale aspetto medievale.

Il sentiero avanza sul Monte Calamita, un tempo sede di una importante miniera ora abbandonata. Sentieri secondari e raccordi consentono di andare alla scoperta di questa parte selvaggia e incontaminata dell’isola.

L’itinerario non ha difficoltà particolari essendo privo di dislivelli impegnativi. Segue la linea della costa del promontorio, con vista su baie e calette.

Si cammina immersi nel silenzio delle pinete e avvolti dalla tipica macchia mediterranea, con i suoi profumi di erica e rosmarino, oppure sulla terra rossa delle miniere. Da non perdere in primavera l’esplosione di colori delle Orchidee spontanee.

Gli appassionati di birdwatching potranno avvistare falchi e poiane, in particolare sulle falesie a picco sul mare, ma non è infrequente durante il cammino incontrare anche fagiani e pernici e il Galletto Marzolo, nome locale dell’upupa.

 

L’itinerario inizia in Piazza del Cavatore a Capoliveri

Ci incamminiamo seguendo le indicazioni per la caserma dei Carabinieri, la superiamo e, su fondo sterrato, raggiungiamo un incrocio prendendo a sinistra il sentiero 70.

Lungo il cammino godiamo della vista su Porto Azzurro e sulle spiagge incontaminate di Capoliveri: Mola, Naregno, Capo Perla, Straccoligno, Ferrato, Calanova. Raggiunto lo spartifuoco sopra la spiaggia di Calanova.

Da qui, è possibile fare una piacevole deviazione fino alla spiaggia sottostante e a quella successiva, più tranquilla e ombreggiata da una pineta, di Istia.

Proseguiamo sul sentiero 82, ci affacciamo sul versante opposto dell’isola, con vista questa volta sulla Miniera di Capoliveri e le sue terre rosse ricche di ferro.

Camminiamo guardando all’orizzonte altre isole dell’arcipelago: il Giglio, Montecristo, Pianosa e, se l’aria è stata spazzata dal vento, possiamo vedere anche il profilo della Corsica. Continuiamo a camminare, immergendoci nel paesaggio minerario, brullo e rosso.

La miniera venne chiusa quarant’anni fa, ma anche se la vegetazione è ricresciuta rapidamente coprendo gli scavi, l’impronta dell’uomo si fa notare e ci indica l’inizio dei cantieri.

Ci incamminiamo lungo la via del ritorno e chi vuole può seguire i sentieri che portano al Museo della Miniera, sulla strada principale del Calamita, percorribile anche in auto.

In questo tratto tra marzo e giugno fioriscono le orchidee spontanee. Sul percorso troveremo, in cima alla cessa spartifuoco dell’Asta, un ottimo punto panoramico attrezzato con tavolini e panche da pic-nic per una sosta all’ombra.

Proseguiamo deviando solo per godere della vista sul Golfo Stella e le Isole Gemini, di fronte alla Baia della Innamorata.  Cominciamo a scendere per far ritorno al paese godendo della vista sui colori del borgo.

La discesa da qui è un po’ ripida, ma volendo si può seguire il raccordo con il sentiero 70 e scendere più gradualmente.

In zona è presente una delle nostre strutture consigliate, che fa parte del nostro network “Ospitalità”, il Villaggio Turistico Innamorata, affacciato sulle acque cristalline della Baia dell’Innamorata, da cui prende il nome.

La Baia prende il nome dalla vicenda leggendaria di due giovani innamorati, Lorenzo e Maria che, secondo la tradizione, il 14 luglio del 1564 vennero separati per sempre su questa spiaggia dagli incursori saraceni.

Leggi la pagina dedicata alla struttura per avere tutte le informazioni per prenotare il tuo soggiorno all’insegna del trekking e dell’outdoor nel Parco Nazionale che lambisce i confini della struttura affacciata sulla Baia.

 

Hotel Villaggio Innamorata

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Redazione

Isola d’Elba: L’Anello delle Miniere del Monte Calamita

SP31, 31, 57031 Capoliveri LI, Italy


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La Redazione

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