Movimento sull'acqua: Positano dal kayak | Trekking.it

Movimento sull’acqua: Positano dal kayak

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REGIONE
Campania
COME ARRIVARE
In auto: da nord, A 3 Napoli – Pompei – Salerno, uscita Vietri sul Mare, segue SS 163 Strada Costiera Amalfitana fino a Marina di Praia. Da sud Autostrada Salerno – Reggio Calabria direzione Salerno, uscita Salerno centro, segue SS 163.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Marina di Praia
TIPOLOGIA ITINERARIO
altro
DISLIVELLO
0
LOCALITÀ DI ARRIVO
Positano
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore
DIFFICOLTÀ
E

Il trekking permette di vivere la natura, ma per entrare in stretto contatto con l’ambiente acquatico ci sono altre attività outdoor che rispettano il suo equilibrio: dalle aree fluviali al mare ci si può avvicinare alle discipline sportive dell’acqua provando l’emozione della discesa in kayak o con lunghe e tranquille vogate in canoa.

Con la canoa l’essenza del viaggio è sentire e giocare liberamente con il mare, scoprendone quell’aspetto variopinto e profumato che s’identifica nel nostro interiore. Le sue onde ci accolgono con gioia e ci invitano al divertimento. Qui il mare e le scogliere che sprofondano in esso riescono a dare suggestioni introvabili.

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CAMPANIA: Coste saracene dal sapore ellenico

Un bellissimo itinerario che si svolge tra cielo e mare, a ridosso di Positano fino all’estremità della dorsale montuosa della penisola sorrentina, là dove i Monti Lattari si protendono verso l’immenso. In canoa per una eccitante esperienza sotto costa tra rupi e scogliere da cui si ammirano ville e giardini della “Divina Costa”, dove la natura tra rocce scoscese e un mare dal colore blu cobalto è in grado di regalare al visitatore emozioni che vanno oltre l’immaginario. Come è ben noto ai pescatori locali, la vista dal mare sulla costa offre la possibilità di scoprire spiagge dove è possibile approdare solo con le imbarcazioni, e di ammirare rade che alternandosi ad anfratti e grotte nascoste restituiscono i colori di fondali che sembrano essere davvero unici.

Pagaiare lasciandosi trasportare dalle onde risulta essere un avvicendarsi di emozioni e sensazioni uniche; segmenti di terre emerse la cui vista ha dell’incredibile! Per poi spostarci più a ovest e camminare fino alle porte dell’immenso, dove Punta della Campanella è l’ultimo luogo della costa, punto di riferimento di antichi marinai da cui partiva la Via Minerviae/Athena.

Positano vista dal mare

Positano vista dal mare

L’ITINERARIO: da Marina di Praia alla spiaggia del Fornillo

Sei miglia marine (11 km), in andata e ritorno, alla scoperta di ville sospese sul mare, calette e rupi a picco di notevole bellezza. Il borgo di Marina di Praia è un luogo di approdo ideale, ma anche di partenza per questo itinerario in canoa sottocosta della durata di 4 ore (a/r). Da qui si comincia a pagaiare e proprio all’altezza dell’ingresso di una grotta troviamo un palanco che probabilmente fornisce dell’ottimo pescato di giornata rifornendo i numerosi ristoranti della zona.

Doppiato il Capo di Praia si apre dinanzi a noi lo scenario della costa tra Praiano e Positano. Ed è proprio in questo tratto di mare che la natura assurge al suo massimo splendore. Dopo circa mezz’ora di pagaia si scorge l’abitato a “grappolo” di Praiano, con il suo piccolo porto e alcune case ricavate all’interno di incavi rocciosi. Le poche barche che gongolano nel porto e un minuscolo stabilimento balneare, oltre a un viottolo determinato da scalinate, caratterizzano questo luogo rendendolo particolarmente suggestivo. Una sosta con la canoa permette di raggiungere a piedi la chiesa di San Gennaro in Vettica, posta proprio sotto l’abitato di Praiano.

Inforcando lo scafo dei kayak si prosegue ancora lungo la costa verso ponente. Dopo breve si raggiungono di seguito le rupi e le balconate da cui si affacciano tre grandi strutture alberghiere, tra cui il “San Pietro” citato nel guinnes dei primati del lusso e riconosciuto tra gli alberghi più belli al mondo. Subito dopo compare la spiaggia di Arienzo dove è possibile effettuare una sosta per bere un caffé e fare un breve riposo. Lungo questi arenili si possono incontrare pescatori e pochi bagnanti (soprattutto forestieri), oppure “villici” locali che, tra una pausa e l’altra nel lavoro di allestimento di caratteristici stabilimenti balneari, non infrequentemente si dedicano a folcloristici banchetti sulla spiaggia con pietanze tipiche locali tutte a base di pesce.

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Considerando le numerose soste, alternate ad una pagaiata davvero rilassante, è più o meno prevedibile giungere nella rada di Positano all’incirca verso mezzogiorno. Approdati sulla ciottolosa spiaggia del Fornillo (che compare subito dopo la spiaggia principale di Positano) è suggeribile, dopo aver lasciato le canoe in spiaggia, spostarsi a destra lungo il viottolo che costeggia il mare e dirigersi con una bella passeggiata attraverso i vicoli e le gradinate che caratterizzano Positano, le sue numerose e multicolori botteghe stipate di ceramiche, impreziosite dai tessuti e stracolme di calzature di ogni forma. Numerosi bar, oltre ai tanti rinomati ristoranti, permettono un’ampia scelta – sia di qualità che di prezzo – per rifocillarsi.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Testo e foto di Testi di Stefano Cappai, Andrea Perciato e Leonardo Ricciardi

Movimento sull’acqua: Positano dal kayak

Via Marina di Praia, 84010 Furore SA, Italy


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La Redazione

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