Cinque Terre

Il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre

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REGIONE
LIGURIA
COME ARRIVARE
Autostrada della Cisa A15 o A12 Genova – Livorno, uscita La Spezia – S. Stefano Magra, si attraversa la città e si seguono le indicazioni per le Cinque Terre, SP32 (ex SP370). I cinque borghi sono serviti dalla linea ferroviaria Genova – Pisa – Roma. Le Cinque Terre possono essere raggiunte grazie a battelli di linea che collegano Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore; in primavera-estate esistono collegamenti giornalieri da La Spezia, Lerici e Porto Venere.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Riomaggiore (5 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
+ 500 metri, - 500 metri
LOCALITÀ DI ARRIVO
Monterosso al Mare (5 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore
DIFFICOLTÀ
E

Liguria: Riviera di ponente, una panoramica escursione alle Cinque Terre

Io, come la rondine di Anacreonte ho lasciato il mio Nilo e sono migrato qui per l’estate, in una casa isolata di fronte al mare e circondata dal soave e sublime scenario del Golfo della Spezia

Così scriveva Percy Bysshe Shelley. Sono questi i luoghi del levante ligure che conservano angoli ed emozioni tanto care a letterati, artisti e grandi poeti, come Lord Byron, Percy Shelley, Henry Morton Stanley E il ligure Eugenio Montale.

Cantate e amate dai poeti, le Cinque Terre rappresentano uno degli angoli più affascinanti di una regione che certamente non lesina emozioni. Sono 18 chilometri di scogliera sovrastata dai monti che corrono paralleli alla costa, un ambiente all’apparenza inaccessibile, dove il ligure tenace ha posto le sue radici. Sulla roccia nuda e cruda ha costruito le case, colorate, strette l’una all’altra, separate solo da esigui carruggi mai baciati dal sole.

Vernazza, ormai vicina, appare come un vascello proteso verso il mare, il suo albero maestro è la cilindrica torre di avvistamento del Castello Doria (Ph Enrico Bottino)

In uno scatto di Enrico Bottino si scorge Vernazza, ormai vicina, appare come un vascello proteso verso il mare, il suo albero maestro è la cilindrica torre di avvistamento del Castello Doria.

Dalla Chiesa di San Giovanni Battista di Riomaggiore, se le condizioni del mare lo consentono si segue la Via dell’Amore fino a Manarola. Questo tratto di costa è caratterizzato dalle curiose pieghe delle arenarie zonate di Riomaggiore.

Le case di Manarola sorgono alla sinistra del canale del Groppo, rio una volta attraversato da pittoreschi ponticelli. Ammirata la Chiesa di San Lorenzo, si prosegue sul sentiero nr 2 trascurando all’altezza di una cappelletta la variante che sale a Volastra.

Si procede nella macchia di lecci ed euforbie arboree, con vista sulle pieghe delle argilliti del Complesso di Canetolo, sormontate da Corniglia (m 250). Il borgo e la stupenda trecentesca facciata della Chiesa parrocchiale di San Pietro si raggiungono dopo aver lambito lo spiaggione (nato dalla costruzione della vecchia ferrovia), e affrontato i 377 gradini che segnano la distanza che separa Corniglia dal mare.

Superato il paese, i vigneti prima, la macchia argentea degli ulivi dopo, accompagnano l’escursionista verso Vernazza. Si oltrepassa Casa Zattera, si raggiunge un primo punto panoramico sulla sottostante spiaggia del Guvano, il secondo a Prevo (m 200) verso la costa orientale.

Il paesaggio è dominato da pergolati bassissimi, protetti dai venti di scirocco e libeccio da paratie formate dagli intrecci di rami di erica arborea. Vernazza, ormai vicina, appare come un vascello proteso verso il mare, il suo albero maestro è la cilindrica torre di avvistamento del Castello Doria.

Scesi in paese, un pittoresco vicolo si stacca dal caruggio principale di Via Roma: ci si allontana da Vernazza toccando la Costa Messorano, la valle di Cravarla, Costa Linaro e la piccola valle del Fosso Mulinaro, fino alla conca dell’Acquapendente, dove tra vigneti e orti di limoni il sentiero nr 2 inizia a scendere rapidamente verso il bunker di Punta Corona.

Giunti a Monterosso al Mare, in Piazza Garibaldi si affaccia lo splendido rosone che si apre nella facciata gotica a righe bianche e nere della Chiesa di San Giovanni Battista (il campanile, in origine, era una torre anti-pirati).

Nelle stazioni ferroviarie della Spezia, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare i turisti potranno acquistare le Cinque Terre Cards (per accedere a tutti i sentieri e usufruire di tutti i servizi offerti dall’Ente Parco).

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Variante da Riomaggiore a Manarola

531 Riomaggiore – Manarola (via Beccara) 

 

Variante da Manarola a Corniglia

506 (ex n. 6) Manarola – Bivio n. 1 (Sella di Monte Marvede)  

586 (ex n. 6D) Volastra – Case Pianca  

587 (ex n. 7A) Corniglia – Cigoletta 

 

Le Cinque Terre: Centri di accoglienza

Rappresentano il primo contatto tra i turisti e il Parco. Accolgono i visitatori e forniscono loro informazioni utili per il periodo di permanenza nelle Cinque Terre. Qui è possibile acquistare le Cinque Terre Cards e le Cinque Terre Cards Treno, per accedere a tutti i sentieri e usufruire di tutti i servizi offerti dal Parco.

 

Accoglienza Riomaggiore

c/o Stazione Ferroviaria (piano terra)

Piazza Rio Finale n.26 – 19017 Riomaggiore

Tel. 0187.920633 – 760091

accoglienzariomaggiore@parconazionale5terre.it

 

Internet Point

Piazza Rio Finale – 19017 Riomaggiore

Tel. 0187.760515

netpointriomaggiore@parconazionale5terre.it

 

Accoglienza Manarola

c/o Stazione Ferroviaria Manarola

Tel. 0187.760511

accoglienzamanarola@parconazionale5terre.it

 

Accoglienza Corniglia

c/o Stazione Ferroviaria Corniglia

Tel. 0187.812523

accoglienzacorniglia@parconazionale5terre.it

 

Accoglienza Vernazza

c/o Stazione Ferroviaria Vernazza

Via Roma n.51 19018 Vernazza

Tel. 0187.812533

accoglienzavernazza@parconazionale5terre.it

 

Accoglienza Monterosso

c/o Stazione Ferroviaria Monterosso (1° piano)

Via Fegina n.40

19016 Monterosso al Mare

Tel. 0187.817059

parcoragazze@hotmail.com

 

Accoglienza La Spezia

c/o Stazione Ferroviaria La Spezia “Centrale”

Tel. 0187.743500

accoglienzaspezia@parconazionale5terre.it

 

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AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
ENRICO BOTTINO

Il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre

Riomaggiore SP, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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