Dolomiti d'Ampezzo: il sentiero dei Kaiserjager | Trekking.it

Dolomiti d’Ampezzo: il sentiero dei Kaiserjager

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REGIONE
veneto
COME ARRIVARE
Per raggiungere il rifugio Lagazuoi si parte dal Passo Falzarego raggiungibile da Cortina d'Ampezzo lungo la SR48.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Passo Falzarego (2105 m)
TIPOLOGIA ITINERARIO
a piedi
DISLIVELLO
700 metri a salire
LOCALITÀ DI ARRIVO
Passo Falzarego (2105 m)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
Facile

Il sentiero dei Kaiserjager, panoramico e di alto valore storico, è forse il più famoso delle Dolomiti, non va però sottovalutato perché impegnativo e a tratti molto esposto. E’ necessario il set da ferrata.

L’itinerario consente di visitare gallerie e trincee di uno dei principali fronti della Prima Guerra Mondiale e inizia dal passo Falzarego (2105 m, indicazioni sentiero Kaiserjager).

In un paesaggio dominato dalla dolomia, si guadagna rapidamente quota, giunti ad un ponte tibetano si prosegue fino alla vetta del Pizzo di Lagazuoi (2778 m) e al rifugio omonimo (2752 m). Giunti a quella che era la roccaforte austriaca si aprono due vie per il ritorno: la facile via ferrata “Galleria del Lagazuoi” (caschetto, torcia, set da ferrata), oppure il percorso classico che perde quota lungo il sentiero CAI nr 401 fino a forcella Lagazuoi e poi a forcella Travenanzes (2507 m).

Dalla forcella Travenanzes si prende il sentiero CAI 402 che chiude l’anello al passo Falzarego.

Scheda tecnica. Località di partenza e arrivo Passo Falzarego (2105 m). Tempo di percorrenza 2.30 ore per la cima. Difficoltà F. Dislivello 700 metri.

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Redazione / Foto Michele Dalla Palma

Dolomiti d’Ampezzo: il sentiero dei Kaiserjager

Passo Falzarego, 32043 Cortina d\\\'Ampezzo BL, Italia


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

2 comments

    • Enrico Bottino 22 Luglio, 2019 at 09:37 Rispondi

      🙂 Che vergogna, non conosciamo la geografia!
      Scherzi a parte, nella pubblicazione degli articoli bisogna compilare una scheda tecnica, a volte resta la regione dell’ultimo itinerario lavorato per distrazione del redattore 😉 Grazie Barbara per aver segnalato la nostra disattenzione

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