Ciclovia Volturno | Trekking.it

Ciclovia Volturno

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REGIONE
Molise, Campania
COME ARRIVARE
Le sorgenti del Volturno si raggiungono per l’Autostrada A1 Milano – Napoli, uscita di Caianello, direzione Vairano Patenora, segue SS 85 e successiva SS 158 fino a Rocchetta al Volturno, presso le Sorgenti dell’omonimo fiume, base di partenza della Ciclovia.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Rocchetta al Volturno (IS), sorgenti del Volturno (m 567)
TIPOLOGIA ITINERARIO
Mountain bike
DISLIVELLO
+ 492 metri
- 1106 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
“Ponte Romano” di Capua (CE) (m 28)
TEMPO DI PERCORRENZA
3 giorni
DIFFICOLTÀ
Medio
FONDO STRADALE
50% asfalto, 50% sterrato

La Ciclovia ha inizio dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alle pendici della catena delle Mainarde, ai piedi di monte Azzone, da cui hanno origini le acque del Volturno. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche. I dislivelli abbordabili mostrano un profilo altimetrico in continua e leggera discesa, salvo alcuni saliscendi abbastanza ripidi nel comune di Cerro al Volturno e Colli al Volturno, e alcuni più lievi a Ruviano e Castel Campagnano. Il traffico su queste strade è talmente poco sostenuto da non rappresentare alcun problema.Lungo la prima parte del percorso si pedala su una piacevole sterrata che segue il fiume per i suoi primi 3 chilometri; si costeggia l’area archeologica degli scavi della città monastica di Castel San Vincenzo e continua attraverso appezzamenti di campi erbosi e coltivati a graminacee. Dopo un breve e facile guado si procede su asfalto attraverso la piccola frazione di Cartiera, continuando sulla strada proveniente da Pizzone, fino a raggiungere il centro abitato di Cerro al Volturno. Da qui si sale e si attraversano i graziosi villaggi di Petrara e Valloni.

Una stradina asfaltata di 6 chilometri circa, fondo sconnesso, scende e poi risale fino a un lavatoio nella frazione di Casale: da qui si prende una ripida discesa fino al centro abitato di Colli al Volturno. Lasciata la strada per Fornelli, presso Ponte Rosso riappare nuovamente il fiume: si costeggia sulla sinistra orografica il corso d’acqua fino ad attraversarlo sulla diga di Ripaspaccata, nel comune di Montaquila. Procediamo fino a Taverna di Roccaravindola attraverso una piana coltivata. Superato il ponte dei Venticinque Archi, si lascia la strada percorrendo un facile saliscendi su sterrato che in breve giunge al grazioso villaggio di Campo della Fontana (Monteroduni). Costeggiando il fiume si raggiunge il Ponte del Re, dove si dirama una variante sulla riva sinistra di 12,5 chilometri (Ciorlano, Pratella, Ailano), che si ricongiunge al percorso principale della riva destra (comune di Vairano Patenora), dopo aver attraversato il grazioso e tranquillo villaggio di Mastrati (comune di Pratella). Si prosegue sui tratti pianeggianti che attraversano i comuni di Venafro, Sesto Campano e Presenzano. Il centro visite della centrale Enel di Presenzano è a 500 metri dal percorso che costeggia per 300 metri l’invaso inferiore. Si attraversa la SS85 Venafrana e si prosegue su stradine interne, tra i campi coltivati della Bonifica nel comune di Vairano Patenora. Siamo a circa 65 chilometri dalla partenza e questo può essere considerato il punto di arrivo della prima tappa: si trovano strutture ricettive, servizi bike friendly, mezzi di trasporto pubblico (treno, auto e bus) da Napoli, Roma e Pescara, nonchè l’uscita autostradale di Caianello della A1.

A tre chilometri dal centro di Vairano si congiunge il percorso della riva sinistra della Ciclovia, con il percorso principale della riva destra, che si era diviso precedentemente in località Ponte del Re, nel comune di Ciorlano. Si prosegue ora per Pietravaira- no, costeggiando un canale di irrigazione del Consorzio di Bonifica su tratto sterrato si attraversa il territorio dei comuni di Raviscanina, Sant’Angelo d’Alife e Alife (il centro storico è circondato da una imponente opera muraria di epoca romana e dista 2 chilometri dal percorso della Ciclovia). Dopo Alife si entra nel comune di Gioia Sannitica e ci si inerpica lungo i saliscendi di Ruviano che sovrastano il fiume (punti panoramici sulla valle). Proseguendo per Castel Campagnano si supera la caratteristica frazione di Squille, con lievissime variazione altimetriche si susseguono coltivazioni di ulivi fino a Caiazzo, dove è possibile sostare e far tappa in uno degli accoglienti agriturismi della zona. Ci apprestiamo ora a compiere l’ultimo e più facile tratto della Ciclovia: da Caiazzo si pedala attraverso la Piana di Monteverna, superato il centro abitato si procede per Castel di Sasso toccando Pontelatone e Bellona. Prima di oltrepassare il Ponte di Annibale, una lieve deviazione (poche centinaia di metri) porta alle splendide sorgenti minerali di Triflisco.

Dopo Sant’Angelo in Formis e la sua splendida abbazia interamente affrescata, Capua è a portata di pedale. Le prime case del paese ci accolgono attraverso un dedalo di viuzze basolate ed archi di portali finemente decorati; la segnaletica locale ci obbliga a compiere una serpentina attraverso vicoli e cardi fino a co- steggiare il grande fiume campano e raggiungere così, finalmente, l’imbocco del Ponte Romano sul Volturno.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Andrea Perciato, Mario Luciano

Ciclovia Volturno

Monumento ai Caduti delle Regioni D'Italia a Castelnuovo al Volturno, Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise, 86070 Rocchetta IS, Italia


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La Redazione

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