Etna: Piano Provenzana e la frattura del 2002 | Trekking.it

Etna: Piano Provenzana e la frattura del 2002

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REGIONE
Sicilia
COME ARRIVARE
Da Palermo, Autostrada A19 Palermo-Catania fino a Catania (209 Km). Da Agrigento, SS640 per Caltanisetta, proseguire poi sull'autostrada A19 fino a Catania (165 Km). Da Siracusa SS114 fino a Catania (62 Km). Chi proviene dall'Italia continentale deve seguire l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Villa San Giovanni per imbarcarsi sui traghetti per Messina. Da Messina l'autostrada A18 conduce a Catania.
In treno. Catania è collegata dalla ferrovia a tutte le maggiori destinazioni della Sicilia, come Taormina, Palermo e Siracusa. Per alcune destinazioni è necessario effettuare un cambio. Da Roma ci sono anche treni diretti per Catania (via Napoli), il viaggio dura circa 10 ore. Per gli orari consultate il sito di Trenitalia o chiamate il numero verde 892021. Dalla stazione di Catania Borgo parte la Ferrovia Circumetnea.
LOCALITÀ DI PARTENZA
Area Turistica di Piano Provenzana (m 1800)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
200 metri a salire, 200 metri a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Area Turistica di Piano Provenzana (m 1800)
TEMPO DI PERCORRENZA
4 ore
DIFFICOLTÀ
E

L’eruzione dell’Etna del 2002, denominata “l’eruzione perfetta”, è da considerarsi tra le più esplosive degli ultimi 100 anni.

L’evento eruttivo si è manifestato la mattina del 27 ottobre, ma un giorno prima un sisma di tipo vulcanico aveva già colpito l’area di Piano Provenzana, in quanto quella zona è interessata da un sistema di faglie, che rendono quel versante ben predisposto a questi eventi naturali. Un’imponente frattura si è sviluppata lungo il versante Nord, causando la distruzione dell’area di Piano Provenzana.

Piano Provenzana (Shutterstock / Weead)

La base di partenza è l’area turistica di Piano Provenzana, da dove si segue parte della pista che conduce alle zone sommitali del vulcano, fino alla colata del 2002. Si attraversano le acide lave di tipo AA e si seguono le indicazioni per monte Nero. Da non perdere la visita ai crateri del 1928, caratterizzati dalla tipica forma chiamata a “Bottoniera”; queste manifestazioni eruttive laterali sono tipiche sull’Etna tanto che oggi si possono contare più di 200 crateri secondari.

Prima di raggiungere quota 2000, si attraversa un campo di bombe vulcaniche – classica manifestazione piroclastica – ed è possibile verificare un tenue e persistente fenomeno di degassazione e di sublimazione sulfurea. Da uno dei crateri laterali si può ammirare la frattura del 2002. La via del ritorno offre una vista sublime delle zone sommitali del vulcano (la vetta è il cratere di Nord-Est, 3340 metri).

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Vincenzo Romeo

Etna: Piano Provenzana e la frattura del 2002

Via Provenzana, 37, 95015 Linguaglossa CT, Italy

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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