Bocchette centrali: emozione sulle Dolomiti di Brenta | Trekking.it

Bocchette centrali: emozione sulle Dolomiti di Brenta

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REGIONE
Trentino-Alto Adige
COME ARRIVARE
.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Rifugio Tommaso Pedrotti
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
300 metri a salire, 300 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Rifugio Alimonta.
TEMPO DI PERCORRENZA
3.30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Le Bocchette centrali rappresentano una delle più importanti e suggestive escursioni attrezzate delle Dolomiti di Brenta

Il celeberrimo “Sentiero delle Bocchette centrali” non può essere improvvisato, occorre preparazione tecnica e il set da ferrata, anche per questo alpinisti ed escursionisti possono trovare la preziosa assistenza di esperte guide alpine locali, oltre a numerose baite e rifugi che costituiscono confortevoli punti d’appoggio.

Dalla Bocca di Brenta (2552 m), poco sopra il Rifugio Tommaso Pedrotti (2491 m), inizia la “via Otto Gottstein”, formata da una serie di scale e una delle famose cenge che consentono di aggirare da ovest la Cima Brenta Alta.

Campanile Basso al termine della cengia iniziale della Via delle Bocchette (lato Bocca di Brenta) – Foto di Leandro Ricci

Giunti alla bocchetta del Campanile Basso (2620 m), le mete successive sono la Bocchetta del Campanile Alto e il pianoro della Sentinella – lungo la “via Arturo Castelli” – e quindi, attraverso un’altra cengia, la Bocchetta Bassa degli Sfulmini.

La successiva “via Carla Benini de Stanchina” segue un’altra cengia e oltrepassa le Torri degli Sfulmini, fino alla Bocchetta Alta degli Sfulmini.

Tappa successiva è l’aggiramento della Torre di Brenta (3014 m) dal suo lato sudorientale lungo la “via Bartolomeo Figari”.

Scale metalliche consentono l’accesso alla forcella Bocca Armi (2749 m), si scende poi dalla Vedretta degli Armi verso il Rifugio Alimonta (2580 m).

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Enrico Bottino / Cesare Re

Bocchette centrali: emozione sulle Dolomiti di Brenta

Località Bocca di Brenta, 38018, 38018 San Lorenzo in banale TN, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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