Cicloturismo: Naviglio Pavese | Trekking.it

Cicloturismo: Naviglio Pavese

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REGIONE
Lombardia
COME ARRIVARE
Pavia è raggiungibile agevolmente in treno, bus o auto.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Pavia, confluenza del Naviglio nel Ticino (m 77)
TIPOLOGIA ITINERARIO
cicloturismo
DISLIVELLO
trascurabile
LUNGHEZZA DEL PERSCORSO
30 chilometri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Milano, Porta Ticinese, alzaia Naviglio Pavese (m 122)
TEMPO DI PERCORRENZA
mezza giornata
DIFFICOLTÀ
Facile
FONDO STRADALE
Misto

Una trentina di chilometri in rettilineo da Milano a Pavia. Il lento fluire delle acque si alterna all’impeto improvviso dei salti delle chiuse, così come le zone rurali e le strutture di archeologia industriale.

Questi gli elementi che caratterizzano il Naviglio Pavese: un canale lombardo, ma dalle origini quasi internazionali, i cui lavori iniziarono nel XIV secolo, ad opera dei Visconti di Milano. Il fine era quello di collegare Milano con l’Adriatico, tramite il Ticino e il Po, in modo da controllare gli ingenti traffici.

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Si inizia da Pavia, alternando tratti asfaltati ad alcuni brevi sterrati, sempre agevoli e percorribili anche senza mountain bike. Interessante la continua contrapposizione tra chiuse e casotti di controllo delle acque, con campi e pioppeti, che caratterizza tutto il paesaggio. Le chiuse sono numerose, in quanto il dislivello in discesa aumenta sino al Ticino. Si continua fiancheggiando zone agricole con alcune risaie. Si tocca Borgarello, giungendo poi a Certosa, dove vale la pena deviare dall’alzaia per una sosta al monumento della Certosa, già visibile, tra gli alberi, dal ponte nei pressi dell’imponente struttura dei “Mulini Certosa”, testimonianza d’archeologia industriale.

Un airone spicca il volo (Ph Cesare Re)

Un airone spicca il volo immortalato dalla camera di Cesare Re

 Si prosegue ammirando caratteristici ponti in legno, pietra e, soprattutto, i pedonali in ferro, peculiarità del Naviglio Pavese. Sul corso del Naviglio si notano parecchie chiuse, piccole e poste lateralmente, per regolare il flusso d’acqua che alimenta l’irrigazione, la funzione attuale del canale. Si superano Giovenzano, Giussago e Casarile, nel parco Agricolo Sud, fino a Binasco. Dopo Badile si giunge a Moirago, entrambe frazioni di Zibido San Giacomo, dove si può osservare Cascina Salterio e una chiusa con la casa del guardiano delle acque.

A differenza del Grande e della Martesana non ci sono vere e proprie ville. La Cascina Salterio però ha un’architettura interessante, con arcate, loggiati e una struttura originaria del Trecento. Si giunge quindi a Rozzano, con la conca con un salto di circa 3,60 metri, una delle più alte. Volendo è possibile proseguire, anche se ormai siamo quasi a Milano città. Si prosegue verso Milano, con alcune chiuse in pessimo stato, prestando attenzione ai tratti di strada non chiusi al traffico.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Cesare Re

Cicloturismo: Naviglio Pavese

Pavia PV, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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