Etna: visita al nevaio di Santa Barbara | Trekking.it

Etna: visita al nevaio di Santa Barbara

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REGIONE
Sicilia
COME ARRIVARE
In auto. Da Palermo, Autostrada A19 Palermo-Catania fino a Catania (209 Km). Da Agrigento, SS640 per Caltanisetta, proseguire poi sull'autostrada A19 fino a Catania (165 Km). Da Siracusa SS114 fino a Catania (62 Km). Chi proviene dall'Italia continentale deve seguire l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Villa San Giovanni per imbarcarsi sui traghetti per Messina. Da Messina l'autostrada A18 conduce a Catania.
In treno. Catania è collegata dalla ferrovia a tutte le maggiori destinazioni della Sicilia, come Taormina, Palermo e Siracusa. Per alcune destinazioni è necessario effettuare un cambio. Da Roma ci sono anche treni diretti per Catania (via Napoli), il viaggio dura circa 10 ore. Per gli orari consultate il sito di Trenitalia o chiamate il numero verde 892021. Dalla stazione di Catania Borgo parte la Ferrovia Circumetnea.

LOCALITÀ DI PARTENZA
Piano di monte Vetore (m 1740)
TIPOLOGIA ITINERARIO
ciaspole
DISLIVELLO
200 metri a salire, 200 a scendere
LOCALITÀ DI ARRIVO
Nevaio di Santa Barbara (m 1940)
TEMPO DI PERCORRENZA
2.30 ore
DIFFICOLTÀ
T

Il percorso si sviluppa lungo il Sentiero Natura di monte Nero, partendo dal piano del monte Vetore, a circa 1700 metri slm.

Per eventuali prenotazioni dell’escursione si può contattare il Parco oppure il Gruppo Guide Alpine di Nicolosi. Seguendo il sentiero per circa mezz’ora si incontrano degli importanti apparati eruttivi che hanno dato vita ad eruzioni con emissione di magma e una importante attività esplosiva, come si capisce chiaramente dalla conformazione dell’apparato stesso.

Dopo alcune centinaia di metri si incontra un rifugio: vicino, circondato da una palizzata per evitare che qualcuno sporgendosi possa precipitare all’interno, si può vedere il nevaio di Santa Barbara. Risultato del crollo della volta di una grotta di scorrimento lavico ha dato vita in passato ad un’attività che veniva praticata sull’Etna, la conservazione della neve che durante l’inverno si depositava dentro la voragine. Essa veniva protetta con rami di ginestra e conservata fino alla stagione estiva, quando veniva tagliata a blocchi e portata a dorso di mulo nei paesi alle pendici del vulcano. Dal Rifugio si può riprendere il cammino che ci riporta al punto di partenza. Si ringrazia Giuseppe Chiarenza per l’itinerario qui descritto.

 

AUTORE TESTO e FOTOGRAFIE
Vincenzo Romeo

Etna: visita al nevaio di Santa Barbara

Monte Vetore, 95032 Belpasso CT, Italy


A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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